Endiasfalti Agliana e Pino Firenze si contendono la Serie B

Domani alle 18.30 al PalaCoverciano di Firenze la Endiasfalti Agliana giocherà gara 1 della finale per la promozione in Serie B. I neroverdi scenderanno in campo in terra fiorentina anche mercoledì 29 maggio (ore 20) per poi tornare al Capitini sabato primo giugno. A quel punto la prosecuzione, o meno, della serie dipenderà dai risultati.

La lotta per la promozione in Serie B ha riempito d’orgoglio la società del presidente Simone Caramelli e ha caricato di responsabilità una squadra arrivata seconda in stagione regolare e in finale dei playoff. Per fare bene contro un’avversaria di questa caratura, però, servirà andare oltre i propri limiti. Nel 2016-17 Pino Firenze faceva la B, lo scorso anno è arrivata seconda in C Gold a pari merito con la prima in classifica, in questa stagione ha fatto ancora meglio: zero sconfitte in 26 partite di campionato, zero sconfitte in quattro gare playoff (2-0 contro Valdisieve e Lucca) e seconda vittoria consecutiva della Coppa Toscana di Serie C. In stagione regolare, Agliana ha rimediato una brutta sconfitta all’andata al PalaCoverciano (78-50) mentre nel girone di ritorno ha mostrato evidenti passi in avanti e la partita è terminata con un bugiardo 63-82 per quello che si è visto sul parquet.

“Firenze ha dimostrato con il suo percorso netto di essere la squadra più attrezzata – conferma il coach della Endiasfalti, Tommaso Mannelli –, quella da battere. Per questo, a noi è richiesta ancora più concentrazione, ancora più attenzione e cura dei dettagli, che poi sono quelli che in una finale fanno la differenza.  Siamo una squadra giovane e ai giocatori ho chiesto di vivere a pieno questa esperienza, assaporando ogni secondo e ogni giocata. La finale ce la siamo guadagnata e adesso dovremo onorarla giocando al meglio delle nostre possibilità, dando tutto ciò che abbiamo e anche di più, senza pensare alla forza dell’avversario e affidandoci al gruppo per sopperire alle difficoltà. Se questo basterà o meno sarà il campo a dirlo”.

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Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.