Ferrara ha una marcia in più e passa anche al Pala Cardito

Ferrara conferma tutte le ambizioni di primato espugnando il Pala Cardito con il punteggio di 63-76 e mantenendo intatta la proprio imbattibilità. Nulla da fare per le ragazze di coach Ferazzoli che, nonostante una maggiore brillantezza offensiva rispetto alle precedenti uscite in termini di percentuali (50% da due), si devono arrendere alla prestazione balistica da urlo di Liliana Miccio. L’ala di Minori, ex Salerno, da due anni a Ferrara, si dimostra micidiale da oltre l’arco firmando un perentorio 6/6 da tre che esalta compagne, coach Stibiel ed il folto gruppo di fan giunto dalla Costiera Amalfitana. Ferrara ha costruito il suo vantaggio sotto le plance dove Bona, Nori e Rulli hanno fatto il vuoto sia in termini di punti (36 in tre) che di rimbalzi: 40-20 il netto divario delle carambole in favore delle ospiti

 

LA GARA – Eppure l’avvio lasciava presagire ben altro. Celmina, come spesso accade dopo la palla a due iniziale, è la più brillante soprattutto offensivamente (8-4 al 3’). Ferrara ci mette poco a trovare le contromisure. E’ Bona a farsi sentire a rimbalzo e a propiziare il primo vantaggio esterno (13-15 al 7’). La partita sale di livello. Ariano prova a far match pari sul piano della brillantezza offensiva, ma paga troppo in termini di fisicità e reattività nella propria metà campo (19-22 al 20’). La fuga di Ferrara è frutto del gioco interno. L’ingresso di Nori è determinante. L’ex Bologna capitalizza il dominio nel pitturato con otto punti (23-32 al 17). Il fallo antisportivo chiamato a Rosset restituisce un pizzico di fiducia ad Ariano che prova soluzioni anche da sotto con Celmina. E’ un’illusione che dura lo spazio di due azioni. Due minuti di pressione a tutto campo delle ospiti sono foriere dell’ulteriore allungo prima della pausa lunga (26-37 al 20’). Ferrara è spietata. Coach Stibiel ordina la zona che mette in crisi le irpine mentre sul fronte opposto Miccio spolvera il pezzo forte della casa. La cestista di Minori fa 4/4 dall’arco (31-49 al 25’), ma non gela il Pala Cardito. Cupido si carica la squadra sulle spalle ed evita guai peggiori. Una tripla di Falanga addirittura costringe Stibiel al time–out (37-49 al 27’). Ariano però non va oltre il -10. Le incertezze in fase di impostazione consentono a Ferrara di riportarsi a distanza di sicurezza nonostante la tripla di Santabarbara in chiusura di terza frazione (44-57 al 30’). L’ultimo quarto non produce particolari sussulti. Le rossoblù restano sempre oltre le dieci lunghezze di svantaggio, anzi il divario finisce per dilatarsi. Sono ancora una volta le lunghe estensi, Nori e Rulli, a fare la voce grossa (48-66 al 35’). Il finale serve solo per rimpinguare i tabellini delle singole e per applaudire il 6/6 da tre di Liliana Miccio. Ferazzoli termina con il quintetto di baby sul parquet che contengono il distacco al di sotto delle 20 lunghezze.

LE FARINE MAGICHE ARIANO IRPINO – PFF FERRARA: 60-78   Ariano Irpino: De Luca, Valerio 7, Falanga M. 3, Santabarbara 3, Falanga A., Vargiu, Albanese, Maggi 9, Cupido 16, Celmina 10, Zanetti E. 9, De Michele 3. Coach: Ferazzoli.  Ferrara: Nori 13, Rossi 4, D’Aloja 2, Cecconi n.e., Rulli 10, Innocenti, Rosset 10, Miccio 22, Savelli 6, Nako, Missanelli, Bona 13. Coach: Stibiel. Parziali: (19-22; 26-37; 44-57)

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