Gallinari si racconta a The Players Tribune

Il gallo e il covid. A The Players Tribune Danilo Gallinari ha parlato della propria situazione ai tempi del Corona Virus. Il drammatico momento sanitario che sta mettendo il mondo in ginocchio è una grave problematica, ecco come la sta affrontando Danilo.

L’azzurro ha affrontato diversi temi nel suo intervento sulla piattaforma, a partire dalla partita dell’11 marzo scorso fino alle vicende italiane che lo toccano da vicino.

Qui alcuni estratti del suo racconto:

“Sono sempre il primo giocatore delle squadre a scendere in campo per la palla a due e, solitamente, quando arrivo i tre arbitri sono già ai loro rispettivi posti: uno a metà campo e gli altri due all’altezza di linea dei tre punti. Ma esco quella sera e gli arbitri non ci sono.”

“Dopo aver fatto la doccia, il preparatore ci ha informato che il giocatore risultato positivo era Rudy Gobert e poi ci hanno misurato la temperatura uno a uno per controllare se qualcuno tra noi avesse la febbre. Solo quando le nostre temperature sono risultate nella norma ci hanno finalmente permesso di andare via.”

“Mio padre e mio fratello sono a Denver a gestire il mio ristorante e quindi è da un mese che mia madre è da sola in quarantena in Italia. Sono preoccupato per lei. Mi dico che andrà tutto bene, che è fortunata, vive in un grande appartamento con un balcone che le permette di uscire a prendere un po’ d’aria. Ci sono tantissime famiglie che vivono in piccole case e si sono ritrovate imprigionate. Le famiglie fanno fatica a livello emotivo e psicologico a rimanere sani in un ambiente del genere.”

Qui trovate l’intervento integrale di Danilo Gallinari in italiano: https://www.theplayerstribune.com/en-us/articles/danilo-gallinari-nba-italia-covid-19

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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.