Fassi Edelweiss Albino: Chiara Lussana si confessa!

Dopo la scorsa magica stagione e la riconferma al Fassi Edelweiss Albino nonostante le tante sirene del basket-mercato estivo, per la 20enne Chiara Lussana una nuova sfida è stata lanciata: la nuova Capitana raccoglie la pesante ma stimolante eredità da Maria Locatelli e si confessa al nostro taccuino…

Cosa vuol dire essere capitana dell’Edelweiss Fassi Albino, un gruppo che ormai conosci bene, un ambiente che ormai vivi da tempo?

” Quando ho saputo che Maria voleva passarmi il testimone di Capitana, in un primo momento mi sono sentita molto spaventata e preoccupata di dover ricoprire un incarico così importante, ma allo stesso tempo onorata. Sono consapevole del fatto che non sia facile soprattutto considerata la mia giovane età, ma so di essere supportata da tutta l’Edelweiss e di poter contare sull’aiuto e il sostegno di tutti: le mie compagne, Graziella e Letizia, anche della stessa Maria. Spero di fare bene e che questa nuova esperienza mi serva per crescere. ”

Chi è il tuo modello, o di capitano o di giocatrice/giocatore, e perché?

” Sono state molte le persone incontrate durante questo percorso ma c’è una compagna di squadra che devo ringraziare particolarmente: Francesca Gatti, il mio primo capitano in prima squadra. Lei ha permesso la mia crescita sia da un punto di vista cestistico ma anche sopratutto personale, un esempio da seguire. Mi ha insegnato l’importanza della squadra e del dialogo, del rispetto reciproco all’interno del gruppo, sostenersi e aiutarsi, che l’impegno ripaga sempre e molto altro. A 15 anni è una vera e propria fortuna aver accanto persone così. So di poter sempre contare su un suo ottimo consiglio. Era ed è un punto di riferimento importante. Grazie Fra! ”

Raccontaci un po’ la tua vita cestistica e il momento cestistico più bello…

Ho iniziato a giocare a 6 anni nella squadra maschile di Albino e fino agli Esordienti sono stata con i ragazzi, poi la fatidica decisione di quale squadra femminile scegliere. Nell’arco di due mesi ho cambiato 3 o 4 squadre fino ad approdare al Fassi. A 15 anni ho iniziato ad allenarmi e giocare con la prima squadra, dalla serie B passando poi dalla A3 fino ad ora, questo sarà il terzo anno in Serie A2. Riguardo al momento più bello… bhe, ovviamente il mio esordio in prima squadra: era una partita casalinga di serie B, avevo avuto molto spazio in campo (grazie Nazza!) ed ero riuscita a mettere a referto 14 punti. Ero davvero molto soddisfatta ed emozionata di cominciare una nuova avventura.

Chi è stato il personaggio, l’allenatore di cui hai un ricordo migliore, che ti ha arricchito personalmente e come atleta?

Uno degli allenatori che più mi ha arricchito personalmente e come atleta è stato Guido Cantamesse. Non mi ha mai allenato ad Albino ma all’epoca facevo Azzurrina e lui era il capo allenatore affiancato da Nazareno Lombardi. Ero una ragazzina molto insicura, spaventata e timida grazie a lui sono riuscita a superare molte delle mie paure, mi ha reso psicologicamente più forte.

Abbiamo parlato finora di basket, raccontaci chi è Chiara fuori dal rettangolo di gioco: che cosa fai nella vita, le tue passioni, cosa ti piace fare il sabato sera quando non hai partite?

Premessa: quando ho il sabato sera libero riposo perché significa che gioco la domenica! Niente discoteca o serate movimentate, aver scelto questa vita significa fare dei sacrifici se possiamo definirli così…
Non c’è molto da dire: sto frequentando l’università a Dalmine, facoltà d’ingegneria, e devo dire che tra basket e studio non mi rimane molto tempo libero ma quel poco che ho lo passo con il mio ragazzo Andrea che ha scoperto da poco questo magnifico sport. Lo ringrazio perché supporta e sopporta me e i miei impegni cercando di seguirmi il più possibile. Poi passo molto tempo con la famiglia. Ringrazio i miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e mi hanno permesso di coltivare questa passione. Senza di loro non avrei avuto nessuna delle esperienze che ho fatto. Inoltre ci sono i miei cari nonni, i miei primi tifosi, che non mancano mai alle partite, i primi sugli spalti sono sempre loro. Passioni?! Basket, basket, basket, se non sono in campo sono sugli spalti a tifare le mie compagne della Promozione o Serie B di Trescore o qualche squadra maschile. Insomma il basket è vita! ”

Descrivi con un aggettivo tre tue compagne dal punto di vista sportivo!

Non voglio fare distinzioni o preferenze, siamo una squadra e quindi descriverò la squadra con tre aggettivi: GIOVANI (dalla prima all’ultima!), CIONE in quanto almeno una volta a settimana dopo allenamento recuperiamo le energie appena perse con dell’ottima pizza (ricordo che il coach deve portare!), GRANDI LAVORATRICI perchè sulla carta sicuramente non siamo una delle squadre più forti ma stiamo lavorando tanto in palestra per fare del nostro meglio e sono sicura che ognuna di noi il giorno della partita darà tutta se stessa per portare a casa i due punti.

Anche stavolta il suo grande carisma unito al talento cristallino di cui naturalmente dispone hanno confermato che la nostra “Tuz” potrà essere oltretutto una Capitana di cui andare orgogliosi! In bocca al lupo Chiara…

 

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