Givova Scafati a valanga sulla Paffoni Omegna: primato solitario in classifica

I pronostici favorevoli della vigilia sono stati confermati. Il testa-coda del girone ovest del campionato di serie A2 non ha regalato sorprese. Nella ventesima giornata, la capolista Givova Scafati si è imposta 89-70 sulla Paffoni Omegna (penultima in classifica) ed ha festeggiato al PalaMangano la terza vittoria di fila e l’imbattibilità casalinga del 2016. Successo perentorio dei locali, nonostante le non perfette condizioni fisiche di Simmons, reduce da un affaticamento muscolare, ed il mancato utilizzo di Loschi, vittima di una frattura al dito mignolo della mano destra e tenuto a riposo precauzionale. Al contrario, gli ospiti hanno potuto schierare in campo anche l’ultimo arrivato Galloway (ex Varese in serie A), gettato nella mischia, sebbene solo venerdì avesse conosciuto per la prima volta i suoi nuovi compagni. Alla lunga, è riuscita a spuntarla la squadra più esperta, motivata e tecnicamente valida, che, grazie ai due punti in palio, è riuscita a conservare la vetta solitaria della graduatoria.

Coach Perdichizzi schiera in campo un inedito quintetto base: i due americani sono infatti affiancati da Crow, Spizzichini e Rezzano. La risposta di coach Magro è l’immediato inserimento in campo del neo arrivato Galloway. Concentrazione alta, ordine in campo, scelta oculata delle soluzioni offensive e aggressività in difesa caratterizzano la prova dei padroni di casa sin dalle prime battute. Presi per mano dal solito Mayo, si portano subito avanti 6-0 a 7’22’’ ed iniziano a condurre le ostilità, costringendo coach Magro a chiamare time-out già a 5’13’’, sul 15-5. Dopo una tripla di Spizzichini (18-5), gli ospiti reagiscono e, facendo leva su Smith e Iannuzzi, rialzano la testa, cercando di limitare i danni e di sfruttare i due falli commessi da Simmons (richiamato in panchina). Provano addirittura a ridurre le distanze e chiudono sotto 27-18 la prima frazione.

La rimonta viaggiante non si ferma qui e prosegue per i primi minuti del secondo periodo, grazie all’esplosività di Galloway, che trascina i suoi sul 27-23 a 7’52’’, costringendo coach Perdichizzi a fermare il cronometro. La strigliata sortisce l’effetto desiderato: la sequenza composta da quattro punti di Baldassarre e nove di Portannese allargano il divario (40-23 a 5’45’’). La risposta di Cappelletti, con cinque punti di fila (43-29 a 4’25’’), non cambia l’andazzo della gara, che resta saldamente in mano ai padroni di casa, bravi a dare uno strattone importante al match (bene Crow e Simmons), arrivando all’intervallo sul 56-37.

Grazie al vantaggio accumulato, la squadra di casa rientra in campo con grande tranquillità e prova ad amministrare con raziocinio ogni singolo possesso. Gli ospiti, che trovano un ottimo Casella, provano invece a cambiare rotta, ma non riescono a colpire nel segno: troppo netta la differenza di valore tra i due organici, con quello locale, trascinato da Portannese, a gestire il risultato e ad ampliare leggermente il vantaggio al termine della terza frazione (72-50).
Qualche disattenzione di troppo commessa nei primi minuti dell’ultimo periodo costringono coach Perdichizzi a chiamare time-out a 6’41’’ sul 72-56, per tenere alta la concentrazione. I suoi uomini non mollano un centimetro e regalano belle giocate, spettacolo e tanto divertimento al pubblico del PalaMangano, che mostra di gradire a suon di applausi e cori di incitamento. Nel finale, c’è anche il tempo per vedere l’esordio in campo del giovane Melillo, che prende così parte anche lui alla festa gialloblù, appena dopo il suono della sirena, che arriva sul 89-70 in favore della Givova Scafati sulla Paffoni Omegna.

I sei uomini in doppia cifra a fine gara, la differenza nelle percentuali di tiro da due punti (65% contro 50%), negli assist (27 contro 11) e nei rimbalzi finali (38 contro 24) sono i dati statistici maggiormente rappresentativi di questa sfida, tra i quali spiccano i 12 rimbalzi di Spizzichini (sebbene non giochi sotto le plance) e l’89% da due (8 su 9) di Simmons nel tiro da due punti.
Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Abbiamo giocato un’ottima partita, soprattutto in termini di approccio e di continuità, anche nelle rotazioni, mantenendo sempre uno standard elevato. La partita ci ha concesso di provare anche qualcosa di diverso rispetto alle precedenti gare, che ci servirà molto per le partite a divenire. Ci serviva una partita solida, soprattutto in difesa ed il fatto di aver tenuto Omegna a 70 punti ne è la dimostrazione. In attacco abbiamo giocato con il nostro ritmo, facendo le nostre cose, stando concentrati e conducendo la sfida con grande serenità, tranquillità e concentrazione. Loschi? Era pronto per giocare, ma, così come abbiamo fatto domenica scorsa con Simmons, disponendo di un ampio organico e non essendoci la necessità, ho preferito dargli una partita di riposo, per aiutarlo a guarire meglio dalla frattura al dito».

 

IL TABELLINO
GIVOVA SCAFATI 89
PAFFONI OMEGNA 70

GIVOVA SCAFATI: Portannese 19, Crow 16, Spizzichini 11, Rezzano 4, Melillo, Baldassarre 12, Ammannato, Mayo 11, Simmons 16, Loschi n. e.. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto

PAFFONI OMEGNA: Zanelli 7, Iannuzzi 8, Vildera n. e., Cappelletti 13, Galmarini, Casella 15, Banach n. e., Gurini 7, Smith 14, Galloway 6. ALLENATORE: Magro Alessandro. ASS. ALLENATORI: Barbiero Loris e Belletti Michele.

ARBITRI: Saraceni Alessandro di Zola Predosa (Bo), Scrima Alberto Maria di Catanzaro e Chersicla Andrea Agostino di Oggiono (Lc).

NOTE: Parziali: 27-18; 29-19; 16-13; 17-20. Tiri totali: Scafati 35/63 (56%); Omegna 25/59 (42%). Tiri da due: Scafati 26/40 (65%); Omegna 18/36 (50%). Tiri da tre: Scafati 9/23 (39%); Omegna 7/23 (30%). Tiri liberi: Scafati 10/14 (71%); Omegna 13/15 (87%). Falli: Scafati 19; Omegna 19. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 38 (28 dif.; 10 off.); Omegna 24 (19 dif.; 5 off.). Palle recuperate: Scafati 10; Omegna 7. Palle perse: Scafati 7; Omegna 11. Assist: Scafati 27; Omegna 11. Stoppate: Scafati 2; Omegna 0. Spettatori: 2.000 circa.

 

 

Antonio Pollioso

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