Geas al PalaNat contro le forti venete di San Martino di Lupari

Dopo il ko con Torino, il Geas torna in campo per un’altra sfida casalinga, ancora più impegnativa probabilmente: domenica alle 18 è in programma la palla a due della partita con San Martino di Lupari, per il momento a due punti in graduatoria come il Geas, ma con evidenti ambizioni di medio-alta classifica, sulla falsariga del prestigioso terzo
posto conquistato dalle venete al termine della scorsa stagione regolare. Uno scontro duro, quindi, a sette giorni dalla sconfitta con le piemontesi. Si è ripartiti proprio dall’ultimo passo falso, caratterizzato da un buon inizio ma da un progressivo sfaldamento alla distanza nel quale le geassine hanno lasciato alle americane di coach Petrachi il controllo del gioco e soprattutto dell’area rossonera: coach Zanotti ha molto insistito in settimana sugli errori commessi. Ancora assente Martina Kacerik, così come Gambarini, il cui recupero procede come da programma. Con la risoluzione del contratto di Poston, il Geas si trova ora a dover ancor di più stringere i denti, in particolare in
una partita contro una squadra che fa della fisicità il suo punto di forza come San Martino, viste le presenze nel roster di due lunghe come Fabbri e Pascalau, entrambe abbondantemente i 190 cm. L’unione dovrà fare la forza, sia mentalmente che soprattutto tecnicamente: “Contro Torino – commenta coach Zanotti – abbiamo giocato alla pari, restando anche avanti nel punteggio, finché abbiamo giocato insieme, eseguendo bene i nostri schemi ma soprattutto giocando di squadra. Quando ci siamo disunite, abbiamo lasciato a loro il pallino del gioco, risultando inefficaci anche in attacco. Questo è un momento in cui dobbiamo unire le nostre forze per contrastare la squadre, molte, che fisicamente ci sono superiori. Fondamentale sarà il lavoro in difesa, dove un po’ più di malizia non può che farci bene, ma ancor più importante, visti i precedenti di Orvieto e Torino, sarà lavorare bene sul taglia fuori: non
possiamo permetterci di concedere alle avversarie due o tre possessi consecutivi, quindi voglio massima attenzione su questo aspetto”. Le Lupe, soprannome delle giocatrici del Fila San Martino, hanno finora un bottino di una vittoria (nell’ultimo turno contro Orvieto) e due sconfitte, arrivate però contro due big del nostro campionato come
Napoli e Venezia. Coach Abignente ha a sua disposizione un roster che mixa sapientemente esperienza, nelle figure di Pascalau, Filippi, Gianolla, Fabbri e Favento, a volti nuovi del nostro campionato come l’americana Jori Davis, miglior marcatrice di San Martino con 13.7 punti di media in tre partite disputate. Eccelle nelle statistiche anche la romena Pascalau, straniera di lungo corso nel nostro campionato (per lei una lunga militanza a Priolo e una stagione, coronata con lo scudetto, a Taranto) che ha finora messo insieme 13 punti e 6.3 rimbalzi di media. Regista della squadra è Angela Gianolla, super veterana e compagna di Pascalau nell’anno del titolo al Cras Taranto. Per lei punti (7.7) e assist (3.3) non sono mai stati un problema. Importanti anche i contributi dell’americana Bailey, al terzo anno a San Martino, e di Marcella Filippi (8.3 punti di media). Completano le rotazioni Tonello, Fabbri e la tiratrice Favento.

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