Filippi a TuttoBasket: "Sono a Mugnano per vincere il campionato, qui sento più responsabilità"

Il coraggio, la voglia di mettersi in discussione: sono doti che, al di fuori del campo, non sono mai mancate, ad Aldo Filippi. A un passo dal poter fare il salto di categoria verso l’alto, in estate ha deciso di farlo verso il basso. A Mugnano ha trovato un progetto importante e ambizioso, e ha ritrovato il coach e amico Francesco Olivo. Dopo una gara d’esordio da 28 punti, l’abbiamo rintracciato per commentare con lui la sua scelta e questo debutto incredibile.

28 punti personali, 16 di scarto ad Ercolano: quali sono le impressioni dopo la prima gara in Serie D?
<<Molto positive. Restando alla partita, nelle prime fasi è stata combattuta, per via di un pressing a tutto campo che ci ha creato qualche difficoltà. Alla lunga poi siamo venuti fuori, e il risultato è anche bugiardo, perché ci siamo trovati avanti di trenta. Poi, giustamente, in questi momenti della gara gli allenatori danno minuti a chi gioca meno, e quindi il divario si è un po’ ridotto.>>

Le viene mai da pensare che è passato da una potenziale Serie B a due categorie più in basso?
<<Va precisato che ho preso questa decisione principalmente per motivi familiari, perché sarei stato troppo lontano da casa (a Torre del Greco, ndr) rimanendo ad Agropoli. Poi alla fine la squadra si è spostata a Napoli, e ora c’è un po’ di rammarico. Ma adesso è tutto relativo, qui puntiamo a vincere il campionato, inutile nascondersi.>>

Come è cambiato il suo ruolo all’interno della squadra?
<<Avverto più stimoli, perché sono il più grande e quello con più esperienza. All’inizio tutto questo mi spaventava un po’, ma ora posso dire con certezza che il senso di responsabilità mi sta spronando. Non posso mai perdere la concentrazione perché so che i ragazzi più giovani potrebbero guardarmi per prendere esempio.>>

Lo ammetta, ci sta provando gusto.
<<E’ vero, già la scorsa stagione a Battipaglia ero tra i più grandi del gruppo. Mi piace dare consigli ed essere un punto di riferimento per i miei compagni.>>

L’obiettivo è la promozione. Quali sono le squadre a cui Mugnano deve fare maggiormente attenzione per la corsa alla C?
<<Su tutte, dico Bellizzi e Salerno. La prima si è ulteriormente migliorata, la seconda ha subito allestito una squadra competitiva con l’innesto di due giocatori americani. Forse queste due sono un pizzico davanti a noi nei pronostici, ma questo può darci la motivazione per fare ancora meglio. Poi voglio aggiungere anche Santa Maria a Vico e Caudium, in totale quindi una corsa a cinque.>>

Nota qualche differenza nelle preparazione e nella gestione delle partite rispetto alla Serie C?
<<E’ presto per poter dare un giudizio definitivo, ma la prima impressione è che in Serie D non sia molto valorizzato l’aspetto tattico. Quando sono arrivato qui, ho detto ai miei compagni che ero venuto a Mugnano non per un fatto di comodità, ma perché voglio vincere. Per farlo, c’è bisogno sempre di intensità e attenzione; a questo, bisogna poi aggiungerci il fattore tattica, che è fondamentale. Perché la vittoria di un campionato comincia fin dal primo giorno di preparazione atletica.>>

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SALVATORE MALFITANO Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone