Dynamic Venafro, vittoria nel derby contro Isernia

AL DISCOUNT DYNAMIC VENAFRO

CAFFÈ RISORGIMENTO IL GLOBO ISERNIA
77 – 76

DYNAMIC VENAFRO: D’Amico n.e.; Loughlimi 17; Capuano 7; Minchella 27; Tamburrini 14; Brusello; Fossati 6; Chiari 5; Montanaro; Cardarelli 1
Coach: Arturo Mascio
IL GLOBO ISERNIA: D’adamo n.e.; Guagliardi 17; Gentili 25; Triggiani 4; Patani 7; Bisciotti; Fiorentino 10; Werlich 2; Poggi 9; Strati 2
Coach: Ciro Cardinale

Arbitri: Bernassola ; Rubera
Usciti per 5 Falli

Venafro: Loughlimi,Tamburrini,Chiari. Isernia: Gentili,Triggiani,Patani,Strati

Antisportivo
Loughlimi (Venafro) Gentili (Isernia)

Non tradisce le aspettative il derby molisano tra Venafro e Isernia. La partita valevole per la quarta giornata del campionato nazionale di serie B, girone C, è a favore dei padroni di casa, che conducono di una sola lunghezza dopo aver imposto il proprio gioco e dominato per tutta la partita, arrivando anche al massimo scarto di 15 punti. Dal canto suo Isernia non è stata di certo vittima sacrificale per i ragazzi di coach Mascio. Anzi, i giovani del presidente Ricci hanno fatto di tutto per ribaltare il risultato a proprio favore recuperando pian piano punti su punti per l’intera partita ed arrivando anche al sorpasso in qualche occasione. La Al Discount Venafro parte con il quintetto base con Tamburrini, Minchella, Fossati, Chiari e Loughlimi, l’ex di turno insieme a Federico D’amico che siede in panchina con Brusello, Cardarelli, Montanaro e Capuano. Risponde Isernia con Guagliardi, Strati, Poggi, Patani e capitan Gentili.
Già dalle prime fasi dell’incontro si capisce che sarà una partita emozionante. Le squadre non si nascondono e fanno di tutto per cercare di prevalersi. Primo quarto a favore dei venafrani che chiudono il miniperiodo in vantaggio di 4 lunghezze. Nel secondo quarto, sale in cattedra il capitano Raffaele Minchella, ispiratissimo dall’arco e con ottima visione di gioco.
Al riposo lungo sono 10 i punti di distacco tra le due formazioni. Al rientro dagli spogliatoi Isernia tenta di riavvicinarsi, ma un eccezionale Tamburrini, insieme al recuperato Loughlimi, rimandano al mittente le velleitarie speranze di riaggancio degli ospiti.
Sono 13 i punti di distacco prima dell’inizio del 4 e decisivo quarto. I decibel del Pedemontana si alzano. Il pubblico ospite spinge a canestro i propri ragazzi che si riportano a 4 punti di distacco, grazie anche al solito blackout mentale dei ragazzi di patron Di Giovanni, quando mancano ancora 5 lunghi minuti da giocare. Venafro non si scompone. Coach Mascio ridisegna le situazioni favorevoli ai propri giocatori che fortunatamente riaccendono la lampadina sempre con il capitano Minchella che si carica di responsabilità enormi. Sembra essersi di nuovo teso l’elastico e l’inerzia della partita per Venafro, ma Isernia non molla e complici alcune ingenuità difensive di Capuano si riporta a meno 6 quando sul cronometro ci sono ancora 4 secondi da giocare.
Un mai domo Fossati insieme a Loughlimi e Chiari hanno già terminato la loro partita a causa dei 5 falli personali. Capuano commette fallo sul tiro da 3 punti. Isernia ringrazia ed infila i 3 tiri liberi. Sull’immediata rimessa è proprio il numero 8 di Venafro, Capuano, che subisce fallo e si porta in lunetta. Sbaglia il primo ma infila il secondo che significa 2 possessi di vantaggio per i padroni di casa a 4 secondi dalla fine. Sulla rimessa ospite il tiro dell’amen da oltre centrocampo si infila nel canestro ma oramai non c’è più tempo per rimontare. Venafro esulta finalmente. Cancellato lo zero in classifica. Vinta una partita importante come il derby. Volti finalmente rilassati sia tra i ragazzi che tra tutti i componenti dello staff tecnico e dirigenziale.
Il capitano Minchella autore di 27 punti (78% dal campo) è il top scorer della serata, seguito da Loughlimi con 17 e Tamburrini con 14. Comunque ottima la prestazione di tutti. Sabato si viaggia alla volta di Cassino a far visita alla squadra del coach venafrano Luca Vettese e del grande ex Fabio Lovatti nonché di un totem della pallacanestro Italiana e cioè Roberto Chiacig. Ci si va con la consapevolezza che bisogna giocarsela con tutti. Ci vuole tanto cuore tanta concentrazione e tanta, tantissima voglia di vincere.

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