Givova Scafati, primi allenamenti e primi sorrisi

Sono iniziate a spron battuto le fatiche di agosto per tutti gli atleti che compongono la rosa della Givova Scafati. Dallo scorso giovedì, ogni giorno, incessantemente, lo staff tecnico gialloblù tiene sotto torchio la squadra, che, nell’arco della giornata, si divide tra lo stadio comunale, la piscina ed il parquet del PalaMangano. Un ciclo di lavoro atletico durissimo, che registra la sua prima sosta nella giornata di domani, per poi riprendere in maniera ancora più intensa. L’obiettivo è quello di avere giocatori formati e pronti a disputare su ottimi livelli l’intera stagione agonistica, senza correre il rischio di subire cali di rendimento dovuti al fattore atletico. «Abbiamo superato il periodo puramente introduttivo, che é durato soltanto una seduta, in cui abbiamo cercato di individuare le esigenze soprattutto dei singoli giocatori. A questi livelli é difficile ritrovarsi con atleti impreparati per l’inizio della stagione. Ad ogni modo – ha sottolineato il preparatore atletico Tiziano Megaro – è davvero prestissimo poter esprimere un giudizio sulla condizione dei singoli. Di sicuro, quest’anno mi avvalgo del supporto tecnologico, che ho fortemente voluto, in grado di monitorare tutte le zone metaboliche degli atleti in base ai lavori. La preparazione atletica si é evoluta notevolmente ed infatti si passa dal campo di atletica a quello da basket, dalla sala pesi alla piscina, senza soluzione di continuità. Un lavoro impegnativo, ma necessario».

Uniformare i programmi di lavoro per tutti gli atleti, nonostante la diversa conformazione fisica e soprattutto il diverso periodo di inattività, non è affatto semplice. Ma è proprio in questi dettagli che il lavoro fisico iniziale assume la sua importanza, producendo poi i suoi frutti nell’arco dell’intera stagione. «Ogni giocatore è diverso, ogni giocatore avrà programmi personalizzati ed anche se apparentemente può sembrare che tutto il gruppo fa le stesse cose, con la monitoraggio informatico, in tempo reale, ognuno lavorerà nelle zone metaboliche personalizzate. Ogni atleta – ha incalzato il membro dello staff tecnico gialloblù – è sotto controllo: le percentuali di grasso corporeo, esami del sangue, test atletici. Tutto è costantemente controllato. I grafici raccontano l’andamento».

La risposta fornita finora dagli atleti sembra essere convincente. «Al momento sono contentissimo della reazione dei miei atleti. Hanno tanta voglia di mettersi in gioco, sembrano essere strutturati fisicamente molto bene – ha aggiunto – ma siamo ai primi giorni e quindi è presto per fare un bilancio più chiaro, preciso e dettagliato».

I duri carichi di lavoro per gli atleti scafatesi proseguiranno ancora per qualche giorno, così come previsto dai programmi di allenamento stilati dall’intero staff tecnico, in concerto con quello medico. «Con il supporto del nostro preziosissimo responsabile medico dr. Renato Acanfora ed il fisioterapista Angelo Carmando ed ovviamente la supervisione del nostro coach Giovanni Perdichizzi, entreremo nella seconda fase, quella di carico, che inizierà dopo il primo riposo di domani, in cui aumenterà il volume del lavoro da immagazzinare in vista della stagione. Questo tipo di lavoro deve essere mixato con la necessità di allenarsi sul campo e di giocare, per portare avanti ovviamente anche un discorso tecnico. Poi faremo un lavoro meno quantitativo – ha chiosato Megaro – ma di migliore qualità, con lo scopo di ottimizzare la fatica fatta».

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