Geofarma Mola a casa della capolista Bisceglie

Geofarma a casa della capolista Bisceglie. Teofilo:”Loro fortissimi ma noi non abbiamo nulla da perdere”.

Calendario poco benevolo quello di inizio campionato per la Geofarma. In sei giornate Palermo, Agropoli e Bisceglie, le tre sorelle di questa serie B, e una buona squadra come il Vasto, a rendere ancora più tortuoso questo esordio assoluto nella categoria. Archiviate con ossa rotte e qualche rimpianto le sfide a siciliani e campani, è ora la volta del derby, il secondo stagionale dopo quello di domenica scorsa col Francavilla, a casa dell’Ambrosia, autentico caterpillar fin qui, con solo vittorie, cinque, e una media da far spavento di quasi 90 punti a partita. Il roster molese rivisto al Pala Pinto domenica ha denotato segnali di crescita, dopo una partenza in sordina e confusionaria coi brindisini, segnali che fanno ben sperare per questa scalata alla montagna biscegliese che si avvicina. “Non abbiamo approcciato bene la sfida col Francavilla – commenta Francesco Teofilo, uno dei primi a suonare la carica domenica contro il Soavegel  – però di positivo c’è che siamo riusciti a indirizzarla durante i 40 minuti, ci servivano i due punti dopo tre stop di fila, ci servivano tantissimo, per la classifica e soprattutto per il morale.”

Un Teofilo non ancora al 100%, dopo un inizio di stagione travagliato per le noie alla caviglia che in pratica non gli hanno permesso di effettuare la preparazione assieme ai compagni. “Ora va meglio, certo la caviglia non è del tutto guarita, ma dalla prima partita con Isernia ad oggi devo dire che l’arto risponde molto meglio alle sollecitazioni”.

“Adesso ci attende lo scoglio all’apparenza insormontabile Bisceglie, squadra fortissima e allestita per vincere questo campionato. Di positivo c’è che tutta la pressione l’avranno addosso loro, noi non avremo nulla da perdere.”

Bisceglie, gruppo solidissimo, che pare affinare il proprio affiatamento di partita in partita, rosa molto lunga, “un’unica entità, un gruppo compatto che si sacrifica” a sentir le parole di Giovanni Gambarota, uno dei protagonisti della vittoria nella trasferta tarantina dell’ultima giornata (16 punti, 7/10 al tiro). Gemme purissime come Mathias Drigo, miglior marcatore con oltre 17 punti di media per incontro, o il talento dell’esterno Ivan Scarponi, o ancora l’esperienza e la “cattiveria” sotto le plance dell’armadio Salvatore Orlando, 22 punti in 24 minuti contro Taranto, solo per citarne alcuni. “Dovremo essere attenti e concentrati, se i pronostici fossero sempre rispettati sul parquet potremmo anche non giocarla – continua la trentatreenne ala col numero 10 – ma nel basket non si sa mai, loro potrebbero incappare in una giornata non proprio positiva, e noi dovremo essere reattivi e prontissimi ad approfittarne.”

Un accorgimento per limitare la forza d’urto della capolista? “Punti deboli non ne trovo, hanno tutti giocatori d’esprienza e di talento, se si potesse toglierei Stella a coach Scoccimarro, a mio parere il vero metronomo dell’Ambrosia. Difficile limitarli, per provare a tener testa per tutti i 40 minuti non dovremo disunirci, ecco, l’amalgama mancato è stato uno dei punti deboli delle precedenti prestazioni perdenti, dopo un parziale negativo ci siamo sempre scollati e abbiamo abbassato la guardia. Grosso errore perchè contro squadre di siffatata forza è in pratica un auto-condanna. Stiamo lavorando sodo per migliorare sotto questo aspetto”.

Siamo a giovedì e si intravedono le prime rampe di un gran premio della montagna chiamato Ambrosia Bisceglie, domenica sera,  denti stretti e fatica in spalla, proveremo a scoprirne la cima. 

Donatello Biancofiore

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