Il Fanola suda sette camicie ma si impone anche su Palermo

Fanola San Martino – Maddalena Vision Palermo  53-48

LUPE SAN MARTINO: Morpurgo 2, Beraldo 7, Fietta 9, Busnardo 5, Amabiglia 3, Scappin 7, Martini, Brutto 4, Crocetta, Pettenon 3, Keys 7, Milani 6. All. Tomei.
VERGA PALERMO: Ferretti 12, Monaco 4, Ferrara, Blazevic 14, Verona 11, Ermito 2, Davi, Tennenini, Casiglia, Minichino 5. All. Giordano.
ARBITRI: Menegalli di Grezzana (VR) e Pallaoro di Trento.
PARZIALI: 10-20, 34-22, 45-32.
NOTE: Uscita per 5 falli: Blazevic (39′). Fallo antisportivo: Amabiglia (32′). Tiri liberi: San Martino 8/17, Palermo 20/28.

Successo sofferto ma meritato per il Fanola, che imponendosi sul Maddalena Vision Palermo riporta in parità il proprio record (7 vittorie e 7 sconfitte) e conquista altri due punti fondamentali con cui provare a blindare la salvezza il prima possibile.

L’inizio è abbastanza lento da parte delle giallonere: con le triple di Ferretti e Verona le ospiti mettono in piedi un 10-0 con cui scappano già via (4-14 al 7′). Le padrone di casa provano a scuotersi con il canestro di Brutto e la tripla di Pettenon, ma alla prima pausa Palermo è avanti 10-20.

Il Fanola tenta di alzare la pressione nel secondo periodo, e in difesa Keys rifila tre stoppate consecutive. Busnardo e Milani propiziano un 8-0 per ritornare a -3 (18-21), e poco dopo la tripla di Amabiglia vale l’aggancio a quota 21. È ancora Milani a firmare anche il primo vantaggio della gara, all’interno di un parziale che arriverà fino al 20-0 con la bomba di Scappin (30-21 al 19′). Palermo segna due soli punti, entrambi dalla lunetta, in un secondo periodo che si chiude sul 34-22.

La gara sembrerebbe in discesa per le padrone di casa, e invece nel terzo periodo l’attacco va di nuovo in difficoltà. Nei primi 6′ le Lupe rimangono all’asciutto, e il Maddalena Vision ne approfitta per tornare a -7 (34-27). È Morpurgo a sbloccare le sue, e all’ultima pausa San Martino è di nuovo a +13 grazie alla bomba sulla sirena da metà campo di Beraldo, che fa saltare in piedi i tifosi presenti al palazzetto.

Le siciliane però non demordono, e nel quarto periodo con Blazevic e Ferretti si riavvicinano. Al 36′ Verona firma addirittura il -2 (49-47). San Martino spreca l’impossibile dalla lunetta (2/6 nell’ultimo quarto, 8/17 in totale) e si entra nell’ultimo minuto sul 51-48. Qui un infortunio a Minichino ferma la partita per qualche minuto, e quando si rientra Fietta trova Keys per il canestro del +5, che è anche quello che mette la parola fine alla contesa e permette pure di ribaltare il -3 dell’andata.

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