Fabio Giampieri a Tuttobasket.net: "Possiamo toglierci delle belle soddisfazioni, una sensazione fantastica giocare a Senigallia"

Fabio Giampieri, giunto alla sua sesta stagione in carriera, è tornato a vestire la maglia di Senigallia.

Una maglia che per lui, senigalliese, ha tutt’altro sapore. Specie dopo un anno passato lontano da casa.

Tuttobasket.net lo ha raggiunto per trarre un bilancio di questi primi mesi di campionato, mesi segnati da difficoltà fisiche sue e di tutta la squadra la quale, nonostante tutto, è riuscita a venirne fuori.

 

Il vostro inizio di campionato è stato segnato da un paio di difficoltà fisiche. A che punto siete adesso? Lei si sente al 100%?

<<Si, diciamo che come inizio di campionato è stato veramente difficile, la frattura al piede mi ha fatto ritardare di un paio di mesi l’inizio di questa stagione ed i problemi posturali che ne conseguono tutt’ora si fanno sentire, ma sto lavorando ogni giorno col preparatore per tornare al più presto al meglio.
Credo, e spero, di riuscire ad essere al 100% febbraio in poi.>>

 

Gli infortuni, del resto, sono stati tanti fino ad ora. Come le è sembrata la reazione della squadra di fronte a queste difficoltà?

<<Gli infortuni fino ad ora sono stati parecchi, ma la squadra, secondo il mio parere ha sempre reagito alla grande per far fronte a tutte le difficoltà, dalle rotazioni ridotte e quindi da un ritmo di allenamenti diverso da quello programmato sino ai problemi che possiamo avere in difesa vicino a canestro viste le caratteristiche del roster, facendo ognuno quel qualcosa di più per il bene della squadra.>>

 

E’ un senigalliese e nonostante la giovane età ha trascorso già molto tempo in questa squadra. Annovera, però, anche qualche esperienza al di fuori delle Marche. Che bilancio può trarne della sua esperienza a Forlì a da cosa fu dettata quella scelta?

<<Sicuramente dall’esperienza di Forlì traggo un bilancio più che positivo, mi ero prefissato degli obiettivi a livello di miglioramento personale che grazie al lavoro svolto lo scorso anno sono riuscito a raggiungere, anche se poi il campionato non è finito come speravamo.>>

 

Che rapporto ha la squadra con la tifoseria e la città?

<<I rapporti tra squadra e tifoseria/città, a mio avviso, sono tranquilli. Al palazzetto la gente viene e spero si diverta, poi come già noto le scelte di quest’estate da parte della società hanno portato all’allontanamento di alcuni dei tifosi storici ed il tutto non in maniera silenziosa. Io ho avuto la fortuna di vivere a pieno la stagione di due anni fa dove indubbiamente c’era un altro attaccamento alla squadra per vari motivi, ma in tutta onestà, quest’anno, molte cose sono cambiate da come le avevo lasciate, però penso che lo spirito ci sia ed anche la vicinanza alla squadra viste le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare da inizio campionato, dato che il palasport non è mai stato vuoto ed il pubblico la domenica è pienamente partecipe di ogni partita.>>

 

Quanto è emozionante per lei rappresentare la squadra della propria città?

<<Per me è una sensazione fantastica, questa è la squadra della società dove ho iniziato a giocare da piccolo, dove mio padre mi portava sempre a vedere le partite e dove ho sempre sperato di poter giocare un giorno.
Già due anni fa per me fu un emozione indescrivibile iniziare ad indossare questa maglia, poi poterlo fare di nuovo quest’anno, in un contesto diverso e completamente nuovo è ancora più stimolante.>>

 

Pescara e Rimini a parte, fino ad ora avete dato filo da torcere a tutti. Vi candidate ad essere la possibile sorpresa del campionato?

<<Diciamo che questo campionato è molto livellato ed ogni domenica non sai mai cosa aspettarti. Di sorprese ce ne possono essere parecchie secondo me, noi se al completo penso che possiamo toglierci delle belle soddisfazioni e magari riuscire a dare maggior filo da torcere a tutti.>>

 

Cinque vittorie ed otto sconfitte, questo recita il vostro cammino fino a questo momento. Le aspettative erano diverse?

<<Penso che visto tutto ciò che abbiamo dovuto passare in questo girone di andata, siamo sicuramente al pari se non al di sopra delle aspettative di alcuni addetti ai lavori. Sono sicuro che col roster al completo, il girone di ritorno potrà regalarci anche qualcosa di più delle aspettative.>>

 

Sia nei piani alti che in quelli bassi della classifica la lotta sembra essere molto serrata ed equilibrata.
Che idea si è fatto di questo campionato e quali obbiettivi vi ponete a questo punto?

<<Il livello del campionato si è indubbiamente alzato e quindi fa sicuramente piacere poter giocare in un girone come quello D che credo sia il più equilibrato.
I nostri obiettivi non devono cambiare da quelli prefissati, in primis dobbiamo cercare di evitare i playout, poi si guarderà ad altro magari, ma per ora rimaniamo concentrati sul lavoro che svolgiamo quotidianamente per raggiungere e mantenere un posto sicuro in classifica.>>

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.