Givova Scafati, riscatto centrato e vendetta consumata

Tutto come da copione. Bisognava dimenticare la brutta prestazione dell’ultimo turno di campionato a Siena e la Givova Scafati ci è riuscita in maniera brillante: con una prova d’orgoglio ed un perentorio 73-64, è stata messa al tappeto la Bermè Reggio Calabria, squadra che sta risalendo la china in graduatoria e che anche al PalaMangano ha confermato di essere una delle compagini più in forma del momento. Bisognava poi vendicare la sconfitta (prima stagionale) subita all’andata a campi invertiti, per giunta in circostanze uniche e singolari (virus intestinale che falcidiò l’organico e ne condizionò la prestazione) e la Givova Scafati, anche in questo caso, è riuscita non solo ad imporsi in maniera veemente, ma lo ha fatto dando spettacolo, divertendo e raccogliendo gli applausi a scena aperta dal suo sempre più caloroso e numeroso pubblico del PalaMangano. Le ovvie conseguenze del successo sono state due: la preservazione dell’imbattibilità del parquet di Viale della Gloria nel 2016 e della vetta solitaria del girone ovest del campionato di serie A2. Una nota di merito speciale l’ha poi meritata Josh Mayo, protagonista indiscusso del match, autore di ben 28 punti, con il 67% da due, 50% da tre, 100% ai liberi e ben 7 assist.

Nello starting five compaiono a sorpresa Spizzichini e Rezzano al posto di Portannese e Baldassare. Con questa mossa, coach Perdichizzi intende mandare in confusione il suo dirimpettaio. Quest’ultimo trova nella coppia di lunghi Brackins e Crosariol le armi giuste per rispondere alla tripla iniziale di Mayo (3-6 a 7’55) e per tenere la gara in equilibrio, nonostante una fase centrale in cui Simmons e lo stesso Mayo portano i locali in netto vantaggio (14-8 a 2’56’’), costringendolo a chiamare il primo time-out. L’innesto del neo acquisto Adegboye e i centri di Dobbins permettono poi ai suoi di chiudere la prima frazione a ridosso dei padroni di casa 16-14.

I calabresi provano a cambiare marcia e grazie ai suoi uomini migliori (Crosariol in particolare) volano sul 19-22 a 7’33’’, mettendo in condizione l’allenatore di casa a fermare il tempo per strigliare i suoi e per chiedere loro di cambiare marcia. Detto fatto. Portannese suona la carica (24-22 a 6’), Crow (27-22 a 5’40) e Rezzano (30-24 a 4’30’’) fanno la voce grossa. La difesa arcigna di Ammannato innervosisce Crosariol, che reagisce con un fallo antisportivo ed un tecnico per proteste, indirettamente lanciando avanti i locali (35-24 a 2’51’’), bravi ad amministrare e rimpinguare leggermente il vantaggio nei minuti che precedono la pausa (45-32).
Dopo l’intervallo, il canovaccio della sfida resta lo stesso, con i padroni di casa a fare pentole e coperchi, sempre concentrati sulla sfida e bravi a sfruttare il gioco in transizione (49-34 a 7’30’’). Coach Benedetto prova nuovamente a strigliare i suoi, che rispondono bene con Dobbins, Brackins e Rullo, bravi a ridurre le distanze (53-45 a 2’50’’), tenendo ancora aperta la sfida prima dell’ultima frazione (57-48).

Rullo prova ad imperversare nella difesa di casa, ma la voglia di vincere, unita ad una grande solidità e compattezza, non scalfisce la Givova, che trova nei soliti Mayo (61-52 a 6’44’’) e Portannese (65-52 a 6’15’’) gli uomini giusti per tenere in pugno il match, chiuso definitivamente da Simmons con una poderosa schiacciata che segna il 70-58 a 3’41’’. Gli ultimi minuti sono solo utili per le statistiche, perché la sfida non ha più nulla da raccontare e si dissolve con il trascorrere dei minuti, fino al 73-64 finale.

Dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi: «E’ stata una gara di grande sostanza, specialmente in difesa, riuscendo a tenere la Viola a 64 punti. In attacco abbiamo giocato due primi quarti buonissimi, poi loro sono saliti di intensità difensiva, mentre noi siamo andati a sprazzi, pur riuscendo sempre a gestire la partita. La profondità della nostra panchina è stata determinante per la vittoria, essendo arrivati alla fine con gli uomini freschi in campo, capaci di gestire al meglio le situazioni difensive, con aggressività. Abbiamo giocato contro una squadra che, con l’arrivo di Adegboye e con la presenza di Dobbins (che c’entra poco con questa categoria) e di due lunghi come Brackins e Crosariol, ha tutti i numeri per risalire la classifica e raggiungere i play-off. Per noi sono due punti importanti, vogliamo goderci la vittoria e preparare al meglio la prossima trasferta di Trapani, che si giocherà in un orario un po’ strano (14:15) e che mi aspetto molto dura, ma, mettendo in campo la medesima intensità di oggi, potremmo mettere in difficoltà anche una squadra come quella siciliana, che sul proprio campo si esalta e regala grandissime prestazioni».

 
GIVOVA SCAFATI 73
BERME’ REGGIO CALABRIA 64

GIVOVA SCAFATI: Portannese 13, Crow 5, Spizzichini 2, Rezzano 5, Melillo n. e., Baldassarre, Ammannato 3, Mayo 28, Simmons 15, Loschi 2. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto

BERME’ REGGIO CALABRIA: Costa n. e., Lupusor, Adegboye 7, Rullo 11, Pandolfi n. e., Sindoni n. e., Crosariol 10, Brackins 16, Dobbins 19, Spinelli 1. ALLENATORE: Benedetto Giovanni. ASS. ALLENATORE: Bianchi Massimo

ARBITRI: Materdomini Roberto di Grottaglie (Ta), Migotto Antonio di Santo Stino di Livenza (Ve) e Maffei Luca di Preganziol (Tv).

NOTE: Parziali: 16-14; 29-18; 12-16; 16-16. Tiri totali: Scafati 29/68 (43%); Reggio Calabria 24/58 (41%). Tiri da due: Scafati 20/36 (56%); Reggio Calabria 21/45 (47%). Tiri da tre: Scafati 9/32 (28%); Reggio Calabria 3/13 (23%). Tiri liberi: Scafati 6/7 (86%); Reggio Calabria 13/17 (76%). Falli: Scafati 20; Reggio Calabria 13. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 39 (30 dif.; 9 off.); Reggio Calabria 37 (31 dif.; 6 off.). Palle recuperate: Scafati 9; Reggio Calabria 3. Palle perse: Scafati 4; Reggio Calabria 9. Assist: Scafati 19; Reggio Calabria 8. Stoppate: Scafati 5; Reggio Calabria 1. Spettatori: 2.500 circa.

 

 

Antonio Pollioso

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