Geofarma: Domenica sfida verità a Martina Franca

Le partite che valgono una stagione. Avremmo voluto non arrivare al punto di non ritorno, ma il nostro percorso ha decretato questa sfida come quella della vita sportiva, Domenica a Martina Franca un treno – non sappiamo se ce ne saranno altri dopo – con su scritto Serie B passerà sul parquet della Valle d’Itria e noi dobbiamo saltarci su. Dobbiamo corrergli affianco e aggrapparci con tutte le forze in corpo, la storia l’abbiamo conquistata due stagioni fa, il sogno l’abbiamo fatto nostro con enormi sacrifici e non siamo disposti a cederlo o rinunciarvi. Il cammino è stato in salita e quella delle ultime settimane sembra un’erta le cui pendenze diventano più alte gara dopo gara, dieci sconfitte di fila sono fardello pesante da portarsi addosso, le fermate precedenti però sono andate, sono il passato e il passato non conta, conta ciò che siamo oggi e ciò che saremo tra 72 ore, dobbiamo chiederci cosa vogliamo e soprattutto quanto valiamo. Dobbiamo valere enormemente di più di quanto vogliono farci credere i numeri di una classifica, soffiare sulle nostre spalle ed entrare sul rettangolo di giochi più leggeri, con la mente sgombra dal negativo, andare, giocare, vincere. Veni, vidi, vici.

Martina Franca non starà a guardare, giocherà davanti al pubblico amico, ed è già una grande freccia al proprio arco – 5 vittorie tutte al Pala Wojtyla – e sarà una squadra differente da quella battuta all’andata al Pala Pinto, non avrà più in panca coach Aldo Russo sostituito da Luca Ciaboco e ci saranno Maritano, Marisi e Morgillo in più tra le fila degli arancio-blu. Sette sconfitte in serie dopo l’ultimo successo interno con Senigallia e fame di punti sugli stessi livelli del roster di coach Cazzorla, senza Marra da Dicembre e senza Marengo per tutto Febbraio gli ionici avranno in Bergamin e Morgillo gli uomini più temibili in fase realizzativa (13.3 in 22 il primo e 11 nelle 4gare disputate per il secondo), quest’ultimo autentico pozzo di rimbalzi assieme al lungo Spera, rispettivamente 7.3 e 7.9. Probabilmente sarà guerra psicologica a chi saprà mantenere i nervi più saldi, a chi commetterà meno errori, chi si imbatterà in meno passaggi a vuoto in quaranta minuti sicuramente densissimi di emozioni.

Parla Simone Quaranta, il dirigente veterano della MNB 2012 e ci riassume il particolare periodo: “Il momento che questa squadra e questa società stanno attraversando è ovviamente delicato, più per una questione sportiva che societaria. In realtà abbiamo sempre saputo bene quali fossero i pericoli di una impostazione differente rispetto alle precedenti esperienze. Consci della nostra dimensione e della forza che potevamo esprimere, abbiamo deciso per un cambiamento radicale, andando a ridurre i costi che per vari motivi gravano sulla gestione economica, anche per le recenti scelte della Federazione in merito ai Parametri. Abbiamo ritenuto giusto puntare su un gruppo di giovani che ci potevano permettere di combattere per rimanere in questo campionato. Il calendario non ci è stato amico nella fase iniziale, ponendoci di fronte le squadre più agguerrite e spesso in trasferta, tuttavia, al termine del girone di andata siamo rimasti nel gruppone di fondo ma con la consapevolezza di potercela giocare con le ultime cinque-sei squadre. Purtroppo, una serie di incidenti, la difficoltà di maturazione di alcuni giovani atleti stanno complicando il percorso, ma nonostante ciò abbiamo consacrato Nicola Bastone tra i migliori giocatori del torneo, lo stesso Emanuele Musci sta dimostrando un costante e crescente miglioramento, così come Federico Angelini e Matteo Deleone, liete sorprese di questa stagione. Il capitano Didonna è in una fase di appannamento, certamente dovuto allo sforzo di una prima fase di campionato in cui ha tirato la carretta ma siamo sicuri che tornerà ai suoi livelli. La squadra in ogni partita ha dimostrato un potenziale ben maggiore della sua classifica, riscuotendo spesso attestati di apprezzamento ed ammirazione. Siamo nella fase calda del torneo, sapremo riordinare le idee e dosare le forze, perchè questo campionato lo sentiamo nostro, sopratutto in funzione della vetrina che rappresenta per il settore giovanile sul quale tanto stiamo investendo e che tante soddisfazioni ci sta dando da alcuni anni oramai, a tutti i livelli ed in tutti i campionati ai quali partecipiamo. Lo staff tecnico si sta dimostrando davvero encomiabile, assieme a quello medico e sanitario, ripeto, sapevamo dei rischi che correvamo, ne siamo consapevoli e riteniamo di poter ancora vincere la scommessa. “Non chi comincia, ma quel che persevera.”

 

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba  che ci aspetta. (K.Gibran)

Donatello Biancofiore

 

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