Fenerbahce-Olympiakos: la EuroLeague mette l'abito da sera

Grande spettacolo in EuroLeague

Il nuovo formato della EuroLeague, varato la scorsa stagione, ha un enorme vantaggio: ogni settimana è possibile assistere a grandi incontri. Anche questa settima il copione non si smentisce; Fenerbahce-Olympiakos infatti non è una partita come tutte le altre, si sfidano infatti non solo due squadre rivali ma due culture, due modi diversi di intendere la pallacanestro. Se da un lato abbiamo la grinta e l’intelligenza del maestro Obradovic, dall’altro abbiamo la gioventù e il Qi cestistico di Sfairopoulos. Coach Obradovic poi con i suoi illustri trascorsi al Panathinaikos vive sempre in maniera particolare questa partita. Alle 18:45 la EuroLeague si veste elegante e promette scintille.

Fenerbahce-Olympiakos: parata di stelle in campo

Il Fenerbahce vuole la terza vittoria consecutiva

Come ogni grande stratega coach Obradovic non è uno che svela subito tutte le proprie carte. Il tecnico ormai ha una esperienza tale da capire che questa EuroLeague non è una battaglia ma una usurante guerra di trincea; svelare tutti i propri assi nella manica potrebbe risultare deleterio. Proprio per questo motivo il Fener in queste prime sei partite ha cambiato pelle costantemente.

Dopo la sconfitta all’esordio contro Malaga, i turchi hanno portato a casa le due successive contro Milano e Anadolu; lo stop esterno contro il Panathinaikos affamato di risultati era preventivabile ma la squadra si è subito rialzata demolendo prima in casa il Valencia e poi andando a predicare pallacanestro in casa del Bamberg.

Proprio la vittoria contro i tedeschi è sintomo di una prima svolta che Obradovic ha imposto ( il termine è quello giusto considerando il carattere dell’allenatore) ai suoi uomini: difesa. Sembrerà banale dirlo ma contro il Brose i turchi hanno messo in campo una intensità ed una grinta difensiva che finora non si era ancora vista. Il Bamberg non sarà una corazzata offensiva ma tenere una squadra a 57 punti con meno del 45% dal campo e del 35 % da tre segnandone parallelamente ben 80 non è cosa da tutti.

Ovviamente il Fenerbahce come squadra non si discute; i turchi sono ad immagine e somiglianza del proprio allenatore che come il Demiurgo di Platone plasma e rimodella la materia a disposizione a seconda delle esigenze. Se della grinta difensiva ne abbiamo già parlato, vale la pena spendere due parole sull’attacco. il Fener ha soluzioni offensive pressochè infinite; la quantità di talento è tale da permettere alla squadra di giocare in qualsiasi modo.

Le situazioni più cavalcate sono: il pick’n’roll di Dixon o Wanamker con Vesely per sfruttare la stazza del ceco o per permettere ai due playmaker di chiudere al ferro; il post-basso di Melli che o crea per i compagni o va in solitaria; l’inventiva di Dixon, Guler, Wanamaker e Thompson per liberare spazio ai tiratori da oltre l’arco ( Datome su tutti). Sono potenzialmente inarrestabili.

L’Olympiakos a caccia di certezze

Perdere due derby contro il Panathinaikos nell’arco di pochi giorni e trovarsi subito dopo il Fenerbahce in trasferta non è certamente una bella situazione. L’Olympiakos non sta vivendo il miglior momento della propria stagione; l’assenza di Spanoulis sa pesando sopratutto a livello di leadership nei momenti caldi del match. Sfairopoulos però sembra ancora tranquillo, il coach sà che la squadra ha cambiato tanto e la giusta alchimia verrà solo col tempo. Occorre però rialzare subito la testa, il pubblico del “Pireo” è molto esigente nei confronti dei propri beniamini.

La gara contro il Pana ha messo a nudo tutte le fragilità della squadra bianco-rossa. La fase offensiva è stata piuttosto ristagnante e tutti, Strelnieks escluso, hanno tirato molto male ( 26.1 % da tre è un dato emblematico). La difesa è stata come al solito ordinata anche se ha mostrato di soffrire particolarmente i pick’n’pop nei quali Gist si è sempre trovato libero da oltre l’arco. Questa particolare situazione va limata perché il Fener con Datome e Melli su tutti ha  nel p’n’p un suo punto di forza.

Senza Spanoulis ( salvo colpi di scena) a gestire il ritmo, la manovra offensiva sarà ancora una volta affidata al duo Roberts-Strelnieks. Se il primo sta ancora cercando la sua dimensione, il secondo si è già calato perfettamente nella parte e nella gara contro il Pana è risultato il migliore. Oggi però ci sarà davvero bisogno di una prova collettiva di altissimo livello; pensare di sfidare il Fenerbahce in 1 vs 1 in Turchia è un suicidio premeditato. Printezis, Papanikolaou e Thompson su tutti saranno chiamati a migliorare le proprie percentuali per avere qualche chance nell’impresa di sbancare la tana del Fener. Servirà uno sforzo difensivo sovrumano per tenere le bocche da fuoco di Obradovic; un gara ai 90/95 punti ad Instanbul è difficile da vincere.

Chi la spunterà, il genio di Obradovic o l’orgoglio greco? Di sicuro lo spettacolo è assicurato, come sempre in EuroLeague.

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About The Author

Nicola Garzarella Studente ed aspirante giornalista. Un giorno ho incontrato il mondo della palla a spicchi e da lì non l'ho più mollato. Cerco di coniugare la scrittura con la mia grande passione per lo sport e il basket in particolare.