Forlì batte Treviso con una magia di Blackshear

Tutti con gli occhi all’insù ad ammirare le ‘magie’ del nuovo ed innovativo ledwall, ma in campo, nel frattempo, una Unieuro decimata da innumerevoli infortuni di varia natura ha letteralmente gettato il cuore oltre l’ostacolo, superando una corazzata come Treviso con una prova di grande sostanza e dedizione. Vittoria davvero di grandissimo spessore quella ottenuta contro la compagine di coach Pillastrini, che se anche da un lato certamente non risolve tutto d’un tratto la precaria situazione fisica che da settimane si trova a fronteggiare coach Garelli, dall’altra parte non può che far ‘respirare’ aria meno pesante e soprattutto portare una ventata d’ottimismo all’interno dello spogliatoio biancorosso. Mai fu più azzeccata la massima “vincere aiuta a vincere”, insomma.

Con le assenze di fatto preannunciate di Bonacini e Pierich (ed un Thiam reduce dall’esordio – positivo – di sabato in maglia Lugo), per ‘abbattere’ Treviso l’Unieuro si è aggrappata ai due ‘totem’ americani, Blackshear e Crockett (20 i punti messi a segno da Wayne, 21 per Jaye), che hanno svolto un ruolo di vitale importanza nella gara. E se l’ex Tortona è stato il protagonista assoluto della prima metà di gara con giocate spettacolari ed altre più ‘sporche’ ma non meno efficaci (bravo, Crockett, a mantenere la squadra a contatto quando gli avversari parevano prendere il largo già nel primo periodo), il prodotto di Louisville è decisamente entrato in ritmo nell’ultima frazione di gioco. E’ proprio nei dieci minuti conclusivi che Blackshear ha infatti mostrato tutto il suo talento, mettendo a segno, tra le altre cose, il canestro decisivo: a 3″ dalla sirena finale l’ex Pistoia si è avventurato nel pitturato avversario, ha cercato e trovato un varco pressoché ‘impenetrabile’ tra due difensori ed ha così messo fine alle ostilità. Tiro della vittoria da assoluto fuoriclasse.

Degna di nota, inoltre, la positiva prestazione di Francesco Paolin, che ha finalmente mostrato gli sprazzi con cui aveva mesi fa incantato il Palafiera in maglia Valsesia, e che soprattutto nel finale di gara ha ribaltato totalmente l’inerzia della propria gara, con grande sostanza ed efficacia su entrambe le fasi di gioco. Per quanto riguarda Treviso, invece, ciò che si può rimprovarare agli uomini di coach Pillastrini è il fatto di non essere riusciti a chiudere la pratica quando la gara pareva essere oramai ‘instradata’ sui binari giusti: 47-59 (massimo vantaggio del match) il punteggio a metà del terzo periodo. Non di particolare incidenza le prove dei due Usa, Perry (9, ma in parte ‘bloccato’ da noie muscolari accusate in settimana) e DeCosey (10, in crescendo al ritorno dagli spogliatoi), mentre Fantinelli e Negri, anche se non assistiti al meglio dai compagni, hanno ad ogni modo contribuito in larga parte all’allungo trevigiano del terzo quarto.

Buon inizio di partita per Ferri e compagni, scesi in campo con grande ritmo ed intensità tanto in fase d’attacco quanto in quella di difesa. Ma non tarda però ad arrivare il cambio di passo della DeLonghi: approfittando di qualche difficoltà dei padroni di casa, Ancellotti conduce i suoi al primo tentativo di fuga (19-29) ad inizio della seconda frazione. Coach Garelli si trova così costretto a dare la prima ‘tirata d’orecchie’ ai suoi, che si rivelerà presto un ‘toccasana’ per il prosieguo della partita. Dal 26-34, infatti, l’Unieuro piazza un ‘break’ di 13-0 prima della pausa lunga e passa in vantaggio sul 39-34: bolgia assoluta al Palafiera e Treviso che dà l’idea di essere tramortita dal parziale avversario.

Strada in discesa, ora, per Forlì? No, assolutamente: amnesia completa per i biancorossi al ritorno dall’intervallo, e la DeLonghi ne approfitta per metter su un parziale di 4-21 complessivo ed allungare fino al +12 (47-59) sulle ali di un galvanizzato Fantinelli. Si respira già aria di festa nel settore ospite, ma l’Unieuro non esita ad approfittare di un paio di disattenzioni difensive avversarie per rialzare la testa: trascinata dai canestri di Blackshear, rientra fino al 56-59, rimettendo nuovamente la partita in totale equilibrio. I ragazzi di coach Pillastrini, nell’ultima frazione di gioco, prendono subito in mano le redini della partita (62-68), ma un Paolin in grande evidenza impatta presto la situazione. Punto-a-punto finale, poi, deciso dalla ‘magia’ di Blackshear, che mette a tacere il precedente tap-in di Negri a 23″ dal termine e ‘bagna’ così con una vittoria l’esordio del ledwall.

Unieuro Forlì – De’ Longhi Treviso 72-71 (17-22; 39-34; 56-61)

Unieuro Forlì: Ferri 4, Vico 6, Blackshear 20, Crockett 21, Rotondo 8; Paolin 9, Infante 4; Ravaioli ne, Bonacini ne, Thiam ne, Pierich ne. All. Girelli.

DeLonghi Treviso: Fantinelli 10, Moretti 9, DeCosey 10, Perry 9, Ancellotti 8; Saccaggi 7, Negri 11, Malbasa 2, Rinaldi 5; Barbante ne, Poser ne. All.: Pilastrini.

Arbitri: Noce – Rudellat – Raimondo.

Note: 3411 spettatori.

Commenta
(Visited 26 times, 1 visits today)

About The Author