Forlì-Treviso, l'Uniero cerca la riscossa

Smaltita la delusione per la cocente sconfitta nel derby del PalaDeAndrè, per l’Unieuro è tempo di lasciarsi alle spalle l’opaca prestazione di Ravenna e volgere lo sguardo verso il futuro prossimo. Ci troviamo alla vigilia di una domenica da evidenziare con un ‘circoletto rosso’ per tutta la Pallacanestro 2.015: la truppa di coach Garelli dovrà infatti vedersela contro un avversario temibile ed al massimo della condizione quale la DeLonghi Treviso in una gara che si preannuncia ‘torrida’ sotto vari aspetti, il tutto ‘condito’ dal debutto del nuovo ledwall installato sul soffitto del Palafiera. Impianto ultramoderno di ultima generazione, quest’ultimo, che consentirà al pubblico di essere ancora più ‘coinvolto’ nella partita, grazie a statistiche in tempo reale, filmati video ‘live’ e tanti altri contenuti multimediali trasmessi direttamente sugli schermi del ledwall.

All’interno di questo contesto, quindi, sul parquet di gioco Forlì e Treviso daranno vita ad una sfida dal sapore del ‘basket che fu’, quando, tra gli anni ’80 e ’90, le due squadre erano tra le maggiori protagoniste della massima serie italiana. Non di poco conto, all’epoca, anche il ‘viavai’ di giocatori lungo l’asse Forlì-Treviso. Il ‘nostro’ Andrea Niccolai, giusto per citare il più celebre, appena un anno dopo l’indimenticabile tripla del Flaminio si trasferì proprio in Veneto, dove, nonostante una prima stagione in maglia biancoverde vissuta non proprio da protagonista, contribuì attivamente alla conquista di Scudetto e Supercoppa.

Tornando invece al match, la DeLonghi è una squadra solida e ben costruita che punta a disputare un campionato di assoluto livello, iniziato, inoltre, col piede giusto ottenendo due successi (contro Trieste e Mantova) nei primi due turni. ‘Spina dorsale’ dello scorso anno confermata in estate per ben 7/10, marcando dunque un netto segno di continuità con il recente passato. I nuovi innesti portano invece i nomi dei due Usa, Jesse Perry (‘4’ già visto in A2 ad Imola a cifre di tutto rispetto, in dubbio però per la gara del Palafiera) e Quenton DeCosey (rookie uscito da Temple University, ancora in fase di ‘ambientamento’ al basket europeo), e dell’affidabile Andrea Saccaggi, tornato a Treviso da Agrigento e pronto a far male dalla panchina. Massima attenzione da riporre anche sui due esterni titolari: Matteo Fantinelli (faentino classe ’93, miglior italiano dell’ultima A2) e Davide Moretti (diciottenne figlio d’arte, ha già esordito nella massima serie in maglia Pistoia) sanno colpire le difese avversarie in ogni momento con un mix di esplosività ed imprevedibilità. Chiude il quintetto base il solido Andrea Ancellotti, pronto a ruotare nel ruolo di pivot insieme al veterano del gruppo Tommaso Rinaldi, riminese ‘doc’ sul quale coach Pillastrini (anch’egli, cervese d’adozione, oramai di casa in terra romagnola) fa affidamento spesso e volentieri nei momenti più critici.

Non altrettanto rose e fiori può invece definirsi la situazione in casa Unieuro. L’euforia sopraggiunta dopo l’esordio vincente contro Ferrara è stata ben presto ‘tarpata’, come detto, dalla sconfitta nel derby, ma ciò che più preoccupa dalle parti di San Mercuriale è senza dubbio la carente condizione fisica della squadra. ‘Stop’ fisici accusati a ripetizione dai giocatori non hanno permesso a coach Garelli di poter disporre del gruppo al gran completo nemmeno nel corso dell’ultima settimana. Ristabilito Ferri e con un Vico a ‘stop and go’ col resto del gruppo, a riposo forzato da lunedì è invece Davide Bonacini, costretto ai ‘box’ da una distorsione alla caviglia rimediata contro Ravenna e ancora da valutare un suo possibile impiego per la gara contro Treviso. Situazione ‘fisica’ davvero complicata, dunque, quella di Forlì, ed in una situazione del genere, in una gara così insidiosa, il supporto del Palafiera può davvero giocare un ruolo fondamentale.

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