E' nata la "Summer Basket School" targata Virtus Trapani

Ideata dal coach trapanese del settore giovanili della Virtus Trapani, Antonino Colomba, la summer basket school è un’iniziativa nata quest’anno che mira a sfruttare i mesi estivi per il miglioramento atletico e tecnico dei giovani cestisti trapanesi, volenterosi di accrescere il loro bagaglio personale.

A collaborare al progetto, il trapanese Walter Allotta, preparatore fisico con grande esperienza nei “piani alti” della pallacanestro (scorsa stagione a Capo d’Orlando, A1).

Le attività hanno preso il via lo scorso 15 giugno, ne abbiamo parlato direttamente con i promotori dell’iniziativa Antonino Colomba e Walter Allotta per tracciare un mini-bilancio sulle prime 2 settimane di lavoro.

Cominciamo con Antonino Colomba:

Allora Nino, come sta procedendo il lavoro della summer basket school targata Virtus Trapani?

Ci riteniamo molto soddisfatti del risultato fin qui raggiunto, i numeri sono in crescita. Abbiamo chiuso la seconda settimana con 15 partecipanti e le previsioni parlano di un incremento per l’inizio di luglio, a causa del termine degli esami di terza media che hanno fatto posticipare l’inizio a diversi ragazzi. Considerando che l’idea è nata quasi per gioco e che non ci sono stati grossi investimenti in termini pubblicitari, possiamo solamente essere contenti.

Ma cosa vuol essere esattamente questo progetto?

La summer basket school è un “prodotto” decisamente diverso ai classici camp estivi, in cui la pallacanestro è solo una delle diverse componenti. Diciamo che partecipare a un camp è farsi una settimana di vacanza a tema basket, mentre partecipare alla nostra iniziativa vuol dire impegnarsi 3 volte a settimana, fino ad un massimo di 7 settimane, venendo in palestra, lavorando duramente e, si spera, tornando a casa con diverse nozioni tecniche in più. Inoltre, il lavoro fisico svolto con Walter, integrato perfettamente col lavoro tecnico, arricchisce decisamente la qualità delle ore di lavoro spese dai ragazzi. QUALITA’ è proprio la nostra parola chiave: stiamo facendo di tutto per tenere alto il livello del lavoro svolto e i feedback fin qui raccolti dai ragazzi e anche dai genitori ci stanno gratificando. E, al di la’ delle parole, sia io che Walter siamo contenti dell’impegno che vediamo durante gli allenamenti, sia dai più grandi che dai più piccoli (finora andiamo da nati nel 1999 al 2003, sia maschi che femmine).

Come si svolge una giornata-tipo nella school?

Si inizia con 10 minuti di attivazione tutti quanti insieme, quindi il gruppo viene diviso in 2 sottogruppi: uno viene a lavorare con me sulla tecnica, mentre l’altro va con Walter per il lavoro fisico. Dopo 40 minuti ci scambiamo i gruppi, fino a completare l’ora e mezzo di allenamento. Gli argomenti trattati sono più disparati: si lavora sia su cose “semplici”, curando molto i dettagli del singolo gesto, che su aspetti più avanzati dei fondamentali.

Passiamo a Walter Allotta. Walter, tu sei abituato a lavorare con “pezzi di storia” della pallacanestro italiana (Basile, Soragna, ecc), cosa ci dici dell’esperienza di lavorare con i ragazzini nella summer basket school?

A differenza dell’atleta professionista il ragazzino deve essere “costruito”. Stiamo cercando di edificare basi motorie a carattere generale e specifico, che spesso sono molto carenti nelle nuove generazioni. Tali basi motorie sappiamo però essere fondamentali per la crescita del giocatore di pallacanestro. Finora sono molto contento dell’impatto con i ragazzi: noto che spesso alcune proposte risultano del tutto nuove per loro e, in questi casi, noto grande stimolo e quindi grande impegno. Sto provando a non limitarmi a far lavorare questi giovani in queste settimane, ma proprio a trasmettere delle nozioni e una mentalità che possano diventare parte integrante del loro bagaglio cestistico e, perchè no, anche culturale. Per fare questo, proprio perchè si tratta di giovani atleti, il mio lavoro è più carico di attenzioni, di correzioni, di presenza e di stimoli a far fare. Questo mi sta motivando, divertendo e gratificando molto.

Quindi un’esperienza positiva per te?

Assolutamente sì! Sono convinto della valenza della summer basket school. Stiamo provando a fare qualcosa di nuovo, di diverso e credo che finora ci stiamo riuscendo. I ragazzi hanno la possibilità di godersi le loro vacanze, alternando 3 volte la settimana un lavoro che ha sicuramente una ricaduta positiva, senza per questo creare “stress da agenda”. Ovviamente, come ogni cosa, soprattutto quando si è agli inizi, si può sempre migliorare, ma in questo siamo molto aperti.

Chiudiamo ancora con una battuta con Antonino Colomba.

Nino … in conclusione quindi …come vogliamo chiudere questa piacevole chiacchierata?

In conclusione, visto lo spirito che alimenta me e Walter, siamo più che contenti di questa esperienza. C’è grande entusiasmo e tanta voglia di fare in noi. Abbiamo davanti ancora ben 5 settimane e siamo carichi per affrontarle nel migliore dei modi. Concludo lanciando con un invito, a tutti i ragazzi e ragazze nati/e dal 1999 in poi, a voler partecipare alla summer basket school, per sfruttare questo periodo per migliorarsi come giocatori e anche per acquisire una mentalità all’impegno e al sacrificio, utile sicuramente in tutti gli ambiti della vita.

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