EuroLeague: Il Baskonia attende il Fenerbahce, Olympiakos a Valencia

Tanti big matches in EuroLeague

La EuroLeague non si ferma mai e anche questa settima torna promettendo di regalare spettacolo. Sono tanti infatti i big matches che, tra oggi e domani, illumineranno il gotha del basket continentale.  Si comincia subito con il Khimki che va a caccia di risultati contro un Brose voglioso di stupire; la serata prosegue poi con due grandissimi scontri: il Fenerbahce di Melli e Datome va a sfidare un Baskonia che ha finalmente ritrovato se stesso, l’Olympiakos di Printezis invece vola a Valencia per sognare una notte in vetta alla classifica. La EuroLeague non delude mai.

Khimki Moscow – Brose Bamberg: punti da playoff

La crisi del Khimki di Bartzokas

Il Khimki non sta attraversando un momento felice dal punto di vista dei risultati. La squadra di Bartzokas, dopo essere partita a razzo sia in VTB League sia in EuroLeague, ora sta attraversando una profonda crisi di risultati. Negli ultimi 4 incontri, tra campionato e coppa, sono infatti arrivate ben 4 sconfitte. I russi non centrano una vittoria dal 10 Novembre e ora affronteranno una serie di matches che potranno dire molto su di loro e sulle reali aspettative.

La partita casalinga contro il Bamberg potrebbe rappresentare dunque una prima svolta in questo momento complicato; Shved e compagni sono chiamati a reagire fornendo una prestazione d’orgoglio contro un Brose che verrà a giocarsela a viso aperto. Per i russi sarà fondamentale ritrovare la grinta ed il dinamismo che avevano gli avevano permesso di esplorare le alte posizioni della classifica.

Il leader, nonché stella indiscussa della squadra, Alexey Shved dovrà molto migliorar le sue percentuali; se continua a tirare con il 29% da 3 ed uno scarso 38% dal campo per il Khimki il futuro non sarà radioso.Per gli uomini di Barztokas l’imperativo dovrà essere il gioco di squadra: coinvolgere al meglio giocatori come Jenkins, Anderson, Monia e Markovic mettendoli nelle condizioni migliori per fare bene sarà decisivo per le sorti di questa partita e della stagione in generale. Aspetto da limare assolutamente è la difesa; il Khimki spesso ha pericolosi cali di concentrazione in difesa che producono parziali importanti, difficilmente, recuperabili per gli avversari. Oggi però è una gara da non fallire.

Il Bamberg a caccia di continuità

Il Brose Bamberg è probabilmente la squadra più lunatica dell’intera EuroLeague. I tedeschi finora hanno dimostrato di essere la tipica squadra che è in grado di vincere, o perdere, contro chiunque a seconda della giornata. Coach Trinchieri dovrà lavorare sulla testa dei suoi giocatori per tentare di correggere quei piccoli errori che spesso però sono decisivi ai fini del risultato.

Il Brose sta affrontando la tipica stagione di transizione dopo aver vinto moltissimo in patria ed aver stupito in Europa. Ora il roster, completamente rinnovato dalla passata stagione, sta ancora cercando la sua effettiva dimensione. I risultati testimoniano questo momento delicato: il Bamberg è sesto in campionato e nono ( 5-4) in EuroLeague. Lo scontro in trasferta contro il Khimki potrebbe essere la tipica vittoria in grado di fungere da viatico di un’intera stagione.

I tedeschi sono una squadra che vive e muore della fantasia dei suoi interpreti. Hackett, Lo, Hickman, Zizis, Wright o il giovane, ma molto talentuoso, Nikolic, sono tutti giocatori in grado di cambiare le sorti di un incontro con la loro qualità. Sotto canestro la forza di Rubit, Heckmann e Radosevic sarà fondamentale oggi per limitare Thomas Robinson e Matt Thomas sopratutto a rimbalzo offensivo. Se la squadra tedesca riuscirà ad evitare le tante palle perse ( annoso problema del team di Trinchieri) sfruttando i limiti difensivi del Khimki, la partita potrebbe essere più divertente di quanto i pronostici facciano pensare.

