Giuseppe Carboni è il nuovo coach dell'Ancona Basket Girls

Il Basket Girls Ancona comunica che il nuovo capo allenatore della prima squadra è Giuseppe Caboni , 49 anni compiuti lo scorso 6 aprile, proveniente dall’Olimpia Cagliari (Serie B maschile) dopo una lunga esperienza nel settore femminile tra cui un biennio proprio nel capoluogo dorico sulla panchina dell’Ancona Basket. Caboni sarà anche il coach della formazione Under 18 del Basket Girls.

LE PRIME PAROLE DEL NUOVO COACH BIANCOROSSO

“Sono molto contento e altrettanto motivato di tornare ad Ancona laddove ho trascorso due anni fantastici sia dal punto di vista professionale che umano e dove torno spesso per motivi affettivi. Quando mi si è presentata l’opportunità di tornare ho desiderato subito che questo si avverasse perché Ancona è una mia seconda casa. Arrivo stimolato da un progetto interessante che tende a mettere al suo centro la valorizzazione e la crescita delle tante giovani che formeranno il nostro roster. Cercheremo di fare il massimo e di raggiungere ogni obbiettivo prefissato stimolati e pungolati dall’entusiasmo e voglia di tornare in una città che conosco molto bene.”

STAFF TECNICO. Lo staff di Beppe Caboni sarà completato dagli assistenti Diana Skrastina e Alberto Matassini che rispettivamente a loro volta alleneranno anche la formazione partecipante al campionato di Serie C e l’Under 16. Lo stesso Matassini allenerà poi anche l’Under 13, mentre Skrastina sarà l’assistente di Caboni anche nell’U18.

GIUSEPPE CABONI. Nato a S.Gavino Monreale il 6 aprile 1966, Caboni è reduce da una stagione in Serie B maschile sulla panchina dell’Olimpia Cagliari. Subentrato dopo 4 partite a coach Grandesso Silvestri,  e con la squadra ancora a secco di vittorie , Caboni ha subito centrato il successo al suo esordio contro Giulianova ma nel corso della stagione la squadra non è riuscita ad avere continuità di rendimento e alla fine i “pumas” sono retrocessi in Serie C dopo un solo anno pur cedendo soltanto nelle ultime giornate. Caboni arrivava in corsa a Cagliari dopo il triennio nel femminile al Cus Chieti (stagione 2010/11 e 2011/12 in A2 e quella 2012/13 in A1), nel l’annata sportiva 2009/2010 è ancora in A2 ad Alcamo da dove arriva dopo i due anni nei quali si è fatto conoscere e apprezzare ad Ancona dove è arrivato dalla Juve Pontedera.

CABONI AD ANCONA.  Nell’estate 2007, arrivato dalla Juve Pontedera,  ecco  il primo sbarco ad Ancona pronta ad affrontare la sua avventura in A2.  Una stagione molto più che positiva coronata con la vittoria della regular season, un risultato fuori da ogni più roseo pronostico della vigilia ma allo stesso tempo strameritato con una striscia di 24 vittorie consecutive al suo interno  e con le varie Sordi, Montecucco, Servadio e Skrastina a fare da prime donne.  Nel primo turno di playoff, pur forte del 2-0 maturato nella stagione regolare, le doriche incontrano Umbertide che nel frattempo a fatica sono arrivate alla post season attraverso tre allenatori ma che hanno un organico ricco di talento. Gara-1 al Palarossini è delle umbre (49-64) nonostante i 15 punti di Skrastina e i 19 di Sordi. Umbertide chiude i conti in gara-2 vincendo 70-54, e poi sarà capace di vincere anche la serie finale con Chieti e di salire in A1.  Applausi per le anconetane di Caboni che a marzo furono anche protagoniste della Final Four di Coppa Italia di A2 organizzata proprio al Palarossini.  La squadra di Caboni arriva però a questa manifestazione non in condizione fisica esaltante. Nella trasferta di Cagliari, che precedeva di pochi giorni la F4, Antonelli si frattura la mandibola, per il resto a turno un po’ tutte le ragazze hanno registrato infortuni e problemi che hanno  fanno si che la squadra affronti l’appuntamento non al top della condizione fisica. In semifinale c’è Cavezzo. Ancona vince (71-67, Sordi 27) ma le energie consumate sono tante con Montecucco out e la squadra ridotta in pratica con 6 giocatrici. In finale c’è l’annunciato accoppiamento con Pontedera, rivale di un’intera stagione. Vincono le toscane 62-60 ma tutto l’onore delle armi alla doriche che hanno tenuto botta e messo paura alla corazzata toscana.  Caboni viene a furor di popolo confermato sulla panchina biancorossa anche nella stagione seguente. Ancona è inserita nel Girone B e i pronostici della vigilia dicono che le doriche con la “solita” Pontedera e Pomezia sono le favorite. Le biancorosse rinforzano la squadra con acquisti mirati che allungano il roster come Molinari e Casadio, con quest’ultima  che però sarà vittima di un brutto infortunio che la toglierà alla squadra a metà stagione. Terzo posto finale nella regular season dietro a Pontedera e Virtus Cagliari  e primo turno di playoff dal sapore di derby contro  P.S.Giorgio. Serie risolta sul  2-0 per le biancorosse con il 52-38 di gara-1 (Sordi 28) e il comodo 55-81 del PalaSavelli (Ribezzo in doppia doppia con 25 punti e 11 rimbalzi). Strada spianata per le semifinali contro il Cus Cagliari che da settimo del ranking ha fatto fuori intanto la nr.2, i cugini della Virtus.  Gara-1 è delle anconetane (65-62, Sordi 24 pti e 30 di valutazione con 11 falli subiti e 6 recuperi,  Skrastina 14) nonostante una non eccellente condizione fisica e una resistenza ostinata delle avversarie. In gara-2, il Cus Cagliari impatta la serie e vince 50-38. Si torna al Palarossini e tutto si risolve solo dopo un overtime di una battaglia vinta dalle ragazze di Caboni 63-60 con tripla decisiva di Servadio. Ancona Basket in finale, e nel suo destino ancora Pontedera che nel frattempo ha fatto fuori Siena (2-0) e Napoli (2-1).  E’ ancora però il fattore fisico a farla da padrone. Ancona dopo tre autentiche battaglie contro il CUS arriva forse sui gomiti alla serie senza appello. Gara-1 non ha storia e le toscane vincono 73-42 (23-8, 39-19, 60-31 i parziali). Spia della benzina accesa in casa dorica anche in gara-2 in un Palarossini affollato. 26-59 per Pontedera che festeggia in trionfo l’A1. A pochi giorni dall’epilogo della stagione 08/09 il comunicato del divorzio tra la società dorica e il coach sardo. Ora a sei anni di distanza, e in mezzo un mare di cose e fatti che hanno cambiato storia e personaggi, riecco Caboni tornare sull’Adriatico alla guida del “suo” BASKET GIRLS.

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