Fournier è super e la Francia trova la prima vittoria

La Francia aveva la necessità di reagire dopo la brutta sconfitta all’esordio contro al Finlandia e la reazione non si è fatta certo attendere.

I transalpini partono male in attacco dando l’impressione di essere un pò impacciati dopo la debacle di due giorni fa. Ci pensa Forunier a svegliare i suoi il quale, con re canestri di fila, regala otto lunghezze di vantaggio ai suoi. Da lì si scatena l’attacco degli uomini di Collet con la Grecia che fa acqua da tutte le parti. Infatti, alle difficoltà offensive si aggiunge l’incapacità di riuscire a contenere le penetrazioni dei play avversari. Con questi presupposti i primi dieci minuti di gioco si chiudono sul 27-15.

Il secondo quarto si gioca sulla falsa riga del primo. Comincia la lotta anche sotto alle plance dove, ad un redivivo Seraphin, risponde Antetokounmpo che prova a dar la carica ai suoi. Peccato però che Nando De Colo cominci a far sul serio con la Francia che chiude il primo tempo sul 55-36 dopo due bombe di Huertel.

Ad inizio ripresa arrivava finalmente la reazione della Grecia con Printezis che porta da solo i suoi fino al -15. Dopo la fiammata iniziale dell’ala Olympiakos, l’unico a provarci davvero è sempre Antetokounmpo ma la sua energia da sola non può bastare. Per i transalpini è Lauvregne a fare il bello e il cattivo tempo con il neo giocatore degli Spurs che chiude con 19 punti per il 75-57 alla terza sirena.

Stesso copione del terzo quarto. Gli ultimi dieci minuti cominciano con un Printezis mostruoso il quale ne infila altri otto. A questi si aggiungono due bombe di Sloukas e la Grecia si ritrova in scia alla Francia a otto lunghezze. La Francia però non va nel panico e, come nel primo tempo, ci pensano i soliti Forunier e De Colo a ristabilire le distanze ricacciando la Grecia oltre la doppia cifra di svantaggio. Nel finale arriva l’assalto disperato di Bourousis e compagni con Pappas che va a segno da oltre l’arco ma la risposta di Huertel chiude definitivamente la contesa.

 

  

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Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.