Forlì, crocevia salvezza con Imola

Dal record stagionale dei 3.846 spettatori assiepati sulle tribune del Palafiera contro la Virtus all’esilio forzato a Ferrara – ma con 1.500 ‘aficionados’ forlivesi al seguito -, il cerchio si chiude definitivamente con la disputa del delicatissimo scontro salvezza contro Imola senza il supporto dei propri tifosi. Insomma, tutto il contrario di tutto nel giro di appena due settimane. Ma l’Unieuro, volente o nolente, dovrà dimostrarsi più forte di ogni difficoltà facendo quadrato intorno a sé per riuscire a strappare un risultato positivo in un match dalla posta in palio a dir poco elevatissima: proprio dal derby contro l’Andrea Costa (palla a due sabato 15 aprile alle ore 20:30, diretta televisiva in chiaro su TR24, canale 11 del Digitale Terrestre), infatti, passano le residue possibilità di salvezza diretta che ancora rimangono a Forlì.

Match altrettanto delicato, del resto, lo è anche in casa Imola, con la ‘banda’ di coach Ticchi che, in caso di successo, festeggerebbe l’aritmetica salvezza con un turno di anticipo. Squadra profondamente rimaneggiata nel corso della stagione con vari innesti tanto negli esterni (Rogic e Dri) quanto nel reparto lunghi (Paci, con il ceco Hubalek che ha già salutato la combriccola), l’Andrea Costa giusto sabato scorso ha rialzato la testa dopo un lungo periodo di ‘appannamento’ (appena una vittoria nei sei incontri precedenti la vittoriosa trasferta di Piacenza), ritrovando l’appuntamento con i due punti dopo una solida prova di carattere. Il veterano Maggioli non fa mai mancare il proprio contributo alla causa, l’americano Cohn (16.5 di media) risponde sempre presente quando conta, ma chi ha finalmente sorpreso in positivo – dopo le prime prestazioni non brillanti – è indubbiamente stato Roko Rogic, playmaker croato classe ’92 sbarcato ad Imola appena un mese fa, il cui tabellino al PalaBanca ‘diceva’ 17+9+5. Mica bruscolini, insomma.

Al PalaRuggi per l’Unieuro sarà dunque la classica partita da dentro o fuori. O, per meglio dire, da “quasi dentro” o fuori. Sì, perchè se Ferri e compagni dovessero imbattersi in una sconfitta od in una ‘cocente’ vittoria di 13 punti o meno, a quel punto i playout – nella speranza che alle spalle Recanati non compia l’impresa – sarebbero di fatto una certezza. In caso contrario, invece, ecco che tutto tornerebbe davvero in ballo negli ultimi 40′ di stagione regolare. Forlì, ad ogni modo, si presenterà al derby con qualche interprete non propriamente al meglio. Ritrovato il massimo della forma per i vari Paolin ed Amoroso, in settimana sono stati invece costretti allo stop Melvin Johnson (trauma al collo dopo uno scontro di gioco con un compagno) ed “Ogo” Adegboye (riacutizzarsi del dolore alla spalla, problema che lo aveva tenuto ai box due settimane fa contro la Virtus). Sensazione? Saranno entrambi del match, ma bisognerà logicamente valutare nelle prossime ore in quale condizione.

Dirigeranno l’incontro i signori Mauro Moretti di Marsciano (PG), Valerio Salustri di Roma e Claudio Di Toro di Perugia (PG).

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