Esordio amaro per Sassari e Milano

Prima giornata: esordio amaro per Sassari e Milano

Finalmente si ricomincia! La miglior competizione cestistica del Vecchio Continente prende il via, 150 giorni dopo la clamorosa finale di Milano, che vide trionfare il Maccabi di David Blatt contro la strafavorito Real Madrid di Pablo Laso. La strada che porta alle Final Four di Madrid (15-17 Maggio 2015) è appena iniziata, 24 squadre si daranno battaglia per conquistare l’ambito trofeo, e noi appassionati gongoliamo, al ritmo di I FEEL DEVOTION.

L’opening game della stagione europea ha visto la vittoria, abbastanza agevole, del Laboral Kutxa ai danni della matricola Neptunas Klaipeda. I ragazzi di Marco Crespi si impongono 88-69 trascinati dalla sapiente regia di Thomas Heurtel (13 punti, 10 assist e 4 recuperi): il play maker francese è ben seguito da Davis Bertans (20 punti e 4 rimbalzi), Fernando San Emeterio (12 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi) e Tornike Shenghelia (12 punti e 7 rimbalzi), mentre i lituani, che restano in partita per un tempo, ci provano con Donatas Zavackas (17 punti e 7 rimbalzi) e Simas Galdikas (11 punti e 5 rimbalzi), ma il battesimo è abbastanza traumatico.

Restando nel girone D, grandissima cornice di pubblico alla Beogradska Arena di Belgrado, dove il ritorno, in Eurolega, della Stella Rossa è festeggiato da quasi 17.000 tifosi festanti. La squadra di Dejan Radonjic regala la prima gioia al suo splendido pubblico, battendo il Galatasaray al termine di una partita controllata già dal secondo periodo, quando il parziale di 29-10 indirizza, praticamente, la sfida sulle rive del Danubio. I 223 cm di Boban Marjanovic (22 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate) fanno tutta la differenza del mondo, il gigante di Zajecar è ben supportato da Marcus Williams (15 punti e 7 assist) e Jaka Blazic (12 punti e 5/5 da 2), mentre i turchi provano a reagire con Pietro Aradori (11 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Zoran Erceg (17 punti e 8 rimbalzi), ma la sveglia suona tardi.

Bel colpo dell’Olympiakos, che sbanca Valencia e dà un calcio al terremoto di questo avvio di stagione (dimissioni improvvise di Bartzokas, rifiuto di Collet, squadra affidata al vice Milan Tomic). I “portuali” passano al Pabellon Fuente de San Luis grazie al solito contributo di Vassilis Spanoulis (21 punti e 5 assist) e alle buone prestazioni di Kostas Sloukas (14 punti e 4 rimbalzi) e Matt Lojeski (14 punti e 5 rimbalzi). La Comunidad resta in partita fino alla fine grazie a Romain Sato (11 punti e 5 rimbalzi) e Luke Harangody (14 punti e 5 rimbalzi), ma è fatale l’errore, nel finale, di Vladimir Lucic, che regala la palla ad un lesto Sloukas, che ringrazia, così come tutto il Pireo.

Nel girone A inizia bene l’Efes Pilsen, che batte l’Unics Kazan, fresco vincitore del Q-Round di Charleroi. Nenad Krstic (15 punti e 6 rimbalzi) e Dontaye Draper (16 punti, 4 assist e 3 recuperi) fanno la voce grossa, la premiata ditta Keith Langford (19 punti)-James White (13 punti e 10 rimbalzi) contrasta come può, ma all’Abdi Ipekçi non si passa.

Nel girone B passeggiata di salute di Malaga, che passa a Zagabria, sponda Cedevita, con un tranquillo 63-78. Gli andalusi volano con Ryan Toolson (20 punti uscendo dalla panchina), Fran Vazquez (13 punti e 8 rimbalzi) e Mindaugas Kuzminskas (12 punti e 4 assist), i croati sono solo Miro Bilan (15 punti e 10 rimbalzi) e Ante Delas (12 punti), gli altri restano a guardare.
Tutto facile anche per i campioni d’Europa in carica del Maccabi, che allo Yad Elyahu asfaltano il povero Limoges, al ritorno, in Eurolega, dopo 15 anni. Jeremy Pargo (20 punti e 9 assist), Marquez Haynes (15 punti e 5 assist) e Devin Smith (13 punti, 12 rimbalzi e 2 stoppate) rendono meno pesante l’eredità raccolta da Guy Goodes (da giocatore visto a Caserta, stagione 1997/1998), i francesi si afflosciano quasi subito, nonostante la gagliarda affermazione del mai domo Adrien Moerman (17 punti e 12 rimbalzi).

