Ecodent Point, sfida casalinga contro Cagliari

AAA vittoria casalinga cercasi per l’Ecodent Point che non vince sul proprio campo da 28 novembre scorso e che ad oggi vanta un bilancio da retrocessione tra le mura amiche (2 vinte e 5 perse). In compenso il fatturato in trasferta è da top team, frutto di 6 successi e una sola sconfitta. Urge pertanto invertire il trand, possibilmente già da domani contro la cenerentola Virtus Cagliari, all’insolito orario delle 16.30. Attenzione però, perché si tratta di un match semplice soltanto sulla carta: nella sostanza invece la squadra sarda è tutt’altro che “defunta”, come la sua classifica potrebbe far pensare. E’ vero, la Virtus non ha mai vinto in questo campionato, ha perso 14 volte in 14 partite, ma è una formazione in salute e che vende cara la pelle: con Milano ha perso di 1 punto all’ultimo secondo, con Carugate di 3 e con Vicenza di 5, tanto per dare l’idea che non stiamo parlando di una compagine arrendevole. A tutto questo aggiungiamoci che la società crede fortemente nella salvezza, tanto à vero che in settimana è arrivata da Umbertide (A1) l’ala-pivot Silvia Sarni che esordirà proprio oggi.

Logico che le biancoblù sono avvertite e che non c’è da scherzare domani: «Una partita difficile di per sé – intima coach Nicola Soave – Viene da noi una squadra che non ha mai vinto, ma che è in forma nonostante le sconfitte. Vuole a tutti i costi rompere il ghiaccio e sarà gasata dopo questo nuovo innesto di qualità che dimostra che la società non vuole certo mollare». Anche voi però dovete in un certo senso rompere il ghiaccio in casa:«Assolutamente sì, dobbiamo affrontare Cagliari in maniera più determinata rispetto alle ultime nostre apparizioni casalinghe. Per me è la partita più importante del campionato, sinora, ed è un match da temere sicuramente. Sabato scorso contro Costa Masnaga, la Virtus era a +9 a sei minuti dalla fine, prima di subire un break di 19-1 che ha ribaltato le sorti dell’incontro». Anche voi comunque siete in un periodo di forma: «E’ vero, a Pordenone abbiamo fatto bene, ma non riusciamo a trovare continuità. Come ho detto, dobbiamo vincere le paure che ci attanagliano in casa e fare quel salto di qualità che sinora non abbiamo compiuto». Nelle ultime partite le vostre due lunghe hanno fatto la differenza e il vostro assetto di conseguenza è cambiato rispetto agli anni scorsi: «Sapevamo che inserendo due giocatrici importanti come Dznic e Richter il nostro gioco sarebbe variato: ovvio che venga spontaneo dare la palla dentro, però le esterne non devono per questo crearsi alibi. I tiri aperti che si prendono le nostre guardie sono sempre quelli, anzi le lunghe spesso creano spazi per le esterne. Direi piuttosto che è un periodo che il nostro “centrocampo” fa fatica a far canestro ed è logico che balzino agli occhi le doppie doppie di Marina o di Alice». In difesa e ai rimbalzi siete sicuramente migliorati grazie al loro apporto: «Certo che sì, negli anni scorsi dovevamo fare spesso cambi difensivi e tante rotazioni, quest’anno siamo più solidi, catturiamo più rimbalzi e siamo cresciuti da diversi punti di vista. La squadra è più equilibrata e più sei equilibrato, più sei pericoloso: dobbiamo aquisire maggior convinzione e maggior sicurezza nei nostri mezzi».

Due parole infine sull’Under 18 Elite dell’Alpo Basket, allenata da Leo Gasparini e Francesca Dotto, nella quale giocano stabilmente Bottazzi, Zanardelli, Toffali, Petronio, Zambonini e Viviani. Le giovani biancobù hanno chiuso al terzo posto il girone d’andata alle spalle delle corazzate Schio, Reyer e San Martino di Lupari. Il giorne di ritorno si apre dopodomani con la trasferta a Riva del Garda.

Andrea Etrari

Uff. Stampa Alpo Basket ’99

 

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