EA7 Emporio Armani Milano-Red October Cantù 87-75: Milano va sul 2-0

La Red October Cantù allenata da coach Marco Sodini cede all’EA7 Emporio Armani Milano anche in Gara 2, andando sotto nella serie 2 a 0 dopo il brutto ko di Gara 1. Ma, a differenza di sabato scorso, i biancoblù riescono a giocarsi le proprie carte fino agli ultimi minuti, andando molto vicini a compiere una clamorosa rimonta dopo essere stati sotto anche di venticinque lunghezze nel primo tempo. Primo tempo che vede i padroni di casa rientrare
negli spogliatoi sul 54 a 39, uno svantaggio che, tuttavia, non spaventa la formazione brianzola. Trascinata dai canestri di Culpepper e Thomas, a referto al 40’ rispettivamente con 24 e 18 punti, Cantù prova l’impossibile nel quarto periodo, senza però riuscire ad espugnare il Mediolanum Forum di Assago. Finisce 87 a 75 per l’Olimpia, guidata in attacco dalle triple di Bertans (3/4 dall’arco) e dalla potenza sotto canestro di Tarczewski, autore di 12 punti e 9 rimbalzi catturati, per 23 di valutazione. A Sodini non basta anche un buon Burns dall’ennesima doppia doppia stagionale, 18 punti e 11 rimbalzi per lui.

LA CRONACA
Dopo cinque partite consecutive in quintetto, coach Sodini decide di lasciare fuori Ellis dallo starting five, preferendogli Thomas. Tornato titolare nel ruolo di centro, il nativo di Jackson completa il reparto lunghi insieme a Burns, supportato da Chappell nello spot di ala piccola. Completano il quintetto Smith e Culpepper. Dall’altra parte coach Pianigiani conferma i primi cinque di Gara 1: Goudelock, Micov, Tarczewski e Kuzminskas, con capitan Cinciarini in regia a dettare i ritmi del gioco.

Partenza rabbiosa della Red October, subito con la faccia giusta dopo una deludente Gara 1. I biancoblù, sostenuti da un folto numero di tifosi proprio come nel match di sabato scorso, riescono a portarsi avanti grazie agli acuti di Chappell e Thomas, con quest’ultimo particolarmente grintoso nel pitturato. Ed è proprio il 32enne del Mississippi a regalare alla formazione brianzola il 9 a 6 in avvio, grazie ad un gioco da tre punti concretizzato dalla lunetta dopo il canestro da due ed il fallo subito. Ma in un paio di minuti i padroni di casa riescono ad effettuare il controsorpasso sfruttando la classe e l’esperienza di Micov, a segno con un gran canestro nonostante la marcatura asfissiante di capitan Chappell. 12 a 9 per Milano, subito un gran duello in campo tra i leader delle rispettive squadre. Poco dopo, a rubare la scena è il lituano Kuzminskas, autore della tripla del 15 a 13 al 6’ e di un canestro prezioso – sulla sirena dei 24’’ – dopo il pareggio di Burns. Le due formazioni lottano punto a punto, colpo su colpo. Ma nel finale di primo quarto, complice anche un pesante 0/2 ai liberi di Culpepper, i biancorossi riescono ad allungare con Jerrells caldo dall’arco dei tre punti. Dal possibile 19 pari di Culpepper dalla lunetta, al +7 milanese: la prima frazione si chiude 24 a 17 per i meneghini.

Avvio di secondo quarto travolgente dell’EA7, trascinata dalla potenza di Gudaitis nel pitturato, il quale schiaccia al ferro il 29 a 20. Black out in casa Red October, dall’angolo Bertans colpisce con la “bomba” del +12 (32-20) dopo 2’ della seconda frazione. Gran primo tempo dell’ala lettone che, poco più tardi, castiga ancora una volta la difesa canturina con la tripla del 35 a 22. I biancoblù non riescono a reagire, subendo il +21 milanese per via dei canestri di Gudaitis prima e Jerrells poi. 46-25 al 15’. Per la Red October piove sul bagnato: antisportivo fischiato a Thomas dopo un brutto fallo su Pascolo. Coach Sodini non rischia, togliendo immediatamente il suo giocatore, visibilmente nervoso dopo un mancato fischio pochi secondi prima in un duello contro Gudaitis. L’Olimpia ne approfitta, doppiando Cantù (50-25) grazie al talento di Goudelock che segna un canestro pesante nonostante il fallo subito. Da qui in avanti è uno scambio di triple continuo, tutte nel giro di pochi minuti: Jerrells risponde a Culpepper, con quest’ultimo che ne manda a bersaglio un’altra poco dopo, tenendo ancora in vita Cantù. 53-31 a due minuti e mezzo dall’intervallo lungo, i biancoblù provano a restare in scia. A favorirli un fallo tecnico fischiato all’ex Micov, il nervosismo in campo non si placa. La formazione di coach Sodini riesce soltanto in parte a ricucire lo strappo, alla pausa Milano resta comunque il pieno controllo del match con quindici punti di scarto. 54-39 al 20’, al rientro negli spogliatoi Burns già in doppia cifra con 14 punti e 10 rimbalzi, di cui ben 6 offensivi, per un totale di 20 alla voce “valutazione”. Altri due in doppia cifra: Thomas da una parte (10), Bertans per Milano dall’altra con 13 punti a referto.

