Eurolega, Top 16: Milano, che batosta! Sorpresa a Berlino

Neanche le feste natalizie hanno interrotto l’Eurolega, visto che le Top 16 hanno preso il via già lo scorso 30 Dicembre, proprio sul finire del 2014.

Esordio traumatico per Milano, che subisce una sonora batosta, in casa, contro il sempre più sorprendente Nizhny Novgorod. Serataccia per le “Scarpette Rosse”, è proprio il caso di dirlo, con un secondo tempo da dimenticare (24-48), contro una squadra che è arrivata al Forum con la leggerezza di chi sa che sta già facendo tantissimo. Taylor Rochestie (19 punti, 8 assist e 4 rimbalzi), Tarence Kinsey (15 punti, 8 rimbalzi e 2 assist), Trey Thompkins (19 punti e 15 rimbalzi) e Artsiom Parakhouski (18 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate) dominano la scena, MarShon Brooks (18 punti) molla per ultimo, Milano tira 23/76 dal campo (2/26 da 3), serata da dimenticare quanto prima.

Inizio ad Istanbul, dove il Galatasaray, ancora in barba alla crisi economica e alla fuga dei suoi giocatori, batte lo Zalgiris iniziando al meglio questa seconda fase. Dopo aver inseguito per un tempo, la squadra di Ataman, col parziale di 43-28 nella ripresa, raddrizza la sfida e si prende i 2 punti, anche grazie alle buone affermazioni di Zoran Erceg (14 punti e 5 rimbalzi) e Sinan Guler (14 punti e 7 rimbalzi). Crollo dei lituani nel secondo tempo, nonostante il solito James Anderson (15 punti, 5 rimbalzi e 3 assist) e l’intramontabile Robertas Javtokas (12 punti e 6 rimbalzi).

Buon prologo anche per il Panathinaikos, che batte il Maccabi in uno degli incroci più interessanti di questo avvio di Top 16. Deve sudarsela la parte verde di Atene, perché gli israeliani combattono per 30 minuti, prima di soccombere sotto i colpi di James Gist (15 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate), Esteban Batista (16 punti, 6 rimbalzi e 2 recuperi) e DeMarcus Nelson (12 punti, 5 rimbalzi e 5 assist), protagonisti del 23-12 con il quale i “greens” sovvertono l’andazzo della gara. Da rivedere il Maccabi, nonostante Brian Randle (18 punti e 8 rimbalzi), Nate Linhart (18 punti) e Alex Tyus (14 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate), pesante l’assenza di Devin Smith per gli “yellow”.

Polvere di stelle doveva essere e polvere di stelle è stata. Fenerbahce e Cska danno vita ad una partita bellissima, rispettando quelli che sono i valori che questi due squadroni possono esprimere su un campo di gioco. Vince il Cska (11/11 in Eurolega, 23 vittorie su 24 partite stagionali), al termine di 45 minuti palpitanti, vince grazie al solito sangue glaciale dei suoi uomini, vince grazie a Kyle Hines (13 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate), Milos Teodosic (12 punti e 6 assist) e Andrei Vorontsevich (10 punti, 10 rimbalzi e 3 assist). Si arrende un pur comunque ottimo Fenerbahce, bene Andrew Goudelock (19 punti) e Bogdan Bogdanovic (16 punti), ma le braccia al cielo le alza l’Armata Rossa.

Affermazione esterna anche per l’Efes Pilsen, che con un ultimo quarto granitico (9-17) sbanca la Fernando Bueas Arena di Vitoria. Stratos Perperoglou (15 punti) e Stephane Lasme (13 punti) sono i protagonisti, assieme alla grande difesa degli ultimi 10 minuti, del successo turco, Mike James (12 punti e 6 rimbalzi) e Mirza Begic (16 punti e 7 rimbalzi) ci provano, ma si arrebdono nel finale.

Il girone F è il girone corsaro di questa prima giornata di Top 16, perché dopo Cska, Nizhny e Fenerbahce anche l’Olympiacos passa in trasferta, e lo fa vincendo a Malaga. Un Othello Hunter (18 punti, 7 rimbalzi e 9/10 al tiro) quasi da circoletto rosso si carica i suoi sulle spalle, il solito Vassilis Spanoulis (11 punti e 10 assist) fa da spalla, gli andalusi, nonostante Jayson Granger (15 punti), Fran Vazquez (11 punti e 10 rimbalzi) e Mindaugas Kuzminskas (12 punti, 5 rimbalzi e 3 assist), issa bandiera bianca.

C’è una squadra che difende il proprio fortino, ed è il sorprendente Alba Berlino di Sasa Obradovic, che batte, all’O2 World, il Barcellona, regalando la prima grande sorpresa di queste Top 16. Orribile terzo periodo (22-8) dei catalani, i tedeschi ne approfittano e scappano via con Reggie Redding (16 punti e 8 rimbalzi), Jamel McNeal (16 punti e 8 rimbalzi) e Leon Radosevic (16 punti e 5 rimbalzi), nulla può un pur ottimo Marcelinho Huertas (23 punti, 7 assist e 3 recuperi), cade il Barça.

Da esportazione anche il Real Madrid, che passa a Belgrado nella bolgia infernale (quasi 19.000 spettatori) della Beogradska Arena. Rudy Fernandez (15 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), Felipe Reyes (13 punti e 2 stoppate) e Sergio Rodriguez (12 punti e 7 assist) zittiscono il “Red Hell” serbo, Maik Zirbes (13 punti e 6 rimbalzi) e Nikola Kalinic (10 punti, 7 assist e 6 rimbalzi) provano a reggere l’urto, ma passano le “merengues”.

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