'Basket On Air', l'intervento di Gianmarco Pozzecco

GIANMARCO POZZECCO A BASKET ON AIR
“VINCERE RESTA LO STIMOLO PIÙ GRANDE. I MIEI GIOCATORI? VOGLIO CHE PENSINO CHE FACCIO DI TUTTO PER FARLI RENDERE AL MEGLIO”

“Vincere resta lo stimolo più grande che un giocatore di basket deve avere. Anche se noi addetti ai lavori siamo molto condizionati dall’esito di una partita”. Queste le parole di Gianmarco Pozzecco, coach dell’Openjobmetis Varese, intervenuto in diretta nel corso della puntata odierna della trasmissione Basket On Air, in onda sulle frequenze di Radio Erre (95 in FM nella zona di Reggio Emilia e in streaming ai siti www.radioerre.fm e www.sportxpress.it).

“Il bello di questo sport è anche questo – ha aggiunto il Poz -. Il confronto con Menetti? È un paragone che non esiste. Uno dei due vincerà la partita di sabato sera ma questo non vuol dire che sia più bravo dell’altro. Il nostro duello non è così importante quanto quelli che ci saranno in campo tra i giocatori”.

A proposito di giocatori, il pensiero non può non andare a Dawan Robinson, capitano di Varese ed ex giocatore di Reggio Emilia: “La A1 è un palcoscenico che gli appartiene, anche nel massimo campionato può fare la differenza. Non avevo dubbi su questo così come sul fatto che sia una persona straordinaria, molti me lo avevano descritto così prima che lo conoscessi. Sono contento che sia con noi e che si trovi bene, mi auguro che possa togliersi quelle soddisfazioni che merita”.

“Sono contento anche che il giocatore parli bene di me, perché è una cosa a cui tengo moltissimo – precisa Pozzecco -. La cosa che conta di più è che i giocatori mi vedano come uno che fa di tutto per farli giocare al meglio e che mi vogliano bene. Io parto dal presupposto che qualsiasi giocatore abbia bisogno di giocare con confidenza e fare le cose che sa fare”.

“In difesa chiedo ai miei grande spirito di sacrificio, in attacco invece mi affido al loro talento. Il rendimento di Diawara, ad esempio, può essere spiegato anche così: il per- corso che lui ha fatto fino a oggi mi indica con chiarezza il modo in cui va utilizzato. Lui deve sentire la fiducia e giocare la sua pallacanestro. Se riesce a giocarla, diventa deva- stante”.
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2014
L’ultimo pensiero è per Federico Mussini, che a 18 anni ricorda un po’ quello che fu Pozzecco da giocatore a quell’età: “Mussini è un enorme talento, un giocatore che fa 15 punti di media in Eurocup non è futuribile, ma già oggi fa la differenza. Un futuro negli Stati Uniti? Per un playmaker è sempre più difficile, i play europei hanno sempre fatto fatica a varcare l’Oceano. L’atletismo in quel ruolo lì è predominante e un europeo per giocare in America deve essere oversized, un po’ più alto della statura dei pari ruolo. Da qui a dire se Mussini giocherà o meno in NBA non può saperlo nessuno. Un errore che ho fatto io alla sua età è stato quello di non pensare di poter giocare negli Stati Uniti. In ottica futura, se volesse fare il grande salto, probabilmente dovrà mettere su peso e mu- scoli”.

“Che cosa gli dirò in campo? Scherzerò con lui di un episodio di questa estate, quando gli ho fatto arrivare qualche messaggio scherzoso tramite Flaccadori, che era suo com- pagno di squadra nell’under 18 e sono molto amici. Andrò a scherzare su questo aned- doto ma non gli darò consigli, altrimenti sono sicuro che metterebbe a segno 20 punti”.

BASKET ON AIR va in onda tutti i venerdì dalle 13.30 alle 14.30 e in replica dalle 19 alle 20 su Radio Erre e in streaming sui siti www.radioerre.fm e www.sportxpress.it.

Il programma è condotto da ALESSANDRO PEDICONI, in collaborazione con DAVIDE DRAGHI e ALESSANDRO CARAFFI.

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