Fassi sfida il talento del Sistema

Ci eravamo lasciati ormai due settimane fa in quel di Cagliari con un pugno di mosche in mano dopo il fastidioso ko in casa del fanalino di coda del girone, nel frattempo il riposo per il rinvio del match contro Basket Costa per l’Unicef (si recupera venerdì 4 marzo ore 19 al PalaTorre) ha giovato sicuramente a quasi tutto il gruppo permettendo soprattutto a Silva e Locatelli di rimettersi in pista e poter affrontare con la giusta energia la prossima sfida.

E’ in programma nel tardo pomeriggio di domani la 21^ giornata di campionato, alle ore 19 la palla a due tra Edelweiss Fassi Albino e Sistema Rosa Pordenone non vedrà al centro del campo la nostra Gordana “Goga” Bedalov, in netto miglioramento ma ancora alle prese col problema ad un ginocchio che l’ha costretta a casa già dal volo aereo in Sardegna. Pronta e motivata la sempre sorridente Giulia “Big” Vincenzi che si troverà di fronte molte delle compagne con cui l’estate scorsa ha coltivato il sogno europeo con la maglia azzurra dell’Under 18.

Le blu-arancio pordenonesi possono infatti schierare un “esercito” di talenti provenienti dalla società madre Reyer Venezia, il cui settore giovanile ha letteralmente dominato nelle ultime stagioni la scena nazionale ed internazionale cogliendo proprio in contemporanea del match d’andata la vittoria in un torneo prestigioso da molti definito la “giovane” Eurolega. Purtroppo non sono bastati questi successi ed una buona posizione in graduatoria per salvare la panchina di coach Da Preda, sostituito qualche settimana fa da Gabriele Galigani che si dividerà fino a fine stagione tra gli impegni dell’Umana in Serie A1 ed il doppio campionato disputato dalle nostre avversarie di giornata.

Curiosità nell’ambiente seriano nel vedere all’opera la “stellina” locale (assente come altre ragazze in quel di Torre Boldone) Sara Madera, una pivot classe 2000 dal talento fisico e tecnico infinito che al suo primo anno senior sta decisamente spostando le sorti delle friulane accollandosi spesso tutto il peso dell’attacco e trascinando sorprendentemente ad un buon numero di doppievù la propria formazione. Le cifre statistiche di questa giovanissima promessa parlano da sole: 15,4 punti col 52% da 2 ed il 53% da 3 + 8,8 rbs 4,8 falli subiti 2,2 recuperi 23,1 di valutazione media in 30,7 minuti di utilizzo…

A dar manforte alla lunga prelevata in estate dalla Toscana formando una coppia da sogno dentro l’area, troveremo ahinoi l’ala-pivot Lorela Cubaj (8,0 punti col 45% da 2 + 7,6 rbs 0,9 blk 1,7 ast 12,0 di valutazione media in 24,4 minuti) alle prese con qualche infortunio di troppo durante l’anno ma giocatrice d’impatto devastante nel pitturato, in particolare nella metà campo difensiva. La vera leader del gruppo è però una delle tre ragazze classe 1997, il play Rachele Porcu (8,3 punti col 37,9% da 2 e 22,5 da 3 + 3,6 rbs 2,7 ast in 29,2 minuti medi), che con la guardia Giulia Zecchin fa da chioccia alle compagne più giovani classe 1998, 1999 e 2000. Utilizzata ma solo in due occasioni invece l’ala Francesca Pan, le cui caratteristiche soprattutto fisiche sono state sapientemente messe a maturare vicino alle ragazze della Serie A1 in mezzo anche a qualche atleta made in Usa…

La nostra rapida rassegna sul Sistema Rosa Pordenone potrebbe in realtà allungarsi a pagine e pagine di valutazioni tanto quanto le atlete inserite a roster, per la serie tutte sono importanti nessuna è indispensabile… ci sbilanciamo però su tre nomi da tenere veramente sott’occhio: Elena Castello, ala-pivot classe 1998 dalla mano educata e protagonista di un campionato veramente ottimo (9,8 punti col 38,9% da 2 e 35,4% da 3 + 7,9 rbs 10,3 di valutazione in 26,1 minuti), la 17enne gemellina Anna Togliani (9,0 punti col 40,3% da 2 e 35% da 3 + 1,6 recuperi 2,1 falli subiti in 23,0 minuti) funambolica play-guardia con abilità da ball handler irriverenti ed infine un’esterna tuttofare del 1999 che risponde al nome di Elisa Pinzan (8,4 punti col 38,9% da 2 e 35,3% da 3 + 2,0 recuperi 1,2 ast 2,9 falli subiti 7,9 di valutazione in 19,3 minuti).

Sarà una gara completamente differente rispetto all’andata (finale 70-63) sia per la maggior qualità sicuramente messa sul rettangolo di gioco dalle padrone di casa, soprattutto per la gestione del ritmo partita che comunque un gruppo così giovane potrebbe faticare a controllare, ma in modo particolare per la fisicità dentro l’area già pagata a caro prezzo contro la Virtus Cagliari dove l’assenza di “Goga” ha pesato all’inverosimile!

Nonostante tutto già sul pullman del Gruppo Locatelli le Fassi girls porteranno oltre che lo spirito positivo di chi si vuole togliere un’ulteriore soddisfazione anche la voglia di ottenere la prima di una serie di prestazioni… da playoff! Mai come adesso, avanti tutta biancorosse!

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