GLI SHARKS PRETENDONO RISPETTO

1.333,00 Euro di multa per le offese a Hunter (Jesi). L’atleta jesino, che ha provocato il pubblico, non ha ricevuto alcuna punizione dal Giudice sportivo, nemmeno dagli arbitri durante la partita

Il Roseto Sharks intende prendere posizione in merito alla multa rimediata in occasione di Roseto-Jesi, gara valevole per la 26^ di A2 Est, giocata domenica 20 marzo al PalaMaggetti.

La sanzione, inflitta dal Giudice sportivo Fip, Andrea Tavazza, riguarda le offese nei confronti della terna arbitrale e nei confronti di un tesserato di Jesi, Neiko Hunter, per un totale di 1.333,00 Euro. Eccola riportata per intero: “Ammenda di Euro 1.333,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri nei confronti di un tesserato ben individuato (atl. Hunter).”

Tuttavia, nei provvedimenti disciplinari non compare nessuna ammenda o ammonizione per Hunter. Gli Sharks ne prendono atto con incredulità, visto che a provocare il pubblico era stato proprio lui, con un gesto di sfida verso gli spalti. Preme inoltre sottolineare che lo stesso atleta non è incappato nemmeno in un fallo tecnico, a seguito di quel gesto del tutto immotivato e privo di senso, nei confronti del pubblico rosetano, che fino ad allora aveva solo (e come d’abitudine) incitato i propri beniamini.

Il Roseto Sharks è consapevole della reazione che i tifosi biancazzurri hanno avuto nei confronti dell’atleta jesino, però non ritiene giusto che a pagare debba essere solo il pubblico di casa (e quindi la società, che dovrà regolarizzare l’ennesima ammenda), quando a provocare è stato invece un giocatore avversario.

Arrivati a questo punto, dopo i 9.887,00 Euro totali di multe pagati dalla società Roseto Sharks alla Federazione, la pazienza sta davvero finendo. Il Roseto Sharks pretende rispetto, visto che dovrà pagare per colpa di un atleta che ha provocato il pubblico, senza che egli sia incorso in punizione alcuna.

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