Fulgor Omegna: arriva la temibile Agropoli

Non si sposterà questo weekend la Paffoni Fulgor Omegna che, dopo la sconfitta interna con Rieti, rimane in casa sua per il secondo match consecutivo al PalaBattisti. Nel Verbano salirà Agropoli, la sorpresa più grande di questo campionato. Squadra che alla vigilia della stagione era data come una delle formazioni più umili della Serie A2, oggi sta vincendo e convincendo, battendo squadre di calibro (come Trapani, Scafati, Ferentino e Agrigento) e guadagnandosi meritatamente il secondo posto in classifica in solitaria alle spalle della sola Scafati. Il merito di questo momento fantastico è attribuibile senza dubbio al duo di stranieri che stanno trascinando la squadra: Trasolini è uno dei migliori centri della categoria con i suoi 22 punti e quasi 9 rimbalzi di media, mentre Roderick è un esterno di grande impatto atletico, che sa creare per se (18.9 punti a partita) e per i compagni (quasi 5 assist smazzati ad allacciata di scarpa). Poi un cast di supporto che da energia, difesa e tiro perimetrale, condotto dall’italo-brasiliano Tavernari. Queste le parole di coach Alessandro Magro alla vigilia di questa gara:

“Agropoli è stata brava a costruire un gruppo equilibrato, con due giocatori americani molto performanti e un impianto di italiani di tutto rispetto. Sono il secondo miglior attacco del campionato e hanno sempre dettato un ritmo ferreo, meritandosi di stare dove sono. Noi veniamo da un periodo decisamente frustrante, perchè abbiamo perso le ultime due partite per un possesso. Sappiamo che dobbiamo migliorare a livello di cinismo e soprattutto dobbiamo stringere i denti, dato che siamo in condizioni fisiche precarie e questo non ci permette di allenarci come vorremmo. Sappiamo che il trio di partite che ci aspetta con Agropoli, Ferentino e Biella sarà molto importante per il nostro morale e soprattutto per la classifica. Perciò dobbiamo stringerci attorno alle difficoltà: sono questi i momenti in cui si vede se una squadra ha qualcosa che va al di la della tecnica e dove i giocatori devono dimostrare di avere qualcosa dentro.”

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