Givova Scafati, prova di maturità superata contro Omegna

Con una prestazione di grande maturità, concentrazione e determinazione, la Givova Scafati ha fatto suo il quinto turno del girone ovest del campionato di serie A2, espugnando 74-75 il PalaBattisti di Verbania e costringendo la Paffoni Omegna a subire il suo quinto stop consecutivo. Sono invece quattro le vittorie in campionato della società dell’Agro, che si piazza momentaneamente in vetta alla graduatoria, in attesa dei risultati provenienti dagli altri campi. M. V. P. della partita è stato, ancora una volta, Josh Mayo (21 punti, 42% dal campo, 3 rimbalzi e 4 assist), che si è assunto responsabilità importanti ed ha sapientemente condotto alla vittoria la propria squadra, con pazienza e grande affidabilità.

L’impatto con la gara dei padroni di casa è veemente: Iannuzzi e Casella si ergono a trascinatori ed orientano nella propria direzione l’andamento della sfida. A 6’03’’ coach Perdichizzi, sul punteggio di 13-4, è costretto a chiamare il primo time-out: i suoi non difendono bene ed in attacco non riescono a trovare soluzioni semplici; neppure Mayo e Simmons appaiono brillanti come al solito. E’ l’aggressività e la fisicità dei locali a fare la differenza e a consentire loro di chiudere avanti 22-15 il primo quarto.

La difesa rappresenta il punto di forza dei locali che, pur non trovando la via del canestro con la medesima continuità della prima frazione, riescono comunque a tenere il naso avanti (31-23 a 5’). I viaggianti, pur se limitati nel proprio potenziale offensivo, trovano nella pazienza e nella profondità della panchina la forza per restare aggrappata all’avversario e per punirlo non appena inizia a mollare leggermente la presa. Così, negli ultimi 2’40’’, piazzano un break di 0-6 che capovolge il risultato: da 33-28 a 33-34 dell’intervallo.

La voglia di festeggiare il primo successo stagionale dinanzi ai propri tifosi spinge i piemontesi a dare il massimo e, con grande concentrazione e determinazione, si riportano avanti (47-39 a metà frazione), grazie alla spinta di Zanelli, Moore e Iannuzzi. A questo punto salgono in cattedra Simmon e Mayo che, coadiuvati da Spizzichini e Crow, si caricano di responsabilità, prendono per mano la squadra e la conducono, con pazienza, alla rimonta, interrotta dalla sirena sul 53-55.

Ma il recupero ed il conseguente sorpasso non tarda ad arrivare: una tripla di Mayo a 9’28’’ sancisce il 55-56. Da questo momento innanzi, la Givova non perde più la testa della gara e riesce a tenere un discreto margine di vantaggio sull’avversario. Si complica un po’ le cose nell’ultimo giro di lancette con Baldassarre, che commette infrazione di passi ed un fallo su Smith, ma i due punti in palio restano in cassaforte (74-75 il finale).

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, sia perché Omegna aveva una gran voglia di vincere il primo match stagionale, sia perché è un’ottima squadra, ben allenata, che ha saputo metterci in difficoltà, interpretando con caparbietà la partita e mostrando di non meritare l’attuale classifica. Noi siamo stati bravi a non disunirci e a farli sfogare, senza farli mai scappare, restando alle calcagna e piazzando i break decisivi quando è servito. Peccato per qualche errore commesso nell’ultimo minuto, che ha rischiato di far riaprire la partita, ma questo è il sinonimo che abbiamo ancora tanto su cui lavorare. Ci servivano i due punti in palio e siamo riusciti a farli nostri, mostrando di avere grandi ambizioni ed obiettivi, per raggiungere i quali bisogna passare attraverso partite e vittorie come questa. Abbiamo lanciato un segnale forte al campionato: chi giocherà contro di noi, conoscendo il nostro potenziale, raddoppierà gli sforzi, ma noi non siamo spaventati, non ci tiriamo indietro, anzi siamo ancora più motivati. Ho avuto risposte importanti anche dalla panchina, che mi ha confermato di disporre di un organico ampio, con ottime alternative. Le polemiche sull’infrazione di passi fischiata a Smith a 10’’ dalla fine? Gli arbitri avevano fischiato pochi secondi prima la stessa infrazione a Baldassare, con le medesime modalità: nel complesso, credo che il loro metro sia stato uniforme ed univoco».
PAFFONI OMEGNA 74
GIVOVA SCAFATI 75

PAFFONI OMEGNA: Moore 10, Zanelli 10, Iannuzzi 16, Vildera, Cappelletti 7, Terenzi, Galmarini, Casella 7, Banach n. e., Gurini 13, Smith 11. ALLENATORE: Magro Alessandro.

GIVOVA SCAFATI: Portannese 7, Crow 11, Spizzichini 8, Rezzano 6, Melillo n. e., Baldassarre 6, Mayo 21, Simmons 14, Matrone n. e., Loschi 2. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni.

ARBITRI: Grigioni Valerio di Roma, Buttinelli Alessandro di Roma Sansone Alessio di Aprilia (Lt).

NOTE: Parziali: 22-15; 11-19; 22-19; 19-22. Tiri totali: Omegna 25/59 (42%); Scafati 26/57 (45%). Tiri da due: Omegna 15/34 (44%); Scafati 19/36 (52%). Tiri da tre: Omegna 10/25 (40%); Scafati 7/21 (33%). Tiri liberi: Omegna 14/17 (82%); Scafati 16/20 (80%). Falli: Omegna 24; Scafati 19. Usciti per cinque falli: Gurini. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Omegna 30 (21 dif.; 9 off.); Scafati 31 (25 dif.; 6 off.). Palle recuperate: Omegna 7; Scafati 6. Palle perse: Omegna 12; Scafati 12. Assist: Omegna 12; Scafati 11. Stoppate: Omegna 2; Scafati 3. Spettatori: 1.500 circa.

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