Farine Magiche Ariano Irpino, Ferazzoli: 'Saper fare le nostre cose il nostro diktat!'

Dopo la sconfitta di pochi punti contro Empoli che ha evitato il tris iniziale di vittorie per la Farine Magiche Ariano Irpino, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le parole di colei che dirige le operazioni in casa ufitana. Si chiama Iris Ferazzoli, allenatrice grintosa che non si nasconde dietro facili giustificazioni dopo una sconfitta ma che , anzi , rilancia, in chiave futura che si va a delineare come la partita casalinga contro la Defensor Viterbo di Ciavarella&Co.

Il coach argentino di Cupido&Co così risponde alle nostre domande!

Prima sconfitta dell’anno, cosa non ha funzionato?

‘Tutto quello che avevamo provato non ha funzionato alla perfezione, in primis come difendere sulla loro straniera, la ceca Pochobradska, che ha avuto vita facile sotto i nostri tabelloni. Tante distrazioni e concentrazione che veniva a mancare, ma queste cose da una squadra giovane come la nostra possono capitare. Occorre capire che se giochiamo di squadra, e ognuno fa quel qualcosa che è all’interno dei nostri ingranaggi, possiamo battagliare con tutte. Se invece si forza con individualismi tutto diventa più difficile!’

Sarà campionato molto combattuto; pensi che solo Ferrara, Magica Castel San Pietro e Palermo possano essere le favorite?


‘Si è citato formazioni che sulla carta, ma anche secondo le prime giornate di campionato sono più forti di noi e della maggior parte del resto delle formazioni che si giocano questa serie A2. Dietro a queste quattro vedo molto equilibrio e ci siamo anche noi, senza dubbio, ma occorre tempo per definire ancora classifiche e favorite assolute!’


Il margine di crescita delle tue ragazze? Su cosa dover lavorare?

‘Mettiamo in chiaro una cosa: dalla prima all’ultima, chi è qui ad Ariano, ha ampi margini di miglioramento. Lo dico senza mezzi termini; tutte possono migliorare. Specificare una cosa è importante; adesso chi prima era una ‘seconda linea’ qui da noi è una prima scelta e deve ponderare bene scelte di gioco e aiutare me e le compagne a riuscire nel nostro intento: quello di vedere una buona pallacanestro. Sia chiaro i cambi di ruolo non giovano, basta prendere in esame Valerio e Celmina. La prima da 3 che è per indole e struttura fisica, la stiamo cercando di portare a giocare con efficacia più vicino al canestro e la seconda, che è la nostra straniera, la nostra prima scelta sotto canestro, si sta adattando da 5, anche perché non ha mai giocato titolare nelle sue squadre precedenti ma solo come secondo e terzo cambio delle lunghe. Qui le responsabilità sono diverse, ma per molte di loro è così.

Più questo processo di velocizzerà più potremmo fare la nostra pallacanestro che è un’architettura dove tutti compartecipano con il loro talento al raggiungimento dell’obiettivo minimo, fare canestro e subirne meno!’

 

Squadra da corsa, da battaglia vera e sempre concentrata per quaranta minuti, coach Ferazzoli ha le idee chiare, non vediamo che un buon futuro dalle parti del Tricolle, già a partire dalla partita contro Viterbo.

 

Chiara Crispino

 

Commenta
(Visited 13 times, 1 visits today)

About The Author