Geas decimato a un passo dal miracolo contro Fila

Tanto coraggio e un grandissimo cuore non bastano al Geas, che perde 56-65 in casa con San Martino di Lupari una gara equilibrata nel primo tempo, quasi decisa dal +14 per le ospiti nel quarto periodo e poi riaperta, con tantissima grinta, dalle rossonere, in un finale in cui, sul -2, è mancato poco per impattare. Troppo corte le rotazioni delle geassine, contro una squadra che ha schierato 9 effettive e che lo scorso anno è stata la terza forza del campionato. Già erano fuori il centro titolare, Kacerik e Gambarini: poi per strada problemi anche per Mandache (distorsione) e Arturi, vittima di un risentimento muscolare al retto femorale; in più Madonna era senza energie per l’influenza in settimana. In queste condizioni si è andati vicini ad un miracolo da parte di un Geas che comunque ha venduto cara la pelle in una sfida quasi impossibile. Ora obbligatorio ritrovare la concentrazione, e magari qualche effettiva in più, e lavorare in vista della prossima trasferta a Battipaglia.
Sconfitta che fa male ma che per le geassine potrebbe rappresentare una iniezione di fiducia: non aver ripetuto gli errori commessi con Torino (vinta 39-37 la lotta a rimbalzo contro un pacchetto di lunghe avversario impressionante) e arrivare a giocarsi un finale punto a punto contro una big come San Martino sono segnali certamente positivi per una squadra che deve fronteggiare, in questo periodo, tante assenze. Buoni segnali da Ercoli, in attacco e in difesa, e dalla solita Barberis, mvp geassina con 15 punti e 10 rimbalzi. Da qui dovrà ripartire coach Zanotti, che riserva un plauso alle sue ragazze: “Stasera abbiamo dato il meglio, sia tecnicamente che soprattutto sotto l’aspetto del carattere. Non abbiamo mollato nonostante uno svantaggio in doppia cifra, abbiamo lottato fino all’ultimo anche senza energie. Non parlo mai delle assenze, ma queste diventano importanti se siamo costretti a giocare in sei o sette contro un’avversaria che può invece schierare dieci titolari. Stiamo però crescendo, per le prossime partite chiederò la stessa intensità e credo potremo cogliere qualche risultato positivo restando sui livelli della sfida di oggi. Ripartiamo dal quarto periodo, in cui la squadra ha buttato tutto
in campo e solo una piccola mancanza di freddezza non ci ha consentito di giocarcela fino all’ultimo secondo”.
Primo quarto in equilibrio, con Ercoli in quintetto brava a fornire subito, in post, buoni riferimenti. Il primo centro della gara è di Mandache, che dal mezzo angolo concretizza l’assist di Brown. San Martino risponde colpo su colpo alle iniziative geassine, con Davis e Bailey a vestire i panni delle realizzatrici. Il primo strappo arriva per mano del Geas, che sull’8-8 piazza un parziale di 6-0 con Mandache, precisa dal campo con 4/4, e Barberis, ottima come sempre per energia. Sul 14-8 arrivano però la tripla di Pascalau, entrata a partita in corso insieme all’altra lunga Fabbri, e la linea di fondo presa troppo facilmente da Bailey, canestri che chiudono e quasi annullano in parziale Geas. Nel finale di quarto le rossonere, precise con la difesa a zona e presenti a rimbalzo, provano nuovamente a scappar via con la tripla di Arturi e il post di Ercoli, ma un canestro di Fabbri, imprendibile in post per Barberis, fissano il parziale sul 21-17.
Alla ripresa del gioco, dopo il canestro allo scadere dei 24” di Barberis, il PalaNat trema per l’uscita dal campo di Mandache per infortunio (la romena poi si riprenderà ma in condizioni non ottimali), così ci pensa Barberis, con la sua presenza in attacco, a vestire i panni della realizzatrice. Il suo canestro, del 25-21, è seguito dal centro di Madonna, che recupera un pallone dalla spazzatura per il nuovo +6 (27-21). In campo si segna meno, San Martino non concretizza i buoni attacchi alla zona geassina sbagliando facili conclusioni e consentendo al Geas, da minuti già al massimo dello sforzo fisico, di restare in vantaggio. Alla fine però la tripla di Davis e il post di Bailey consentono alle ospiti di arrivare al -1 prima del canestro della stessa guardia statunitense che manda le squadre al riposo sul 27-28.
Il terzo parziale comincia con uno scambio di triple tra Bailey e Mandache, con l’americana di San Martino che replica poco dopo, stavolta da due punti. A ribattere è Brown, che si sblocca con la bomba del 33-34, seguita però da una tabellata da tre punti di Filippi. Il ritmo è alto, entrambe le squadre perdono diversi palloni ma lottano ad armi pari. Si segna praticamente solo da lontano, con Gianolla e ancora Brown a punire le difese avversarie da oltre la linea del toro da tre (36-42). Il Geas è però logorato dalle corte rotazioni, così le venete, piano piano, provano a scappare: il momento decisivo per la fuga arriva dopo un appoggio sbagliato da Ercoli e il successivo canestro in contropiede solitario della lunga Fabbri, che lancia San Martino sul +11 (38-49). Barberis reagisce con energia, ma il quarto si chiude sul +11 ospite col 2\2 di Pascalau dalla lunetta.
Negli ultimi dieci minuti il Geas, dopo un inizio equilibrato con schermaglie tra Bailey e Mandache, prova a compiere il miracolo e ci va, a dire il vero, vicinissimo: dal -14 le rossonere rientrano fino al -2 e palla
del sorpasso in mano, sfruttando la situazione di bonus delle avversarie e concretizzando, vuoi con Brown, vuoi con Arturi o Barberis, tutti i viaggi in lunetta. L’enorme sforzo di energia, sostenuto dal numeroso pubblico, viene però frustrato dalla tripla dall’angolo di Filippi, che ricaccia il Geas a -5 dando una botta psicologica alla gara da cui le rossonere non si riprenderanno. Il finale è così 56-65, una punizione fin troppo severa per un Geas coraggioso e tenace nonostante le tante assenze.

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