Cade Sassari, in quello che era un vero e proprio ballo delle debuttanti, andato in scena al Cec Nagorny di Novgorod. Entrambe esordienti in Eurolega, ma è evidente che sia stato più freddo il sangue dei russi, guidati, ad una super rimonta, da Tarence Kinsey (17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), Trey Thompkins (16 punti e 5 rimbalzi) e Artsiom Parakhouski (16 punti e 8 rimbalzi), dopo aver inseguito per abbondanti due quarti. I sardi, che hanno a lungo assaporato la vittoria, crollano sul più bello, nonostante le buone prestazioni di David Logan (17 punti, 5 assist e 4 recuperi), Jeff Brooks (14 punti, 5 rimbalzi e 3 assist) e Jerome Dyson (17 punti, 4 assist, 4 rimbalzi con l’errore al tiro che sarebbe valso l’over time).

Il sapore della vittoria sfila dal palato di Milano proprio alla fine, in quello che, ad Istanbul, era un remake della doppia sfida di Top 16 della passata stagione. Partita dalle mille emozioni quella della Ulker Sports Arena, punteggio in perenne altalena, ma che premia i turchi di Zelimir Obradovic, aggrappati ad Andrew Goudelock (19 punti, 4 assist e 4 rimbalzi) come se non ci fosse un domani. Il “Mini Mamba” (come veniva simpaticamente ribattezzato da Kobe Bryant ai tempi dei Lakers) è accompagnato da Nemanja Bjelica (11 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi) nel tentativo di ricacciare l’offensiva meneghina, guidata da un ottimo Nicolò Melli (12 punti, 8 rimbalzi e un solo errore al tiro) e da un solido Samardo Samuels (12 punti e 8 rimbalzi), ma sarebbe servito ben altro per prendersi il Bosforo.

Meno scontata del previsto la vittoria del Real Madrid sullo Zalgiris Kaunas, visto che le “merengues” riescono a scrollarsi di dosso gli avversari solo nel finale, e grazie ai protagonisti inattesi, ovvero Felipe Reyes (11 punti e 5 rimbalzi) e Gustavo Ayon (10 punti, 6 rimbalzi, 4 recuperi e 4 assist). Un ottimo James Anderson (19 punti e 7/13 al tiro) diventa quasi lo spauracchio, se solo fosse accompagnato da qualcun altro nel tentativo dell’impresa.

Tornando in tema di gite fuori porta, visita e colpo, senza patemi, per il Cska nel meraviglioso O2 World di Berlino. L’Armata Rossa allunga nella ripresa dopo aver tenuto i tedeschi in partita per un tempo, Milos Teodosic (15 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) guida la riscossa, Sasha Kaun (16 punti e 9 rimbalzi) e Sonny Weems (15 punti e 5 assist) non stanno a guardare, l’Alba tira col 43% dal campo, più che un’alba è un tramonto.

Belli tosti anche i polacchi del Turow, che vanno ad Atene, in casa Panathinaikos, senza alcun timore reverenziale, e se la giocano fino alla fine, con Mardy Collins (23 punti, 9 rimbalzi e 5 assist) e Damian Kulig (17 punti e 7 rimbalzi) decisi a rovinare la festa degli oltre 8.000 di OAKA. I “greens” non si fanno trovare impreparati, e con Nikos Pappas (16 punti e 5 rimbalzi), A.J. Slaughter (16 punti e 3 assist) e Vlantimir Giankovits (13 punti e 4 rimbalzi) ricacciano le velleità ospiti.

Non se la passa meglio il Barcellona, che rischia tantissimo contro l’ottimo Bayern Monaco di quella vecchia volpe di Svetislav Pesic. Bavaresi che sfiorano il colpaccio con Nihad Djedovic (19 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) e John Bryant (16 punti, 11 rimbalzi e 4 assist), catalani che ringraziano Ante Tomic (15 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate), Juan Carlos Navarro (12 punti e 8 assist) e Brad Oleson (15 punti e 6 rimbalzi) se quest’Eurolega, per loro, non è iniziata male.

Francesco Padula

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