Geofarma a casa di una Tamma Angel in gran spolvero. Coach Alba: "Grazie a D'Von e Darren, adesso dobbiamo esprimere un nuovo modo di fare pallacanestro"

Siamo entrati nel momento clou del campionato e alcuni verdetti a 80 minuti dalla conclusione della regular season sono stati emessi: l’Udas Cerignola si laurea campione regionale con due turni d’anticipo grazie a un cammino quasi perfetto con 26 vittorie e solo due sconfitte. Nardò, Ostuni, Ceglie e Manfredonia certe dei play off, Martina, Castellaneta a giocarsi la permanenza play out, Adria Bari condannata alla retrocessione. Restano da definire la quarta e quint’ultima che andranno a comporre la mini-griglia play-out e le posizioni dalla 6 alla 9 per quanto riguarda gli accoppiamenti in ottica play off promozione. Due giornate al termine e saranno due trasferte per la Geofarma, che Domenica andrà a far visita al Manfredonia e nella successiva del 19 Marzo chiuderà col derby a casa del Monopoli. Sarà un finale anche fortemente condizionato dalle decisioni FIP in merito alla inibizione dei giocatori extracomunitari applicata (finora) alle sole squadre baresi e brindisine, così nell’ultimo turno vi è stata una difformità di comportamenti tra le varie società. Abbiamo visto Manfredonia (manche Nardò e Vieste) in segno di solidarietà e comunque in un’ottica di tutela degli atleti rinunciare ai propri due statunitensi contro Monopoli, ma anche le due cerignolane e Foggia mandarli regolarmente sul parquet. La squadra di coach Alba assistito da Gianni Campanile con le due belle vittorie con Ceglie e Francavilla si è resa protagonista di una “rinascita” sportiva dopo l’ennesimo passo falso interno ai supplementari con Foggia, in queste due settimane abbiamo visto una squadra determinata, attenta, con voglia di soffrire e portare a casa i due punti, anche la repentina partenza di due giocatori fondamentali come D’Von Campbell e Darren Washington pare sia stata metabolizzata in fretta, e la partita col Francavilla ne è stata dimostrazione, con una seconda parte di incontro condotta in maniera spigliata anche grazie all’ottimo impatto di un Musci molto positivo (28 punti e presenza minacciosa per gli avversari nel pitturato) e l’alternanza in regia tra Didonna, il sempreverde De Bellis e il giovane Fiore. I prossimi avversari rappresentano ennesimo scoglio duro, un roster cresciuto in maniera esponenziale nel girone di ritorno, nel quale non a caso hanno aperta una striscia vincente di 4 partite, fermati solo una volta (Nardò) nelle ultime 7. Percorso che è valso alla Tamma Angel l’ipoteca sui play off, anche senza la presenza degli americani Wright e Jhonson, nella fruttuosa trasferta monopolitana sigillata dalle ottime prestazioni dei due Padalino, Nicola e Antonio e Grimazio, tutti e tre in doppia cifra. “Siamo sicuramente in un buon momento – le parole di Antonio Alba, in vista di questa importante sfida – c’è una aria bellissima durante gli allenamenti, anche se non abbiamo ancora messo al sicuro la squadra dallo spettro play out. Colgo l’occasione per salutare D’Von Darren e Darren Washington due grandi atleti e due splendidi ragazzi che si sono calati in una realtà a loro sconosciuta e in un ambiente differente, auguro a loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera, se lo meritano tutto. Tornando a noi, abbiamo degli obiettivi da raggiungere, primo fra tutti quello di levarci con certezza da questa posizione scomoda prima dell’ultimo turno, non possiamo ancora guardare al play off perchè la matematica non ci gratifica. Domenica affronteremo una quadra ben organizzata, che come noi ha sofferto la mancanza dei suoi statunitensi, per equilibri acquisiti nell’arco dei sette mesi precedenti, una squadra in forma e ben allenata da uno staff esperto, con un nucleo di 7-8 giocatori italiani, come il nostro d’altronde, miscelato dall’esperienza di Nicola Padalino, sicuramente elemento che dà un tocco di qualità e conferisce ordine al gioco dauno. Dobbiamo fare la nostra partita, esprimere quello che è un nuovo modo di fare pallacanestro, perchè se prima potevamo sempre appoggiarci alla mano di D’Von o alla fiscità di Darren, adesso abbiamo bisogno che tutti siano integrati nel gioco, che la palla giri velocemente e che i punti di riferimento siano cinque e non soltanto due, con Francavilla lo abbiamo fatto ma possiamo ancora migliorare”

“Per incamminarsi in maniera rivoluzionaria sulla strada del miglioramento occorre che questo diventi un dovere, una parte del lavoro quotidiano, scritto nel mansionario di ognuno.” (Juran Joseph)

Donatello Biancofiore

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