Il Panathinaikos attende l'Efes, Khimki e Real per il riscatto in EuroLeague

La EuroLeague non si ferma mai

Secondo turno di questo double-header di EuroLeague che si concluderà solo domani sera. Tante le emozioni che ci ha riservato la settimana europea finora; anche oggi, con quattro partite, lo spettacolo dovrebbe essere assicurato. Troviamo infatti il Khimki di Shved che deve rialzare la testa dopo il pesante KO contro il Panathinaikos; lo stesso Pana troverà contro un Efes finalmente con il morale alle stelle dopo la vittoria in Israele sul Maccabi. Il Baskonia invece farà visita ai lituani dello Zalgiris mentre il Real cercherà il riscatto contro l’Unicaja.

Khimki – Maccabi Tel Aviv: ambizioni a confronto

Khimki-Maccabi arriva in un momento delicatissimo per entrambe le squadre; i russi infatti provengono da una pesante sconfitta esterna contro il Panathinaikos mentre gli israeliani hanno perso la prima gara casalinga contro l’Efes. Questo match dunque servirà ad entrambe le squadre per capire quali sono le loro reali ambizioni.

Il Khimki oramai lo conosciamo. Squadra che verte intorno alla stella di Alexey Shved che, a seconda della giornata, fa e disfa a suo piacimento. A livello offensivo, tranne contro il Panathinaikos, sono tendenzialmente molto pericolosi avendo a roster giocatori del calibro di Anderson, Gill, lo stesso Shved, Malcolm Thomas e Robinson. quando la squadra di Bartzokas riesce ad innescare i tiratori micidiali da oltre l’arco oppure a colpire rapidamente in transizione, spesso sono dolori. La fisicità sotto canestro poi di Thomas e T-Rob aiuta nei momenti critici a regalare extra-possessi alla squadra. In difesa invece il discorso è diverso; la squadra spesso è distratta sul pick’n’roll e Shved è un fattore negativo in quanto non mette la stessa intensità che ha in attacco. Bartzokas ha dichiarato di stare lavorando molto sulla difesa; i risultati però non sembrano ancora confortanti.

Il Maccabi è una squadra che sta ancora cercando la quadratura del cerchio. Di talento ce n’è in abbondanza con i vari Norris Cole, Di Bartolomeo, Jonah Bolden, Thomas, Pierre Jackson, Rolle e Tyus. Il problema però resta la continuità tanto offensiva quanto difensiva. Gli israeliani spesso hanno dei blackout che costano parziali pesanti difficilmente recuperabili. In attacco Cole gestisce molti possessi per innescare i tiratori da oltre l’arco o la forza fisica di Parakhouski e Tyus; tuttavia contro l’Efes sono venuti a galla tutti i limiti difensivi con i 33 punti concessi a Mccollum. Oggi ci dovrà essere molta attenzione, il Khimki non è squadra che perdona gli errori.

Anadolu Efes – Panathinaikos: tempo di conferme

Anadolu Efes-Panathinaikos è una partita molto interessante sotto più punti di vista. Partendo dalla panchina infatti si affrontano due grandissimi allenatori: Perasovic e Pascual. Sul parquet invece si sfideranno giocatori del calibro di MCcollum e Calathes, oppure Gist e Ledo, Stimac contro Singleton. I motivi per guardare questa partita non mancano di certo.

Il Panathianikos sembra finalmente aver trovato quella costanza che mancava da tempo. La doppia vittoria contro Olympiakos e Khimki fa volare altissimo la troupe di Pascual che ora vuole il successo in trafserta. Il roster sembra essere finalmente unito e volenteroso di far bene; oltre ai soliti Calathes, Singleton e Gist, i greci sembrano aver ritrovato anche il miglior Denmon che con 24 punti ha guidato i suoi alla vittoria contro il Khimki. Sarà importante il contributo di tutto ( compresi i vari K.C Rivers e Pappas apparsi sottotono nelle ultime uscite) nel delicato incontro in Turchia.

Se il pana sorride l’Efes fa altrettanto; la squadra guidata da Perasovic ha vinto un importantissimo match in Israele contro il Maccabi e ora ha il morale altissimo per questo match. Ancora senza un giocatore chiave come Derrick Brown, la squadra sembra aver trovato, non senza fatica, i suoi equilibri offensivi e difensivi. Tutto gira intorno ad Errick McCollum, MVP dello scorso turno, che si sta prendendo la squadra letteralmente sulle spalle. Stimac, Ledo e Simon stanno contribuendo ai successi con prove solide e costanti; oggi però l’impegno è delicatissimo. Il Pana non è squadra che regala nulla e sopratutto in difesa dovrà esserci la massima attenzione per evitare di subire parziali pesanti. Gara tutt’altro che scontata.

Real Madrid – Unicaja Malaga: sfida alla sorte

Real Madrid- Unicaja Malaga è un match aperto ad ogni possibile risultato. In condizioni normali, e per giunta in casa, il Real non avrebbe problemi a disfarsi dell’Unicaja. La situazione però è molto più complicata di così; i blancos stanno affrontando un’emergenza infortuni come mai prima d’ora: per la gara di oggi saranno assenti infatti Llull, Kuzmic, Ayon e da ieri anche Randolph. Tanti problemi per coach Laso, un’occasione ghiotta per Malaga che potrebbe tentare il colpaccio.

Con tutti i nomi sopracitati fuori dal discorso l’uomo al comando è uno solo: Luka Doncic. Davvero suggestivo pensare come un ragazzino di appena 18 anni debba già prendere per mano una squadra con così tanti campioni. Il talento sloveno non sarà solo: i veterani ( Fernandez e Reyes s tutti) dovranno essere bravi a motivare tutti per cercare di superare il momento difficile. Campazzo e Causeur saranno chiamati a prestazioni ben più importanti di quelle offerte recentemente; idem dicasi per Tomkins e Taylor. Attenzione inoltre a Tavares e Randle sempre più in rampa di lancio oltre al solito, indispensabile, Othello Hunter.

L’Unicaja arriva a questo match dopo la sconfitta all’overtime contro lo Zalgiris. La partita, molto combattuta, ha finalmente fatto emergere il vero potenziale di Mccallum finora molto opaco nelle uscite europee. Se Malaga vorrà tentare l’impresa in quel di Madrid sarà necessaria una grande prova tanto del play americano quanto dei vari Nedovic Milosavljevic , Brooks e Shermandini. L’attacco dovrà essere bravo a coinvolgere tutti, compresi Salin e Diez che non sono ancora al top della forma. In difesa la massima attenzione dovrà essere riservata a Doncic. A Malaga hanno voglia d’impresa per scrivere una pagina importante della loro storia in EuroLeague.

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About The Author

Nicola Garzarella Studente ed aspirante giornalista. Un giorno ho incontrato il mondo della palla a spicchi e da lì non l'ho più mollato. Cerco di coniugare la scrittura con la mia grande passione per lo sport e il basket in particolare.