Fiat Torino, coach Banchi: "Per vincere partite di questo tipo serve quel passo in più"

 

Queste le parole di coach Luca Banchi dopo la sconfitta della sua Fiat Torino sul campo della Sidigas Avellino:

Prima di tutto ci tengo a ringraziare la società Scandone per l’ospitalità riservataci da giovedì.

Per quanto riguarda la partita, sapevamo che non sarebbe stato facile riuscire a centrare un successo in questo campo. Avellino è una squadra che anche questa sera ha dimostrato le grandi risorse di cui può disporre in un match combattuto come questo. Dispiace tornare a casa con il rammarico di non essere riusciti ad essere lucidi e attenti come avremmo dovuto; l’avvio del terzo periodo, ad esempio, ci ha sicuramente penalizzato e ha dato un vantaggio agli avversari che, sebbene siamo riusciti in un certo modo a colmare, ci ha costretti ad un extra sforzo. Ripensare a come, recuperata l’inerzia della gara, abbiamo vanificato tutto con un contropiede o, tornati sul -2 ad un minuto dalla fine, ci siamo dimenticati su una rotazione difensiva un tiratore del calibro di Leunen, chiaramente lascia il rimpianto di non essere riusciti fino in fondo a materializzare una partita che siamo stati in grado, per lunghi tratti, di mantenere in equilibrio.

Avellino è una squadra con un gran livello di energia e intimidazione che sono riusciti ad esercitare nell’ultimo periodo. C’è quel dato di valutazione che testimonia che a rimbalzo e sulle palle vaganti Avellino ha avuto un’ottima presenza, ma noi abbiamo saputo replicare. Ci sono diversi dati positivi per noi: siamo riusciti ad abbassare il numero di palle perse rispetto a Zagabria. Dobbiamo ancora correggere diverse cose nel nostro gioco, però è ovvio che per vincere partite di questo tipo serve quel passo in più. Siamo soltanto alla terza giornata di campionato e abbiamo incrociato una delle protagoniste assolute di questo campionato, però è giusto pretendere il massimo da noi stessi e quindi torniamo a Torino sapendo che abbiamo perso contro una grande squadra, ma consci del fatto che non abbiamo saputo sfruttare al meglio le opportunità che sul campo eravamo stati bravi a crearci”.

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