Forlì, si torna a Bologna: contro la Virtus per dimenticare il ko con la Fortitudo

Bologna è davvero una regola, parafrasando una recentissima ‘hit’ del cantautore emiliano Luca Carboni: dal PalaDozza a Casalecchio, l’Unieuro fa il proprio ritorno sotto le due Torri a distanza di appena venti giorni dal ko contro la Fortitudo. Avversaria di turno una lanciatissima Virtus, attuale capolista del girone in un periodo di forma davvero ottimo, che ha permesso agli uomini di coach Ramagli di inanellare una striscia positiva di sei successi consecutivi tuttora aperta. L’ultima affermazione, poi, è giusto giusto arrivata mercoledì scorso, sempre tra le mura amiche della Unipol Arena, contro una Trieste altrettanto ‘in palla’, segnale che fermare le Vu nere è certamente questione di non poco conto.

Grandissima favorita per la promozione nella massima serie, la Virtus sta puntualmente rispettando tutti i pronostici della vigilia, con il grande ‘aiuto’ di un solido roster composto dal giusto mix tra uomini di esperienza e giovani di prospettiva già ben inseriti nelle rotazioni. Tra questi rientra indubbiamente il playmaker titolare, Marco Spissu, classe ’95 cresciuto nel settore giovanile della Dinamo Sassari ed interprete del ruolo in maniera ‘moderna’, in grado spolvero nelle ultime uscite. ‘Salendo’ nel quintetto iniziale, poi, non possiamo che imbatterci nei due veri ‘deus ex machina’ virtussini, vale a dire la coppia dei due stranieri formata da Michael Umeh e Kenny Lawson. Il primo, guardia 32enne di origine nigeriana, è una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Ramagli, registrando sempre prestazioni in doppia cifra (17.2 di media) con un più che discreto 40% da 3. Ma vero perno centrale della manovra offensiva bolognese è il pivot Lawson, una garanzia sotto canestro da 21.6 di media e quasi 10 ‘carambole’: nella sua peggior prova, il lontano 9 ottobre contro Imola, ne ha messi 15 con 8 rimbalzi… E, per non farsi proprio mancare nulla, massima attenzione alle conclusioni dalla lunga distanza dell’americano ex Recanati.

Quintetto base completato poi dall’esperto Guido Rosselli (ala arrivata in estate da Torino, 11.2 a partita con 5.2 rimbalzi) e dal giovanissimo classe ’98 Tommaso Oxilia, prodotto della ‘cantera’ Virtus che, in attesa di salutare nei prossimi giorni la combriccola in direzione Turchia per gli Europei Under 18, si ‘diletta’ nel sostituire l’infortunato Klaudio Ndoja (prossimo oramai al rientro) nello starting five di coach Ramagli. Compagni di viaggio di Oxilia in terra turca saranno anche Alessandro Pajola (playmaker del 1999) e Lorenzo Penna (anch’egli playmaker, ma del 1998). Danno fondo ad una panchina dal tasso tecnico elevatissimo, poi, il play-guardia Gabriele Spizzichini ed il ‘sempreverde’ Andrea Michelori, che a 38 anni rimane comunque un’ottima soluzione sotto le plance per far ‘respirare’ i lunghi.

L’Unieuro, dall’altra parte, sta attraversando un momento piuttosto complicato, con le ‘scorie’ fisiche, ma anche mentali, della sconfitta contro Jesi che indubbiamente si fanno ancora sentire nell’ambiente biancorosso. Di positivo, nell’uscita di giovedì scorso, ci sono le prestazioni di Blackshear e Pierich, risultati con ogni probabilità i migliori tra le fila dei forlivesi, prove incoraggianti e ‘cariche’ di speranza considerando i delicatissimi problemi fisici che stanno attraversando (vedi Wayne) o che comunque sono in via di guarigione completa (come nel caso di Simone). Da segnalare, infine, una leggera distorsione alla caviglia accusata da Crockett nel corso del primo tempo della sfida salvezza del Palafiera, piccolo ‘stop’ che dovrebbe comunque consentire al giocatore di scendere in campo a Bologna senza problemi.

Unieuro e Virtus si contenderanno dunque la vittoria domenica prossima alle ore 18:00 nella cornice della Unipol Arena di Casalecchio. Dirigeranno le ‘danze’ i signori Enrico Bartoli di Trieste (TS), Marco Marton di Conegliano (TV) e Marco Vita di Ancona (AN).

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