Dulca Santarcangelo, intervista a Francesco Fusco

Prestazione da incorniciare per i Dulca Santarcangelo che sbancano Torino con un netto 63-97. Prestazione da veterano di Francesco Fusco, che commenta così il match e si prepara alla prossima sfida difficilissima con Piacenza. Questo viaggio prevede anche una tappa per qualche domanda personale… Ascoltiamolo!
Francesco, una vittoria che conta tanto soprattutto per il morale…
“Sì una partita che non era assolutamente facile. Trasferta lunghissima e sfiancante, Torino che è una squadra con giovani talenti che hanno corso tutti i 40 minuti e che hanno giocato a zona tutta la partita. Eravamo molto concentrati e ci sentivamo pronti e abbiamo dato subito lo strappo decisivo. Una grande prova di squadra che ci proietta a una partita dal coefficiente di difficoltà pazzesco.”
14 minuti in campo per te, conditi da 6 punti con due bombe d’autore e un rimbalzo. Per un ragazzo giovane come te quanto è emozionante giocare a questi livelli?
“Per me è un’emozione incredibile e per questo devo ringraziare la squadra e il Coach che mi riempiono di fiducia in allenamento e in partita. Negli ultimi anni ho sempre giocato nel garbage time quando le partite erano praticamente finite. Trovarmi a giocare momenti importanti è incredibile. Forse il destino lo ha voluto. Sicuramente società e allenatore hanno creduto in me e questo non fa altro che riempirmi di gioia.”
In settimana Luca Bedetti ha speso elogi importanti per te. Motivo d’orgoglio immenso…
“Appena ho letto le parole nell’intervista in settimana di Luca gli ho scritto subito per ringraziarlo immediatamente. Ricevere dei complimenti da un giocatore come lui, che primo non li regala certo a tutti e secondo è un campione incredibile che ha giocato anche in A2 l’anno scorso e che rappresenta il vero nostro fattore X in ogni tipo di situazione soprattutto quando siamo in difficoltà che si prende la squadra sulle spalle e cerca di  risolvere tutti i problemi, è motivo di grande orgoglio. Voglio ringraziare comunque tutti i ragazzi. Siamo una squadra fantastica. Il gruppo è la nostra forza e provarlo sulla propria pelle è ancora più bello. Grazie davvero a tutti.”
Ora non bisogna fermarsi, arriva uno squadrone come Piacenza al PalaSGR. Cosa dovrete fare per portare a casa i due punti?
“Sì una squadra fortissima fatta di campioni che possono decidere il match da un momento all’altro. Sono una squadra molto fisica che sicuramente proverà a metterci in difficoltà da subito. Ma noi siamo un gruppo di pazzi, che ha voglia di imporre i propri ritmi e giocarsela sulla bagarre. In spogliatoio ci diciamo tra di noi che dobbiamo rendere matti gli avversari, soprattutto se sono una corazzata. A mio modo di vedere sono i candidati insieme a Forlì alla promozione, ma al PalaSGR non si passa, questa è la nostra legge. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, tranne al PalaFiera con Forlì in una partita strana, e lo vogliamo dimostrare ancora una volta sabato!”
Tu con la società a inizio anno avete deciso di farti giocare col CNO in serie D per crescere e avere più spazio. Ti aspettavi di avere minuti importanti anche con la Serie B?
“A inizio anno mi sono seduto con Paolo Carasso per parlare del mio futuro prossimo. Lui mi ha proposto la doppia categoria. A me andava assolutamente bene perché negli ultimi anni aver giocato solo pochi minuti nei finali, mi aveva un po’ demoralizzato.
Ho cominciato a giocare col CNO, altro gruppo fantastico, e in ogni allenamento e in ogni partita ho sempre dato il 110%. Tra l’altro stiamo passando un buon momento per gli obiettivi che ci eravamo prefissati quindi siamo contentissimi. Poi è arrivata la chiamata della serie B ed entrare e giocare minuti importanti per me è gran motivo d’orgoglio. È chiaro che segnare come con Torino fa sempre un gran piacere perché vuol dire che stai dando il giusto apporto alla causa e i tuoi compagni si fidano di te. Ma quello non è il mio primo obiettivo. Voglio fare quando vengo chiamato in causa la mia partita per far sì che la squadra possa trarre vantaggio dalla mia scesa in campo. Ringrazio ancora una volta il Coach per le occasioni date e ora voglio continuare a dimostrare di poter entrare e dedicare bombe importanti!”
Parole da campione, parole da un classe 1996 (28 ottobre per la cronaca) dalla tenacia, voglia, ma anche esperienza di un giocatore formato. Si parla di un neanche ventenne ricordatevelo. E il mio consiglio è godetevelo questo sabato, ogni sabato, perché questo ragazzo dalla mano caliente e dal carattere maloniano ha una gran voglia di prendersi con le buone o con le cattive maniere game, set and match!
CRISTIAN TARTAGLIA

 

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