Cantù inizia il secondo tempo nel migliore dei modi, infliggendo a Milano un mini-parziale di 4 a 0 grazie agli spunti di Culpepper e Burns nei primi due minuti di gioco. La Red October combatte con gli artigli e con i denti, Ellis al 25’ fa -12, aumentando l’entusiasmo sugli spalti dei tifosi canturini. Decibel nel settore ospite che raddoppiano quando Thomas – dall’arco – realizza il canestro della speranza, mimando il gesto dell’arciere, esultanza che lo contraddistingue ormai dalla Final Eight di Coppa Italia. Grande reazione di Thomas dopo una stoppata subita da parte di Pascolo, immediato il time out di coach Pianigiani per fermare l’entusiasmo biancoblù. Ma alla ripresa del gioco Thomas ha ancora la mano rovente, altra “bomba” del lungo in maglia Red Ocotber, convalidata in un secondo momento dalla terna dopo l’utilizzo dell’instant replay. Culpepper, in contropiede, decolla con la schiacciata dopo una splendida palla rubata su Goudelock, permettendo a Cantù di accorciare ancora una volta le distanze. Ma la reazione milanese è immediata: due schiacciate consecutive a firma del duo Tarczewski-Pascolo ridanno nuovamente all’Olimpia la doppia cifra di vantaggio. Al 30’ locali avanti sul 68-55.

All’inizio del quarto ed ultimo periodo, Milano torna sul +15 (70-55) grazie al 2 su 2 dalla lunetta di Tarczewski. Ma da questo momento in poi la Red October difende che è un piacere, costringendo l’EA7 a due infrazioni di 24’’ consecutive, seguite da una terza palla persa di fila nel giro di 2’ che rimette in partita Cantù. Meneghini in totale confusione. Biancoblù trascinati dalla grinta contagiosa di Culpepper, ancora protagonista con un pallone recuperato su un Pascolo superficiale. Brianzoli a tre possessi di distanza (70-61). A risollevare le sorti di una Olimpia piuttosto distratta ci pensa Micov, sua la tripla velenosa che spegne l’ardore canturino. Coach Sodini, però, non vuole perdere il momento positivo: chiamando subito time out. Lo stop serve ai biancoblù, guidati in attacco da Burns e Culpepper, con quest’ultimo autore del -10 (75-65) al 35’. Speranze canturine spazzate via dalla tripla di Kuzminskas e dalla palla persa di Culpepper, il quale perde un possesso importante. Squadre stanche, con diversi errori banali su entrambi i lati del campo. A rendere il tutto ancor più complicato, l’uscita di Burns per cinque falli a 3’ e 20’’ dalla fine. Milano ne approfitta con capitan Cinciarini che penetra l’area, poco difesa proprio per l’assenza del lungo italo americano. Nel finale esce per falli anche Chappell, inutile la tripla di Smith negli ultimi secondi di partita. Finisce 87 a 75 per l’Olimpia che fa sua anche Gara 2 dopo il largo successo in Gara 1. Tra meno di quarantotto ore ci si sposta a Desio per Gara 3, la Red October tenterà il tutto per tutto davanti al pubblico amico per allungare la serie. Biancoblù attesi da un “PalaBancoDesio” probabilmente vicino al sold out, oltre 4000 i biglietti venduti in appena tre giorni.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-RED OCTOBER CANTÙ 87-75
(24-17, 30-22, 14-16, 19-20)
MILANO: Goudelock 2, Micov 13, Vecerina n.e., Pascolo 6, Tarczewski 12, Kuzminskas 15, Cinciarini 6, Cusin n.e., Abass, Bertans 16, Jerrells 9, Gudaitis 8. All. Pianigiani
CANTÙ: Smith 5, Culpepper 24, Cournooh, Parrillo, Tassone, Maspero, Chappell 6, Burns 18, Thomas 18, Ellis 4. Coach Sodini
Arbitri: Begnis, Baldini, Quarta
Spettatori: 7693

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù SpA. Foto da: YouTube.

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