Reyer Venezia, De Raffaele: "Per come abbiamo giocato e tenuto il campo, meritavamo la vittoria"

Non è stata una trasferta fortunata, quella della Reyer Venezia sul campo della Basket Hall di Kazan, contro l’UNICS di coach Dimitris Priftis. Alla fine di un match molto combattuto, ad imporsi sono stati i padroni di casa, con il punteggio di 90-87, con i Lagunari alla terza sconfitta su cinque partite. Queste le parole di coach Walter De Raffaele nel post partita.

Avremmo meritato di vincere per come abbiamo giocato e tenuto il campo per quaranta minuti, senza mai smettere di combattere” – esordisce il coach della Reyer – “Avevamo già alcuni giocatori infortunati prima della partita, a cui se ne sono aggiunti altri durante. L’ultima decisione arbitrare mi ha lasciato per lo meno perplesso, per usare un eufemismo: non capisco cosa e come abbiano deciso“.

Nell’ultimo minuto aspettarsi di andare sotto di 1 con i due liberi di De Nicolao e invece ritrovarsi sotto di 5 fa tutta la differenza del mondo” – continua De Raffaele – “Abbiamo disputato una grande gara e l’aver mantenuto la differenza canestri è un’ottima cosa. Si avvertiva un’atmosfera bellissima al palazzetto. Era da tanto tempo che non giocavamo di fronte a così tanti tifosi, ma anche qui non capisco come possa essere possibile che in alcuni Paesi ci siano tifosi e in altri no, trattandosi della stessa competizione. Probabilmente non capisco perché non sono così acuto“.

Dobbiamo continuare a lavorare. Ho fatto i complimenti ai miei giocatori perché abbiamo giocato con applicazione e lottato fino alla fine. Non è stato sufficiente per vincere, ma è servito per dimostrare che possiamo giocarcela con tutti, anche in situazione di difficoltà. Vogliamo essere noi a decidere il nostro destino“, ha concluso.

Dichiarazioni a cura di Ufficio Stampa Reyer.

Commenta
(Visited 35 times, 1 visits today)

About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.