Geofarma, al Pala Pinto il secondo derby pugliese: arriva il San Severo

Giulianova è stato un sogno ad occhi aperti per 35 minuti, peccato essersi risvegliati bruscamente nell’ultimo quarto quando la vittoria era lì ad un passo e si è tramutata in stop complice la paura di portarla a casa, il sangue freddo di cui al momento non disponiamo e l’esperienza, della quale servirebbero trasfusioni, e che dovremo acquisire col tempo, sudore e sgomitando sul parquet e per il cui raggiungimento non basterà la stagione intera. La Geofarma apparsa in Abruzzo per larghi tratti ha giocato alla pari, anzi meglio dei padroni di casa che hanno avuto il merito, grande, c’è da sottolinearlo, di passare la penna rossa e blu assieme sull’unico passaggio a vuoto – prolungato – della gara dei ragazzi di coach Cazzorla.

Delusione metabolizzata, siamo tornati in palestra a lavorare per preparare la terza uscita stagionale davanti al nostro pubblico. Domenica ci tocca San Severo una delle squadre meglio costruite in estate, e pur se neopromossa sicuramente strutturata per far benissimo nel corso del torneo. Basti il suo blasone a descriverla con la militanza in A2 nemmeno tanti anni fa e la sua guida, quella dell’anconetano Piero Coen, decano delle panchine delle serie minori.

Roster quadrato e granitico quello foggiano, che vorrà cancellare in fretta lo stop interno patito nell’ultimo turno e all’ultimo respiro con Montegranaro (una delle due squadre a punteggio pieno assieme a Falconara). Esperienza in quantità, fornita da giocatori ormai habituè della categoria se non in arrivo dai piani più alti. Leonardo Ciribeni, ex Montegranaro, 12 punti fin qui e un pericolo costante dall’arco dei tre punti, il totem Andrea Quarisa, nemico publlico n°1, statua da pitturato con 15.5 punti per incontro e ben 14 rimbalzi (27 di valutazione, migliore dell’intero girone), il guru della palle vaganti. Il capitano Scarponi, approdato in giallo nero via Bisceglie a Dicembre dello scorso anno e capace di mettere a referto 13 punti per gara e l’altro ex Bisceglie, Ezio Cena, sempre preziosissimo nel gioco delle rotazioni. In regia la classe di Matias DiMarco ammirato la scorsa stagione a Martina Franca, grande orchestrale, letale dalla lunga distanza (6 centri su 8 conclusioni) assistman incallito, 7 passaggi vincenti per match, il più “spremuto” assieme a Quarisa da coach Coen, 37 minuti. Antonello Ricci, unico reduce della squadra che lo scorso anno ha vinto in serie C, Iris Ikangi e Luca Marmugi, ala altetica e lungo interessante con precedenti ad Ancona e Civitanova,le altre importanti pedine di un roster che possiamo senza dubbio considerare completo in tutti i reparti e capace di far male in diverse modalità.

Serviranno molte ma molte più delle proverbiali sette camice per tenere testa a questo avversario ma confidiamo nei nostri ragazzi: gare come quella con Valmontone possono essere replicate al di là della forza dell’avversario, quaranta minuti conditi di carattere e intensità atletica sono il migliore biglietto da visita da mostrare sul parqet, al netto di ciò che reciteranno sulla sirena i tabelloni.

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