Gma pozzuoli, i pensieri di coach Serpico dopo il -8 con Cerignola

I PENSIERI DI COACH SERPICO DOPO IL –8 CON CERIGNOLA.

L’emergenza è una situazione particolare, provvisoria, temporanea. All’ombra della Solfatara sta diventando un’amarissima regola. Cambiano gli uomini, ma l’infermeria della Gma Virtus Pozzuoli è sempre abitata. Attualmente è occupata da Orsini (problema al ginocchio), vi ha “stazionato” per qualche giorno Aprea (bloccato dalla febbre da giovedì a sabato scorso). Né sono appena usciti, ma non sono al top della condizione fisica, Loncarevic, Innocente e Bastoni (convive con uno strappo muscolare al polpaccio). “In questo girone d’andata il roster è stato al completo solo all’esordio ed a Scafati e tutti sanno come sono finite le partite (vinto 53–78 e perso di misura, 83–80) – ricorda coach Mauro Serpico – Non è una scusa, ma è difficile quando non riesci ad allenarti mai con tutti gli effettivi e la domenica hai sempre qualche giocatore indisponibile. Purtroppo sta diventando una costante. Cerco di guardare sempre avanti, di lavorare duro e caricare i ragazzi chiedendo loro di dare ancora di più proprio per sopperire alle assenze. Per loro e per me è difficile gestire questa situazione, ma andiamo avanti, ragionando su un match per volta e cercando di arrivare più in alto è possibile”. La classifica è deficitaria, ma non troppo lunga e basta poco per migliorarla. Segnali incoraggianti sono emersi nel confronto con Trani, per ampi tratti a Nardò ed anche domenica contro Cerignola. Per ben 34’ è stato un incontro equilibrato, combattuto, con nessuna delle due squadre che ha gestito margini cospicui (massimo +6). Si sono alternate nella conduzione del risultato sfruttando i propri momenti migliori. La gara s’è decisa nell’ultima frazione quando sul 56–60 per i foggiani è stato sanzionato un antisportivo ad Innocente e subito dopo un tecnico, per proteste, all’allenatore dei flegrei. “Non parlo mai degli arbitri e cerco sempre di trovare motivazioni che non riguardino loro – chiarisce – Premetto che la partita l’abbiamo persa noi a causa di alcuni errori commessi in momenti importanti della stessa e per qualche disattenzione in difesa che ci ha punito. Resta quell’assurdo antisportivo fischiato al nostro capitano che stava palleggiando, quindi mentre eravamo in attacco!!! Non ho mai visto una segnalazione  del genere. Quando ho chiesto spiegazioni nessuno ha saputo darmele e mi sono beccato anche un tecnico! Con questo nulla tolgo ai meriti dei pugliesi che sono una buona formazione e l’hanno dimostrato vincendo il match”. Sono stati più freddi, bravi, a gestire i possessi chiave del confronto ed a contenere gli ultimi tentativi di recupero dei campani. Nel finale, anche senza Aprea ed Errico (fuori per falli) i partenopei hanno cercato l’impresa. A nulla sono valse le positive prestazioni di Orefice (20 punti, 2 recuperi), Innocente (16 punti, 9 rimbalzi, 6 falli subiti, 2 recuperi) e Luongo (16 punti, 7 rimbalzi). “Quando perdi, purtroppo non riesci mai a vedere cose positive – continua Serpico – Preferisco parlare del team perchè per me il basket vuol dire gruppo: senza quello non si va da nessuna parte e noi l’abbiamo dimostrato nel passato campionato. Certamente mi fa piacere per Peppe e spero che sia tornato ai suoi livelli, per Mario che, con tutto il mal di schiena ha lottato fino alla fine stringendo i denti. Comunque tutti i ragazzi hanno dato il massimo, anche coloro che non erano al meglio per vari problemi fisici”. Una voglia di sacrificarsi, lottare per la causa comune che è uno degli ingredienti basilari per affrontare il girone di ritorno che scatterà domenica (ore 18), quando al PalaErrico arriverà la Megaride.

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Andrea Di Natale

Giornalista

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