Givova Scafati corsara a Ferentino

Un quarto periodo praticamente perfetto e una difesa straordinaria nella seconda parte della partita hanno permesso alla Givova Scafati, con una grande prova di compattezza e solidità, di espugnare 64-69 il PalaPonteGrande, nella gara d’esordio del 2016 e così superare a domicilio la FMC Ferentino, una delle migliori formazioni dell’intera serie A2.

Trattandosi dell’ultima gara di andata del girone ovest, il successo ha permesso ai gialloblù di conquistare l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia passando per il secondo posto, in virtù della contemporanea vittoria del Moncada Agrigento (74-75 sul Paffoni Omegna), che, pur avendo gli stessi punti in graduatoria dei campani ma essendosi aggiudicato lo scontro diretto dello scorso 13 dicembre, resta prima in classifica. Negli accoppiamenti incrociati con le prime quattro dell’altro raggruppamento, la prima avversaria della compagine scafatese alla fase finale della Coppa Italia sarà la De’ Longhi Treviso (terza classificata nel girone est).

La sfida in terra laziale si rivela molto ostica e nervosa. I padroni di casa, motivati dal fatto di affrontare la prima della classe e desiderosi di risalire la china in classifica, hanno un impatto forte con il match. Concedono agli ospiti di portarsi avanti solo per un attimo (5-6 a 6’30’’), poi entrano in possesso delle redini dell’incontro, grazie alle prove superlative di Imbrò, Raymond e Gigli, costringendo il pacchetto interni scafatese a gravarsi subito di falli (due per Baldassarre e Simmons) e coach Perdichizzi a far esordire Ammannato, nonostante si sia allenato una sola volta con i nuovi compagni. Alla fine del primo quarto, il tabellone elettronico da ragione ai locali: 23-16.
Mayo, coadiuvato da Rezzano (ottimo il suo impatto con la gara), prova ad accorciare (25-22 a 8’18’’), ma non riesce ad andare oltre, perché i tiratori biancoamaranto (Raymond e Bowers) salgono in cattedra e stringono alle corde l’avversario, a cui non basta un prolifico Simmons. Il vantaggio dei ciociari all’intervallo lungo è di quelli importanti: 44-36.

Con il medesimo piglio determinato ed aggressivo, i locali scendono in campo anche nella ripresa, guadagnando il massimo vantaggio (49-36 a 8’45’’). Poi però, la sfida cambia improvvisamente volto ed è caratterizzata da tanti errori al tiro, sia da una parte che dall’altra, ma ciononostante resta divertente e vibrante. I viaggianti ne approfittano per rosicchiare qualche punto all’avversario (bene Simmons) e ridurre così il gap al suono della terza sirena (55-48).

Spizzichini oscura le fonti del gioco laziale e costringe coach Ansaloni a chiamare un time-out (a 7’19’’ sul 55-50), che si rivela però vano: la sfida cambia padrone e passa nelle mani degli scafatesi, che approfittano della stanchezza dei padroni di casa e li puniscono, prima raggiungendoli (55-55 a 6’24’’) e poi superandoli (56-58 a 4’14’’), ottenendo finanche il massimo vantaggio con una tripla del cecchino Loschi (58-63 a 1’31’’). Il ricorso al fallo sistematico spezzetta ed allunga la sfida, ma non muta la sostanza: la Givova Scafati resta avanti nel punteggio e riesce ad imporsi 64-69.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «E’ stata una vittoria importante, perché arrivata contro una delle migliori squadre del girone ovest, che nella post season saprà rendersi pericolosa, una volta trovata la migliore condizione fisica. Venivamo da una settimana difficile, dalla gara persa contro Roma, nella quale avevamo avuto un atteggiamento pessimo e volevamo darci delle risposte e provare a difendere e passarci la palla così come avevamo fatto nelle prime dodici partite di campionato. Lo abbiamo fatto, anche se nei primi due quarti abbiamo concesso molto all’avversario, ma eravamo condizionati da una situazione falli difficile. Nel terzo e quarto periodo la nostra difesa ha fatto la differenza, abbiamo concesso undici punti nel terzo e nove nel quarto, ovvero quanti ne avevamo complessivamente concessi solo nel secondo periodo a Ferentino. Penso che la chiave di lettura del match sia questa: la nostra intensità difensiva, la voglia di anticipare i passaggi e la difesa di anticipo su Gigli. Le piccole cose, oltre al cuore immenso della squadra (compreso l’ultimo arrivato Ammannato) sono stati fondamentali per cogliere questa vittoria importante».

 

FMC FERENTINO 64
GIVOVA SCAFATI 69

FMC FERENTINO: Galuppi, Gigli 17, Raspino 2, Benevelli 5, Fiorini n. e., Imbrò 10, Carnovali 3, Benvenuti n. e., Bowers 10, Raymond 17. ALLENATORE: Ansaloni Luca. ASSISTENTE ALLENATORE: Iacozza Alessandro

GIVOVA SCAFATI: Portannese 11, Crow 1, Spizzichini 8, Rezzano 9, Melillo n. e., Baldassarre 4, Ammannato, Simmons 14, Matrone n. e., Mayo 7, Loschi 15. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASSISTENTE ALLENATORE: Di Martino Umberto

ARBITRI: Grigioni Valerio di Roma, Longobucco Andrea di Ciampino (Rm) e Capotorto Gianluca di Palestrina (Rm)

NOTE: Parziali: 23-16; 21-20; 11-12; 9-21. Tiri totali: Ferentino 23/47 (48%); Scafati 23/32 (37%). Tiri da due: Ferentino 13/23 (56%); Scafati 14/35 (40%). Tiri da tre: Ferentino 10/24 (41%); Scafati 09/27 (33%). Tiri liberi: Ferentino 8/12 (66%); Scafati 14/18 (77%). Falli: Ferentino 21; Scafati 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Ferentino 31 (29 dif.; 2 off.); Scafati 35 (25 dif.; 10 off.). Palle recuperate: Ferentino 3; Scafati 9. Palle perse: Ferentino 18; Scafati 8. Assist: Ferentino 16; Scafati 12. Stoppate: Ferentino 1; Scafati 2. Spettatori: 1.000 circa.

 

Antonio Pollioso

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