Forlì gioca da prima della classe e s'impone d'autorità sulla Blukart

Blukart Etrusca San Miniato – Unieuro 2.015 Forlì 52 – 81

Etrusca: Stefanelli 18, Zita 2, Bruno 6, Parrini, Gaye 8, Rinaldi 2, Baldi, Pagni 14, Di Noia 2, Capozio. All Barsotti Ass Ierardi e Carlotti

Forlì: Rotondo 17, Rombaldoni 7, Vico 13, Ferri 3, Iattoni 7, Arrigoni 8, Pederzini 13, Pignatti 7, Bonacini 3, Biandolino 3. All. Garelli Ass. Serra e Tumidei

Parziali: 9-17, 18-37, 30-67, 52-81

Arbitri: Lombardo di Trapani e Giacalone di Erice

Per la prima volta da inizio stagione la Blukart trova un avversario che si impone al Palacarismi con grande autorità, conducendo la gara per tutti e quaranta i minuti. La squadra di coach Barsotti si presenta alla sfida senza Bertolini fermo ai box, con il giovane Capozio promosso in quintetto. La partita si incanala subito verso Forlì: la bomba di Ferri e i canestri di Rotondo e Pignatti scavano subito un 7 a 0 che mette in chiaro i valori in campo. L’Etrusca ttova la via del canestro con difficoltà, con il solo Pagni a trovare la retina, ma tiene in difesa, fino al 9 a 17 dopo 10 minuti. Il vantaggio di Forlì si amplia nella seconda frazione: San miniato segna a singhiozzo, mentre le percentuali degli ospiti sono straordinarie per chiudere il secondoquarto sul +19. Al rientro dagli spogliatoi Parrini e compagni non riescono a scuotersi e Forlì spara il quarto perfetto: 12 a 30 che mette in ghiaccio la gara. Nell’ultimo quarto una scatenato Stefanelli nei primi minuti e Sam Gayè riescono a ricucire un pò il divario, in una gara ormai piùin discussione. “Abbiamo trovato una squadra di grande valore, che ci ha surclassato dal punto di vista fisico, con capacità tecniche mai viste ad oggi” il commento di coach Barsotti a fine gara “Abbiamo sofferto a livello mentale l’assenza di un giocatore importante come Bertolini e solo a sprazzi abbiamo giocato con la massima intensità. Dall’altra parte il nostro avversario ha giocato una partita di grande concentrazione, con percentuali straordinarie in attacco, capaci di punire non solo i nostri errori, ma anche capitalizzare quando la nostra difesa si è espressa su buoni livelli. Non dobbiamo drammatizzare: questa non era la gara sulla quale fondare la nostra salvezza. Dobbiamo recuperare al meglio gli infortunati e gli acciaccati e preparare al meglio le prossime gare, che saranno trasferte difficili e importanti per il nostro obiettivo.”

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