È un esordio sfortunato per il Fila, all'Opening Day vince Napoli

Saces Mapei Givova Napoli – Fila San Martino 71-60

DIKE NAPOLI: Minichino ne, Fassina 8 (1/5, 0/3), Carta 6 (2/2 da tre), Pappalardo ne, Bocchetti 6 (1/4, 0/5), Ceccarelli (0/1), Pastore 13 (1/2, 3/6), Giuseppone ne, Ivezic 16 (6/9, 1/3), Burdick 7 (2/6, 1/2), Petronyte 12 (4/6, 0/1), Narviciute 3 (1/1). All. Ricchini.
BASKET SAN MARTINO: Filippi 10 (1/2, 2/7), Favento (0/2 da tre), Tonello (0/2, 0/2), Amabiglia ne, Bailey 14 (4/9, 0/1), Pascalau 16 (7/11), Gianolla 11 (5/6), Sbrissa 2 (1/5), Fabbri (0/4), Davis 7 (3/9, 0/3). All. Abignente.
ARBITRI: Vanni Degli Onesti di Trieste, Wassermann di Bologna e Restuccia di Roma.
PARZIALI: 19-15, 33-35, 55-49.
NOTE: Uscite per 5 falli: Pascalau (37′), Bocchetti (38′). Tiri da due: Napoli 16/34, San Martino 21/48. Tiri da tre: Napoli 7/22, San Martino 2/15. Tiri liberi: Napoli 18/26, San Martino 12/23.
Rimbalzi: Napoli 45 (Pastore e Burdick 10), San Martino 38 (Davis 8). Assist: Napoli 13 (Pastore 6), San Martino 4 (Pascalau e Davis 2).

È un debutto amaro quello del Fila San Martino nel suo terzo campionato di A1 femminile. Le Lupe non riescono a sfatare il tabù dell’Opening Day, anche se l’impresa era indubbiamente ardua, contro la squadra padrona di casa e di sicuro tra le meglio attrezzate dell’intero torneo. Le ragazze di coach Abignente ci hanno provato fino in fondo, chiudendo anche avanti la prima metà di gara, ma nel finale la differenza l’hanno fatta i dettagli. (È possibile rivedere l’intero incontro qui: www.youtube.com/watch?v=t0mVxx6Mfio).

1° QUARTO. Si parte subito con una tripla di Filippi al primo possesso, poi con Davis e Pascalau è 7-7 al 4′. Le padrone di casa sono brave tuttavia ad andarsi a guadagnare viaggi in lunetta e a caricare di falli le giallonere, e al 6′ Bocchetti firma il 15-9. Una buona notizia per Abignente è l’ingresso in campo di Favento, anche se l’atleta triestina non può essere al meglio per un problema alla caviglia che ne aveva messo in dubbio l’impiego alla vigilia, mentre Bailey riavvicina le sue fino al 18-15 prima della pausa.

2° QUARTO. Lo spazio lasciato sul perimetro alle tiratrici partenopee può essere letale, lo conferma Carta con due triple in fila per il 27-18 (14′). Il gioco da tre punti di Pascalau e la bomba di Filippi fanno però capire che le Lupe sono ancora pienamente in partita, e poi è Davis ad andarsi a prendere il furto con contropiede che vale il pareggio (31-31 al 18′). La difesa delle ragazze di Abignente ora ha la giusta attenzione e intensità, ed è ancora un recupero a permettere a Gianolla di far volare le sue sul 31-34, a chiusura di un parziale di 16-4 che consente di andare al riposo in vantaggio.

3° QUARTO. Un’ottima Pascalau (16 punti con 7 su 11 al tiro) prova a tenere avanti il Fila, ma Napoli è sempre lì. San Martino spreca decisamente troppo dalla lunetta (12 su 23 alla fine), e intanto il quarto fallo personale di Filippi è una tegola pesante a cui far fronte. Un’altra chiave del match sono i tiri da fuori: il Fila chiuderà con 2 su 15, mentre dall’altra parte Pastore e Burdick fanno ancora malissimo alla difesa giallonera (45-50 al 27′), permettendo alla squadra di casa di riguadagnare un pizzico di margine in vista dell’ultima frazione.

4° QUARTO. Sembra quasi di rivedere gara2 degli scorsi play off, l’ultima ufficiale giocata dal Fila, con Napoli che se ne va approfittando del dominio a rimbalzo e di una maggiore energia. Gianolla tiene in vita le sue con un paio di pregevoli iniziative, ma ancora Pastore fa pentole e coperchi da dietro l’arco, e la squadra di Ricchini vola sul +11 (53-64 al 35′). Il Fila prova a crederci ancora e con la stessa Gianolla ritrova il -7 a 2′ dalla fine (60-67), ma ormai è troppo tardi, la partita ha già preso la direzione di Napoli.

OSCAR DONNE & BASKET. Nella serata di gala andata in scena dopo la partita, è sfuggito per una manciata di voti il premio come “coach dell’anno” al tecnico giallonero Larry Abignente. A portarsi a casa il riconoscimento è stato Nino Molino, premiato fra gli altri insieme a Laura Macchi (MVP italiana), Uju Ugoka (MVP straniera) e Marzia Tagliamento (MVP giovane). «Complimenti comunque al nostro tecnico, per noi è come se avesse vinto – commenta il presidente giallonero Vittorio Giuriati – Indubbiamente, e lo dico senza intento polemico, ci dispiace che la nostra società, da tutti giudicata la sorpresa dell’ultimo campionato, se ne sia tornata a casa senza premi. Sono convinto per esempio che anche Angela Gianolla meritasse di essere presa in considerazione per il titolo di MVP italiana. Almeno un premio sarebbe stato un giusto riconoscimento, a mio giudizio, per una stagione che è stata eccezionale».

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