Dulca Santarcangelo, intervista a Julian Gualtieri

Dopo la vittoria su Faenza e un match praticamente perfetto a livello individuale, Julian Gualtieri parla dei Dulca e di sé…

Julian, dopo la buonissima prestazione contro Monsummano, arriva quella ottima contro Faenza…

“Sì, sono veramente contento delle due prestazioni. Quando sento la responsabilità sulle mie spalle, non la temo, anzi mi stimola a fare sempre di più. In queste due partite, in particolare la seconda, ho avuto l’opportunità di giocare più minuti sul parquet e di dimostrare quanto valgo, a prescindere dai 14 punti. Tenere la concentrazione alta durante tutto il tempo in cui sono in campo è la mia prerogativa e nelle ultime due uscite ci sono riuscito credo.”

Abbiamo visto in te dei grossi passi in avanti, a partire dalla difesa. Contro Monsummano la palla recuperata decisiva, contro Faenza 7 rimbalzi. Niente male per un attaccante puro come te…

“Sto lavorando molto sui fondamentali di difesa. È vero, io nasco attaccante e provengo anche negli ultimi due anni da un gioco, quello americano, più improntato alla fase offensiva. Ma sto potenziando la difesa uno contro uno, l’aggressività sul portatore di palla e anche sul giocatore senza palla. La palla recuperata contro Monsummano e le difese contro Faenza, annessi i 7 rimbalzi, sono il risultato del lavoro in allenamento di tutti i giorni.”

Quando la concorrenza per giocare è alta si deve aumentare d’intensità su tutti i fondamentali in allenamento. Tu piano piano ti stai ritagliando sempre più spazio. Il derby lo vuoi fare partendo sul parquet se continui così…

“Magari! A parte battute, non è tanto il quintetto a fare la differenza, quanto i minuti che ti vengono concessi a gara in corso. È chiaro, anche il quintetto è un riconoscimento importante, ma sentire la fiducia del proprio allenatore ripagata in minuti è il mio obiettivo. Poi che sia Torino, Rimini o Forlì io devo dimostrare sempre di valere quei minuti in campo, soprattutto in una squadra e in un gioco basato sui piccoli principalmente.”

A livello di squadra avete trovato il il vostro modo di giocare dove vi trovate praticamente alla perfezione. Ti aspettavi una partenza del genere?

“Sapevo anche prima dell’inizio del campionato che eravamo un’ottima squadra che poteva giocarsela con tutti. Abbiamo sfrontatezza con i giovani ed esperienza con Saponi, Pesaresi e Luca Bedetti, che ci stanno dando una grossa mano. Fare 5/6 forse era un po’ azzardato e siamo andati anche sopra le mie aspettative, ma potevamo essere anche a 6/6 per quei due punti che potevamo evitare di prendere…”

C’è un giocatore con cui ti trovi più a tuo agio in campo?

“Trovare un giocatore in un gioco dove cerchiamo di far circolare la palla è difficile. Ma sicuramente il ragazzo con cui riesco ad adattare meglio il mio tipo di basket è Pesaresi. Lui mi esalta trovandomi con la sua enorme tecnica o in contropiede o per un tiro aperto fuori dall’arco dei tre. A mio modo di vedere possiamo rappresentare una coppia micidiale sia in attacco che in difesa, come abbiamo dimostrato contro Monsummano nel possesso decisivo.”

La prossima si torna in casa, contro Torino. Cosa ti aspetti a livello collettivo e personale?

“A livello di squadra sicuramente non dobbiamo adagiarci sugli allori. Non dobbiamo sottovalutare Torino, anche se è più in basso di noi. Loro arriveranno sfrontati e sbarazzini per espugnare il PalaSGR, dobbiamo essere bravi a mantenere la concentrazione e portare altri due punti a casa.
A livello personale spero di continuare in questo trend positivo. Se mi verrà data la fiducia che mi è stata data contro Monsummano e contro Faenza, cercherò di fare in modo che sia ripagata a pieno per portare alla vittoria la squadra.”

Sei contento a livello personale di questo inizio di stagione?

“Ti devo dire la verità? Molto. Molto perché non è facile entrare a partita in corso a volte anche per poco e farsi trovare sempre pronto. Contro Cento ho giocato 15 minuti e ho fatto 9 punti, contro Oleggio 5 minuti 5 punti e due buone difese, con Monsummano 11 minuti, bomba per la rimonta, palla recuperata decisiva e due tiri liberi che ci hanno portato a vincere. Contro Faenza 14+7. Sono contento di come sto giocando e spero che mi venga data sempre più fiducia e sempre più spazio. È chiaro che me lo dovrò guadagnare a partire dagli allenamenti, ma sono pronto veramente a tutto. Poi a me piace tantissimo giocarmi i possessi importanti di un match e anche per quello, per il divertimento che ne comporta e la voglia di giocare al gioco più bello del mondo sarò pronto a dimostrare di valere un ruolo da protagonista per portare sempre più in alto i Dulca Santarcangelo.”

Un Julian desideroso di vittorie e assetato di prestazioni si appresta ad affrontare una partita fondamentale per continuare il cammino verso il primo obiettivo della stagione, la salvezza. Un ragazzo d’oro tornato dopo esperienze in LegaDue e in NCAA per portare i Dulca Santarcangelo dove devono stare, sempre più su, sempre verso il cielo, sempre coi nostri Angels!

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