Gli Scoiattoli 2008 della Virtus Velletri: il focus

Sono tra i più piccoli della società ma stanno dimostrando di amare davvero questo sport e soprattutto l’atmosfera che si respira in palestra, perché prima di tutto a questa età conta il divertimento come amano ripetere spesso gli istruttori Virtus.  E questo gruppo Scoiattoli di mini-cestisti del 2008 affidato a Stefano D’Orazio rispecchia in pieno l’obiettivo, come ci racconta lo stesso istruttore con la consueta chiacchierata di presentazione della “squadra” cominciando dalle emozioni in arrivo con le prime partite all’orizzonte.

Il gruppo Scoiattoli (2008) della Virtus Velletri allenati da Stefano D’Orazio per la stagione 2015/2016: Simone Aversa, Davide Bruno, Giuseppe Buonocore, Andrea Campana, Andrea Cedroni, Lorenzo Colasanti, Pietro Di Meo, Lorenzo Fusco, Sami Khourcnfi, Paolo Lamberti, Lorenzo Mucaj, Kirill Musatov, Francesco Rinaldi, Sebastian Ungur, Gabriele Borrelli, Gabriele Simonte, Federico Di Belardino, Lorenzo Marigliani.

 

Ciao Stefano, raccontaci qualcosa di questo anno con gli Scoiattoli 2008

“Salve, la stagione sportiva sinceramente sta andando molto bene.  Abbiamo avuto un aumento di bambini iscritti frutto proprio del lavoro svolto in palestra e anche grazie alle scuole che ci permettono di far conoscere ed appassionare i bambini a questo stupendo sport. La mia curiosità sarà poi quella di vedere come si comporteranno appena organizzeremo qualche torneo con altre società visto che sono un gruppo quasi del tutto iscritto quest’anno e il primo approccio alla partita è sempre emozionante”.

 

Su cosa basi la tua attività con loro?

“Obiettivo delle lezioni è farli divertire come prima cosa. Cercare sempre di proporre giochi adeguati al loro livello e non è facile in quanto sono in continuo cambiamento. Obiettivo principale è renderli indipendenti, cercando di fargli comprendere il gioco consentendo loro di effettuare scelte in maniera autonoma. Inoltre è sempre importante che i bambini sappiano comportarsi all’interno di un gruppo ed interagire tra loro”.

 

Lavorare sul comportamento con gli altri è una forma di educazione, hai altri esempi in questo senso?

“Diciamo che sto riscontrando un costante miglioramento delle conoscenze e delle abilità collettive e individuali, ma di certo la cosa più curiosa da questo punto di vista è che finalmente sono QUASI riuscito a cambiare la terminologia, passandola da quella tipica del calcio a quella del basket. Dal gol al canestro, dal mister al coach ecc., può sembrare una banalità ma per me non lo è”.

 

Come sempre ti chiediamo di lasciare un messaggio per i tuoi ragazzi

“Continuate così con questa passione e questa voglia, siete bellissimi. Il divertimento alla base di tutto e quindi… CI VEDIAMO IN PALESTRA! FORZA VIRTUS”

 

 

Fabio Ciarla

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