Baskonia – Fenerbahce: l’orgoglio basco per fermare i campioni

La rinascita del Baskonia

Il Baskonia sembra aver finalmente superato la crisi di inizio stagione. Pedro Martinez, subentrato all’esonerato Pablo Prigioni, è riuscito a dare quella scossa che serviva all’ambiente basco. I risultati ora sono sotto gli occhi di tutti: il Saski nelle ultime 10 partite ha racimolato ben 7 vittorie rilanciando le proprie ambizioni sia in campionato che in Europa. Oggi però arrivano a Vitoria i campioni in una partita dal sapore sempre particolare.

Sicuramente questo scontro non sarebbe potuto arrivare in un momento migliore per Shengelia e compagni. Il Baskonia è in grandissima forma e davanti al proprio pubblico avrà voglia di far bene portando a casa una vittoria che avrebbe già un’importanza capitale. Non sarà per niente facile però abbattere la corazzata turca. Il Fener in EuroLeague ha mostrato un cinismo ed una forza apparentemente inarrivabile per le avversarie.

Una delle chiavi della vittoria potrebbe essere la difesa. Se il Baskonia riuscirà a contenere lo strapotere sotto canestro di giocatori come Vesely, Thompson e Melli si potrebbe aprire un flebile spiraglio di luce. Decisivo sarà l’apporto dunque di giocatori come Diop, Shengelia, Voightmann e Poirier che dovranno sfruttare tutta la loro fisicità sotto le plance. Attenzione particolare poi all’inventiva di giocatori come Wanamaker e Sloukas capaci sia di essere mortiferi dalla lunga distanza, sia di penetrare a canestro dopo un pick’n’roll sia creare tiri aperti per le proprie bocche da fuoco ( Datome, Melli e Guduric su tutti).

A livello offensivo servirà cinismo e precisione; il Fener non perdona gli errori. Huertas e Granger dovranno comandare la transizione cercando di sfruttare tutto il loro potenziale offensivo. La massiccia presenza sotto canestro potrebbe limitare lo sfruttamento del post-basso ma allo stesso tempo potrebbe aprire varchi importanti per i tiri rapidi in transizione e dal perimetro. Il grande colpo dell’estate poi, Jordan McRae, sarà chiamato a giustificare finalmente, dopo tanti infortuni, l’investimento fatto su di lui. Attesa anche per il debutto dell’ultimo arrivato: Kevin Jones.

Il Fenerbahce vuole la vetta

Coach Obradovic dopo la sconfitta interna contro l’Olympiakos era stato molto chiaro: ” nessun calo di concentrazione verrà più tollerato”. I suoi ragazzi hanno risposto alla grandissima; 4 vittorie, di cui quella prestigiosa sul campo del CSKA, in 4 incontri tra campionato ed EuroLeague. Oggi l’impegno contro il Baskonia presenta molte insidie ma la forza dei campioni non va mai sottovalutata.

Il Fenerbahce ha un numero talmente elevato di campioni in squadra che è difficile trovare un giocatore che può essere decisivo rispetto a tutti gli altri. Melli, Vesely, Datome, Wanamaker, Sloukas, Dixon e di recente anche Nunnaly sono tutti atleti in grado di fare la differenza in qualsiasi partita. Nell’ultima gara ad esempio è stato Nunnally, con 20 punti, a decidere la gara col Khimki; in quella precedente i 31 di Vesely hanno permesso al Fener di espugnare Mosca. Si evince dunque che la forza di questa squadra non è nei singoli ma nel collettivo; un insieme di giocatori in perfetta alchimia che riesce, a seconda delle circostanze e delle difese, a valorizzare talvolta un giocatore e talvolta un altro.

L’arma più efficace è di sicuro il pick’n’roll. Giocato da qualsiasi parte del campo, non è raro vedere molti pnr laterali nel Fener, questo fondamentale schema del basket assume una importanza capitale nel sistema turco. Infatti Wanamker e Sloukas ( oppure Guler) sono giocatori abili nel condurre il pnr sfruttando il perfetto lavoro di bloccanti come Vesely, Thompson, Datome e Melli ( con gli ultimi due è frequente anche la variante del pick’n’pop). Il loro attacco è quasi sempre fluido e la difesa intensa ed ordinata. Oggi per battere il Baskonia servirà una prova importante ma Obradovic è un esperto di queste partite. Sfida tutta da seguire.

