Forlì a un passo dalla salvezza, Scafati sull'orlo del baratro

Unieuro Forlì – Basket Scafati 90 – 85 (20-21; 46-36; 67-60)

A 40′ dalla salvezza, ad una sola vittoria dal paradiso. Dopo un match intenso, dalle mille emozioni – come da tempo non se ne vedevano – ed accompagnato da un pathos pazzesco sul campo e sulle tribune, l’Unieuro si aggiudica Gara3 per 90-85, portandosi sul 2-1 nella serie su Scafati e giocandosi ora un’intera stagione nel prossimo match casalingo tra meno di quarantott’ore. Una gara ‘vera’, in cui nell’aria si sentiva eccome l’altissima posta in palio, condotta dai padroni di casa dall’avvio del secondo periodo fino di fatto alla sirena finale, non senza qualche preoccupazione negli ultimi giri d’orologio quando l’accoppiata Jackson-Crow ha fatto riemergere i suoi dal torpore riportandoli addirittura in vantaggio. Ma la meritata gioia finale è tutta targata Forlì.

Gara caratterizzata nei primi 10′ da un grande equilibrio, con le due squadre a tirare con percentuali più o meno identiche e davvero elevatissime: stiamo parlando del 70% dal campo per l’Unieuro e del 67% per gli ospiti. Ma a rompere le uova nel paniere sono proprio i padroni di casa, che salgono in cattedra con una seconda frazione di grande intensità difensiva che porta Scafati a mettere a segno un misero 1/15 dal campo. Situazione ideale per consentire a Ferri e compagni di allungare fino al +15 (46-31) trascinata dalle triple di Johnson e dall’infinito ‘cuore’ a tutto campo di Bonacini. Ma, in un Palafiera in delirio totale, proprio in questo frangente si ripete il copione di Gara1, questa volta a parti invertite. Sì, perchè il 46-36 della pausa lunga (+10 proprio come il primo appuntamento del PalaMangano, tra l’altro) non rende certo onore alla prima frazione di partita disputata dai locali, con Scafati rimasta a galla con i ripetuti viaggi in lunetta – ben 17 tentati – e, va detto, dalla leadership dell’effervescente Naimy.

Al ritorno dall’intervallo, però, i campani ritornano pienamente in gara sfruttando l’ottima propensione nelle conclusioni dalla lunga distanza. Ben 10/14 da dietro l’arco, infatti, per Scafati nel corso del secondo tempo, in cui spiccano i già citati Jackson (18 dopo la pausa lunga) e l’ex della partita Nicholas Crow, 19 punti negli ultimi 20′ per lui, che tengono a galla la loro squadra riportandola incredibilmente a contatto fino al -3 al 25′. L’Unieuro ritrova ben presto la doppia cifra di vantaggio, la Givova ritorna subito sotto, ed il finale di gara è letteralmente al cardiopalma. Con Melvin spina nel fianco costante della difesa scafatese, il solito Crow ‘purga’ in ripetizione chiamando a sé tutte le ire dei tifosi romagnoli, portando soprattutto Scafati in vantaggio: 83-85 a 1’30” dalla fine. Sarà questo, però, l’ultimo ‘cesto’ della squadra di coach Perdichizzi. Forlì rialza infatti le barricate nel proprio pitturato, e Johnson – vero mattatore della vittoria con 29 punti – ed il 2/2 dalla lunetta di Rotondo rimettono immediatamente davanti l’Unieuro (89-85 a 20″). Le restanti (poche) speranze dei gialloblù si infrangono poi definitivamente a 8″ dalla sirena, con l’infrazione su rimessa commessa da Dobbins – già autore, nell’ultimo mezzo minuto, di una tripla sbagliata sull’87-85 e di una famigerata palla persa -, facendo strillare di gioia tutto il Palafiera. Che a stretto giro di posta tornerà a popolare i gradoni di via Punta di Ferro per tentare di chiudere una volta per tutte questo infinito e per certi versi straziante campionato.

Unieuro Forlì: Adegboye 9, Bonacini 12, Johnson 29, Castelli 6, Amoroso 8; Ferri 6, Paolin, Pierich 12, Rotondo 8; Ravaioli ne, Del Zozzo ne, Thiam ne. All. Valli.

Basket Scafati: Naimy 19, Jackson 23, Santiangeli, Lupusor 4, Fantoni 7; Dobbins 4, Crow 21, Ammannato 7; Izzo ne, Metreveli ne. All. Perdichizzi.

Arbitri: Tirozzi – Gagno – Ferretti.

Note: 2.770 spettatori. Usciti per falli: Castelli, Fantoni, Ammannato.

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