Fanola beffato a Palermo dopo una gara sempre condotta

Maddalena Vision Palermo – Fanola San Martino 58-55

VERGA PALERMO: Cerasola ne, Perseu 12, Ferretti 3, Monaco 4, Ferrara, Casiglia ne, Verona 10, Ermito 8, Minichino 7, Tennenini, Blazevic 14. All. Torriero.
LUPE SAN MARTINO: Morpurgo, Beraldo 7, Fietta 18, Busnardo 12, Amabiglia 6, Scappin, Martini, Brutto 2, Pettenon 5, Keys 5. All. Tomei.
ARBITRI: Tarascio di Priolo Gargallo (SR) e Giordano di Gela (CL).
PARZIALI: 18-19, 34-35, 46-48.
NOTE: Uscita per 5 falli: Amabiglia (40′). Tiri liberi: Palermo 17/20, San Martino 9/12.

Nella seconda giornata di Serie A2 il Fanola San Martino incappa in una beffarda sconfitta. Sul campo di Palermo le giallonere hanno condotto per quasi tutto il match, ma dopo un ultimo quarto tiratissimo ad avere la meglio sono state le siciliane.

Parte subito forte la squadra di casa (6-0), poi Pettenon sblocca le sue. L’attacco ospite entra presto in ritmo, e con la tripla di Fietta e 4 punti di Busnardo arriva anche il sorpasso (8-9 al 5′). Blazevic risponde, ma Fietta è ispirata (8 punti nel primo quarto) e il Fanola sale sul 13-19 (8′).

Due bombe consecutive di Busnardo (già a quota 12) tengono avanti San Martino, e intanto coach Tomei ha già ruotato tutta la panchina. Anche Amabiglia va a segno due volte da fuori (5/8 da tre per il Fanola nei primi 15′), e al 17′ il contropiede di Brutto costringe Palermo al timeout sul 26-33. È una mossa che dà i suoi frutti, infatti prima dell’intervallo le siciliane, sfruttando qualche amnesia della difesa sanmartinara, tornano fino al -1 (34-35).

Come nel primo tempo, anche nella ripresa comincia meglio la squadra di casa, che con Perseu ed Ermito va al sorpasso (38-35). Il Fanola però torna avanti con Fietta e con i primi punti di Keys, e poi la bomba di Beraldo restituisce il +6 (40-46 al 26′).

Si entra nell’ultima frazione ancora in equilibrio, ed è sempre Fietta (top scorer dell’incontro con 18 punti) a tenere in vantaggio il Fanola (50-53 al 35′). Ma da fuori le giallonere hanno perso la mira (0 su 8 da tre nell’ultimo quarto), e quando mancano meno di 2′ Ermito trova il sorpasso sul 54-53. Poi Beraldo risponde ai liberi di Minichino per il 56-55, bisogna fare fallo e un altro 2/2 della stessa Minichino fissa il 58-55. Sarà anche il risultato finale, perché nell’ultima azione proprio Beraldo si vede sputare dal ferro la tripla del possibile overtime.

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