Valencia – Olympiakos: la sfida della verità

Un Valencia in crisi attende l’Olympiakos

Il Valencia è una squadra che sta vivendo un momento molto delicato della propria stagione. Nelle ultime 4 partite infatti sono arrivate 4 sconfitte ( due per mano del Barcellona) che hanno ridimensionato molto le aspettative dei valenciani. La partita contro una corazzata come L’Olympiakos non potrebbe arrivare in un momento più complicato per una squadra ancora alla ricerca dei suoi equilibri.

Gli spagnoli non sono ancora riusciti a trovare la loro dimensione ideale. I molti infortuni subiti finora ne hanno minato certezze e convinzioni ma il talento per far bene non manca di certo. Erick Green, autentico leader della squadra, San Emeterio, Thomas e Van Rossom sono tutti giocatori dal valore indiscutibile, aspettando ancora la miglior condizione di Sastre, Doornekamp ed Abalde ( ancora alle prese con problemini fisici) oltre che la piena comprensione degli schemi di Rudez ( ultimo arrivato in casa Valencia). L’attacco dei campioni di Spagna in carica gira sull’inventiva di Erick Green. L’americano, ex della sfida, è in grado di crearsi tiri dal palleggio, condurre la transizione e fornire assists preziosi ai comapagni; le attenzioni difensive dell’Oly saranno tutte su di lui.

San Emeterio e Sastre dovranno sfruttare la loro qualità ed esperienza per scardinare la solida difesa dei greci; a Pleiss e Thomas invece verrà affidato il compito di lottare sotto canestro. Per i ragazzi di coach Vidorreta questa partita sarà fondamentale per dare una svolta alla stagione; imperativo sarà evitare i vistosi black-out difensivi ( come il 31-16 di parziale costato la vittoria contro il Bamberg) poichè l’Olympiakos è squadra cinica e raramente perdona gli errori altrui.

Olympiakos, vincere per conquistare la vetta

Se il Valencia è una delle squadre più in difficoltà in EuroLeague, l’Olympiakos è l’esatto opposto. Il team di Sfairopoulos finora ha perso solo due partite ( contro CSKA e Panathinaikos) vincendo le restanti sette in maniera più o meno convincente; il tutto senza il proprio leader Vassilis Spanoulis.

Il match di oggi tuttavia potrebbe essere molto complicato; il Valencia è una squadra ferita e a caccia di punti importanti per i Playoff ma l’Olympiakos vuole vincere per prendersi la vetta della massima rassegna continentale. I greci presumibilmente dovranno fare ancora a meno di Spanoulis ma hanno finalmente trovato Brian Roberts. Il veterano NBA, che aveva deluso fino a qualche settimana fa, si è finalmente preso la squadra nelle ultime gare mostrando a tutti la sua intelligenza cestistica ed il suo talento. Oltre a lui in grande crescita c’è anche Janis Strelnieks che nelle ultime partite è stato spesso l’uomo decisivo per i suoi.

A livello difensivo sarà necessario fare attenzione al pericolo numero uno: l’ex Erick Green. Probabile che per lui verranno prese accortezze particolari; tuttavia guai a sottovalutare un attacco prolifico come quello spagnolo. In attacco l’Oly ha tantissime soluzioni: si passa dal pnr tradizionale con Roberts-Milutivnov o Roberts/ Strelnieks- Printezis al post bass di giocatori come Papanikolaou e Printezis capaci di risolvere da soli attacchi complicati. La veloce circolazione di palla, fatta di dentro-fuori ed extra-pass, spesso mette in crisi le difese avversarie e smarca tiratori eccellenti come Strelnieks, Mantzaris, Papapetrou e Printezis.

Sotto canestro Milutinov dovrà fare a sportellate contro Thomas e Pleiss mentre sarà interessante vedere come la difesa valenciana difenderà sui temibili esterni greci. Ad Hollis Thompson, apparso poco brillante nell’ultima uscita, verrà affidato il ruolo di fornire una valida alternativa ai soliti nomi noti. Attenzione anche all’impatto della panchina con Agravanis, Mclean e Wiltjier pronti a subentrare portando dinamismo e punti.

 

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About The Author

Nicola Garzarella Studente ed aspirante giornalista. Un giorno ho incontrato il mondo della palla a spicchi e da lì non l'ho più mollato. Cerco di coniugare la scrittura con la mia grande passione per lo sport e il basket in particolare.