Geofarma, ultima gara casalinga di regular season con Francavilla. D'Von Campbell: "Queste tre gare decisive per il futuro, devo trovare più continuità"

 

Tre gare alla chiusura della stagione regolare, la vittoria da romanzo contro Ceglie – ci sono voluti due supplementari per aggiudicarsi la posta – oltre ad assegnare due punti di platino al roster del Presidente Losito, è arrivata come pozione dalle virtù infinite sulla salute psicosomatica del gruppo, ancora due trasferte complesse fino al 19 Marzo e la gara di Domenica al Pala Pinto, importantissima contro il Francavilla, avversario che schiude ricordi poco felici per la partita d’andata, una gara stranissima condotta con sicurezza per tre quarti dalla Geofarma e poi svanita dalle mani in un’ultima frazione irreale, con le minacce agli arbitri e con la conseguenza del “naturale” stillicidio dell’uscita per falli di quasi tutti i giocatori del Mola mentre i padroni di casa rimontavano con chirurgica precisione per andare ad allungare nelle battute finali.  A parte lo spiacevole episodio di allora, il parquet in questi mesi ci ha detto che Francavilla è una squadra in ottima salute, ormai certa di un posto nella griglia play off anche grazie al fenomenale ruolino interno – 10 vittorie e 3 sconfitte, con Ceglie e Ostuni nelle prime due interne- dove nelle ultime undici gare disputate è riuscito a vincere solo il Nardò. Ultima vittima illustre la capolista Udas Cerignola (sconfitta 66-64) che nella Palestra San Francesco ha perso la propria imbattibilità arrivata a 23 vittorie consecutive. L’americano Dority e l’altro straniero Knezevic i due principali artefici del capolavoro dello scorso turno, il primo autentico cecchino del Francavilla con 22 punti siglati per match e top score di 37 in stagione, l’ala piccola classe 1990 ex Battipagliese ed Ischia che nelle cinque gare disputate ha una media di 20 punti, assieme a Menzione, i fratelli Mazzarese e l’ex Calò, tra gli artefici della rimonta dell’andata, rappresentano il cuore di un roster sempre difficile da approcciare, squadra che si difende con maestria come ricordano i numeri con il secondo miglior reparto arretrato della C Silver dietro Nardò (71.8). Questa gara fondamentale per il destino a breve termine ce la introduce D’Von Campbell, senza dubbio il giocatore con maggior talento della squadra di coach Alba, tornato sui livelli stellari di inizio stagione, assolutamente dominante a Ceglie con 6 triple e 32 punti, facciamo un percorso con lui che parte dal suo ambientamento in Italia fino ad arrivare alla sua condizione fisica attuale: “IL mio primo anno in Italia posso considerarlo positivo – comincia così D’Von – ma anche difficile a causa degli infortuni, è stato davvero un anno sfortunato da questo punto di vista, ho avuto più problemi fisici in questa stagione che durante tutta la mia carriera sportiva. Inoltre un ulteriore aspetto che ha influito negativamente è stato giocare nel periodo invernale qui, le sfide durante Dicembre e Gennaio sono state davvero “ghiacciate”. Non mi ero mai trovato in una situazione del genere prima, in alcune occasioni ad esempio ho avuto così tanto freddo da non sentire le mani e potete immaginare quanto possa perdere spessore una prestazione con una sensibilità così limitata”.

Poi il play-guardia statunitense continua, parlando del suo approccio a Mola di Bari: “mi trovo bene qui, mi piacciono i miei compagni, ho instaurato da subito un buon rapporto con loro assieme a Darren (Washington), sono tutti ragazzi divertenti e con buone attitudini fuori dal parquet.”

Domenica una sfida fondamentale, due punti potrebbero permettere di guardare alle ultime due giornate con relativa tranquillità, senza la pressione del risultato a tutti i costi e con un Campbell in crescita e decisivo come quello visto a Ceglie tutto è possibile.”Si, sto sempre meglio fisicamente – conclude D’Von – ed è la notizia più confortante, poi devo lavorare molto sulla continuità, una mia lacuna di quest’anno: una gara posso prendere tutti i tiri, nella successiva faccio una fatica enorme a trovare il canestro. Quindi il mio punto d’arrivo per le prossime tre sfide sarà di cercare d’essere più continuo, perchè queste gare che mancano decideranno il nostro futuro.”

“Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.”
(Ernest Hemingway)

Donatello Biancofiore

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