Fortitudo Bologna, Germani Brescia sconfitta 85-76. Bene Aradori e Sims

FORTITUDO POMPEA-LEONESSA BRESCIA 85-76 (Parz: 21-20; 44-41; 62-56; 85-76)

FORTITUDO POMPEA: Robertson 8, Cinciarini 6, Mancinelli 12, Aradori 22, Piazza 2, Dellosto 2, Sims 16, Fantinelli 4, Leunen 13. Assenti Stipcevic e Daniel. Al: Martino.

LEONESSA BRESCIA: Zerini 6, Cain 12, Laquintana 13, Lansdowne 19, Guariglia 2, Italiano 1, Horton 11, Moss 6, Sacchetti 6. All: Esposito.

La lunga trasferta in terra d’Emilia della Germani Basket Brescia si chiude con una sconfitta, maturata sul parquet del PalaFerrari di Castel S. Pietro Terme al cospetto della Fortitudo. La squadra bolognese, neopromossa in Serie A, prosegue il suo percorso netto in preseason, conquistando il successo con il punteggio di 85-76. Nulla da recriminare, comunque, da parte della Leonessa, consapevole di aver messo ulteriore benzina nel proprio serbatoio in vista degli impegni ufficiali, sempre più vicini.

Gara nel segno dell’equilibrio sin dalle prime battute, con le squadre impegnate ad applicare in campo i dettami dei propri coach. Schemi utili per mettere in risalto le individualità dei giocatori migliori, che con la loro tecnica assicurano giocate utili e punti.

Non è un caso, dunque, che i due stoccatori principali delle due squadre siano gli unici a chiudere in doppia cifra alla fine del primo tempo, chiuso sul +3 per gli emiliani (44-41) con 12 punti di Aradori da una parte e altrettanti di Lansdowne dall’altra.

Se il primo tempo è all’insegna della tecnica, il secondo è tutto improntato alla fisicità. Bologna dimostra di essere mentalmente un po’più pronta alla battaglia che ne viene fuori sul campo e, grazie ai canestri a ripetizioni di Sims, prende il controllo della gara, raggiungendo un vantaggio in doppia cifra.

La reazione della Leonessa non tarda ad arrivare, anche se Brescia non riesce ad andare al di sotto dei due possessi di distanza. Il -6 diventa una distanza fatidica, che separa le squadre al 30′ (56-62) e resta una soglia quasi invalicabile. A meno di 2′ dal termine la Germani sbaglia due volte la tripla del -3 (prima Horton, poi Lansdowne), poi la Effe allunga definitivamente con Robertson (5 punti consecutivi) e porta a casa il successo finale.

Dopo il torneo di Parma e l’amichevole alle porte di Bologna, per la Germani è tempo di tornare a Brescia. La squadra è attesa da una serie di giornate di allenamento, utili a preparare il prossimo appuntamento del precampionato, il Trofeo Lombardia, che vedrà la Leonessa impegnata al PalaDesio contro Cantù (semifinale sabato alle ore 19.00) e una tra Cremona e Cedevita Olimpija Ljubljana.

“Tre partite in quattro giorni si sono fatte sentire, considerata anche l’assenza di qualche giocatore e il ritardo di condizione di qualcun altro – spiega coach Vincenzo Esposito al termine della gara -. La sconfitta ci può stare, non abbiamo avuto tempo per preparare la partita come avremmo dovuto”.

“Abbiamo fatto fatica, giocando una partita con poca energia e avendo anche un po’troppa fretta – prosegue Esposito -, soprattutto nel momento in cui siamo andati sotto nel punteggio. Ci sono mancate energia e concentrazione in difesa e abbiamo parlato poco, senza aiutarci. La partita va vista come un momento di stanchezza dopo un carico importante, che avevamo messo in preventivo disputando tre partite in quattro giorni, prima di iniziare lo sprint finale”.

“Vitali e Abass si aggiungeranno al gruppo a partire da lunedì prossimo – conclude il coach della Leonessa -, ora sfrutteremo i prossimi giorni per sistemare un po’di cose e cercare di mettere in condizione soprattutto Sacchetti e Koenig che, per motivi diversi, sono indietro nella condizione rispetto al resto della squadra”.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Basket Brescia Leonessa. Tabellino a cura di Ufficio Stampa Fortitudo Pallacanestro Bologna 103.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.